Legge di Bilancio, Tria: "Ho giurato nell'interesse della nazione"

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria (Ansa)
3' di lettura

Il ministro dell’Economia risponde così alle polemiche all’interno del governo in vista della manovra. Poi assicura: "Reddito di cittadinanza ci sarà", anche se il primo obiettivo è "impedire l’aumento dell'Iva". E ammonisce: "Stiamo attenti a non chiedere troppo"

"Ho giurato nell'esclusivo interesse della nazione e non di altri e non ho giurato solo io". Il ministro dell’Economia Giovanni Tria risponde così alle polemiche che negli ultimi giorni stanno tenendo banco all’interno dell’esecutivo in vista della prossima legge di Bilancio. Nel corso di un intervento ad un convegno a Confcommercio, il ministro ha poi assicurato che nella prossima manovra ci saranno interventi per affrontare il problema sociale, come il reddito di cittadinanza "per permettere più facilmente le trasformazioni del tessuto produttivo che creano problemi transitori nel tessuto sociale". Il disegno del governo "al di là delle etichette va in quella direzione", ha aggiunto, anche se ammonisce: “Stiamo attenti”. Il titolare dell'Economia ha poi ribadito che "il primo obiettivo è impedire l'aumento dell'Iva". Un messaggio che arriva dopo quello lanciato dal vicepremier Luigi Di Maio, che ha detto che l’obiettivo del governo per la manovra è "l'equilibrio sui conti", ma che la soglia del 2% deficit-Pil "non è un tabù" (TUTTI GLI SCONTRI DEI MINISTRI DELL'ECONOMIA PER LA MANOVRA).

Il pressing del M5S sul deficit

Un tema, quello del rapporto deficit-Pil, al centro del dibattito interno. A quanto si apprende da fonti di governo, al momento M5s starebbe cercando un asse con la Lega per convincere Tria a portare il rapporto deficit-pil al 2,4% già nella nota di aggiornamento al Def. Sarebbero due le ipotesi prospettate, che vedrebbero impegnato Conte nel tentativo di mediare. La prima prevedrebbe l'1,9% con il recupero di qualche altro decimale nella manovra. La seconda fisserebbe il deficit poco sopra il 2 ma con una quota importante in investimenti. Un vertice di maggioranza potrebbe tenersi domani pomeriggio a Roma.

Tria: "Manovra mix di crescita, ma sostenibile"

"Ognuno può avere la sua visione, ma in scienza e coscienza, come si dice, bisogna cercare di interpretare bene questo mandato", ha spiegato il ministro dell’Economia nel corso del suo intervento a Confcommercio. "Nonostante quello che si dice sui giornali sono ottimista di fare del mio meglio", ha aggiunto. "L'obiettivo è quello di un mix di politiche che mostri che si può avere fiducia nell'Italia", ha precisato. "Sarà una manovra di crescita, non di austerity, ma che non crea dubbi sulla sostenibilità del nostro debito, bisogna continuare nel percorso di riduzione del rapporto debito-Pil”, ha spiegato Tria sottolineando che "dobbiamo dare un segno ai mercati finanziari, a coloro che ci prestano i soldi. Stiamo attenti perché a volte se uno chiede troppo poi deve pagare interessi maggiori e quello che si guadagna si perde in interessi". Quindi, un passaggio sul taglio delle tasse: "Si parte ora dalle imprese, negli anni successivi affronteremo il problema Irpef".

"Primo obiettivo impedire l'aumento dell'Iva"

"Il primo impegno della prossima manovra è impedire l'aumento della pressione fiscale e quindi sterilizzare le clausole Iva", ha assicurato il ministro dell'Economia alla platea di Confcommercio, auspicando l'eliminazione degli incrementi di aliquota previsti dal primo gennaio 2019. Il governo non vuole permettere un aumento della pressione fiscale, "ma anzi punta a una sua riduzione", ha insistito il ministro. Con la sterilizzazione delle clausole si passa quindi "dal non aumento a quello che possiamo fare per ridurre le tasse. Su questo ci stiamo muovendo", ha spiegato.

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