Omicidio Desirée Mariottini, dalla scomparsa agli arresti: le tappe

4' di lettura

La sedicenne di Cisterna di Latina viene ritrovata priva di vita il 19 ottobre in uno stabile a Roma, nel quartiere San Lorenzo. Quattro uomini, di origine africana, sono accusati di averla stuprata e uccisa

Una telefonata alla nonna materna e poi due giorni di silenzio, fino al ritrovamento del cadavere, dopo una chiamata anonima al 118. Il 19 ottobre, in uno stabile occupato nel quartiere di San Lorenzo a Roma, Desirée Mariottini, sedicenne originaria di Cisterna di Latina, viene ritrovata morta. Dall’esito dell’autopsia si scopre che è stata drogata e violentata. La Procura di Roma apre un’inchiesta per omicidio e stupro. In due momenti e in due luoghi diversi vengono fermati 4 uomini di origine africana. Il 25 ottobre due senegalesi e un nigeriano vengono bloccati a Roma, il 26 ottobre un ghanese viene catturato a Foggia. Mentre le indagini proseguono, il 30 ottobre a Cisterna di Latina, nella chiesa di San Valentino, si svolgono i funerali (LE FOTO). L'11 novembre un uomo italiano viene fermato con l'accusa di aver ceduto stupefacenti alla ragazza. Ecco le tappe della vicenda dell'omicidio di Desirée.

Il ritrovamento del corpo e l’autopsia

La ragazza viene ritrovata morta il 19 ottobre in un palazzo di via dei Lucani, a San Lorenzo (LA STORIA DEL QUARTIERE). I risultati dell’autopsia del 23 ottobre evidenziano tracce dell’assunzione di stupefacenti e segni di uno o più rapporti sessuali. Secondo gli investigatori Desirée sarebbe stata abusata quando già non era più cosciente a causa dell’assunzione di droga. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la ragazza orbitava nel palazzo abbandonato da un paio di giorni e in passato c'era già stata altre volte (LE FOTO DELLO STABILE). Nelle ore successive al ritrovamento del corpo, la polizia ascolta alcune persone che il giorno della morte di Desirée e quelli precedenti hanno frequentato lo stabile abbandonato di via dei Lucani, zona di universitari che di notte si trasforma in luogo di movida, ma anche di alcol e spaccio. C'è anche la testimonianza di un ragazzo senegalese che avvalorerebbe la tesi dello stupro e dell’overdose: "L'hanno drogata e violentata", dice alla polizia.

I tre fermati a Roma

Il 25 ottobre la polizia ferma due senegalesi, irregolari in Italia (uno di 27 e l’altro di 43 anni) e un nigeriano di 40 anni. I tre, che hanno precedenti per spaccio di droga, sono accusati, insieme ad altri complici da identificare, di violenza sessuale di gruppo, cessione di droga e omicidio volontario. Il 27 ottobre, il gip di Roma, Maria Paola Tomaselli, convalida il fermo dei tre indagati. Il giudice ha stabilito che i tre restano in carcere, emettendo un'ordinanza di custodia cautelare. La decisione è arrivata dopo gli interrogatori di convalida e garanzia, nel carcere di Regina Coeli. Secondo il giudice, gli indagati hanno agito "con pervicacia, crudeltà e disinvoltura" mostrando una "elevatissima pericolosità e non avendo avuto alcuna remora”.

Il quarto uomo rintracciato a Foggia

Il 26 ottobre, la polizia rintraccia e ferma a Foggia il quarto presunto responsabile della morte di Desirée. L’uomo, un cittadino del Ghana di 32 anni, sarebbe fuggito da Roma dopo la morte di Desirée ed è stato trovato nei pressi del centro di accoglienza di Borgo Mezzanone alla periferia della città pugliese. Il 32enne viene trovato in possesso di oltre 10 chilogrammi di marijuana. Il 29 ottobre, il gip del Tribunale di Foggia convalida sia il decreto di fermo spiccato dalla Procura di Roma per concorso in omicidio, violenza sessuale di gruppo e spaccio di droga, sia l'arresto in flagranza per il possesso di 11 chilogrammi di marijuana trovati a Foggia all'interno della baracca dove si era nascosto.

Fermato un uomo italiano: avrebbe ceduto droga a Desirée

L'11 novembre un uomo italiano viene fermato con l'accusa di aver ceduto stupefacenti a Desirée. Si tratta di un 36enne, nato a Roma,  intracciato dagli investigatori presso la fermata "Pigneto" della linea metropolitana C. La polizia giudiziaria gli sequestra 12 dosi di cocaina e psicofarmaci di vario genere. Il 36enne è accusato di aver detenuto e ceduto illecitamente sostanze come cocaina, eroina e psicofarmaci, questi ultimi contenenti "quetiapina", cedendole a persone che frequentavano via dei Lucani 22 tra cui, appunto, Desirée Mariottini.

Data ultima modifica 11 novembre 2018 ore 10:32

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