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Omicidio Desirée, fermato un italiano per cessione di stupefacenti

3' di lettura

L'uomo è un 36enne, nato a Roma, accusato di aver ceduto sostanze alla ragazza ritrovata morta in via dei Lucani dopo essere stata stuprata. Sequestrate 12 dosi di cocaina e psicofarmaci. Salvini: "Normativa sullo spaccio di droga è troppo blanda"

Un uomo italiano è stato fermato in relazione allo stupro e all'omicidio di Desirée Mariottini. Si tratta di un 36enne, nato a Roma, che secondo gli investigatori ha fornito stupefacenti alla ragazza. L'uomo è stato rintracciato dagli investigatori presso la fermata "Pigneto" della linea metropolitana C e quindi perquisito (LE TAPPE DELLA VICENDA).

Sequestrate 12 dosi di cocaina e psicofarmaci

La polizia giudiziaria ha rinvenuto e sequestrato 12 dosi di cocaina e psicofarmaci di vario genere, motivo per cui l'uomo è stato segnalato all'autorità giudiziaria per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope. Il 36enne è accusato di aver detenuto e ceduto illecitamente sostanze stupefacenti, come cocaina ed eroina e psicofarmaci, questi ultimi capaci di indurre effetti psicotropi e anche contenenti "quetiapina". Avrebbe ceduto le sostanze anche a persone che frequentavano via dei Lucani 22 tra cui, appunto, Desirée Mariottini.

Salvini: "Normativa sullo spaccio di droga è troppo blanda"

Sulla vicenda è intervenuto anche Matteo Salvini. "Per me possono esserci coinvolti africani, italiani, eschimesi o chiunque altro: vanno blindati e incarcerati. Il problema è che la normativa sullo spaccio di droga è troppo blanda", ha detto il ministro dell'Interno.

Omicidio di Desirée, le tappe della vicenda

Desirée Mariottini, 16 anni, è stata ritrovata morta il 19 ottobre in un palazzo di via dei Lucani, nel quartiere romano di San Lorenzo. Era scomparsa due giorni prima. L'autopsia ha rivelato che è stata drogata e violentata. Secondo gli investigatori Desirée sarebbe stata abusata quando già non era più cosciente a causa dell’assunzione di droga. La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta per omicidio e stupro e il 25 ottobre la polizia ha fermato due senegalesi, irregolari in Italia (uno di 27 e l’altro di 43 anni) e un nigeriano di 40 anni. I tre sono accusati, insieme ad altri complici da identificare, di violenza sessuale di gruppo, cessione di droga e omicidio volontario. Il 26 ottobre, la polizia ha rintracciato e fermata Foggia il quarto presunto responsabile della morte di Desirée: un cittadino del Ghana di 32 anni, fuggito da Roma dopo la morte di Desirée. Il 30 ottobre a Cisterna di Latina, nella chiesa di San Valentino, si sono svolti i funerali della ragazza.

Data ultima modifica 11 novembre 2018 ore 10:24

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