Introduzione
Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha concluso il lungo percorso di elaborazione del nuovo Codice della Strada, che è stato approvato in Consiglio dei Ministri dopo un ampio confronto con le associazioni di settore, i tecnici e le imprese. Tra le novità, il divieto di marcia a tempo indeterminato per chi viaggia senza assicurazione, l'inasprimento generale delle sanzioni per chi conduce senza i dovuti requisiti autobus o mezzi adibiti al trasporto di scolari o studenti, il recupero delle somme non pagate dagli utenti stranieri e l'obbligo di assicurazione secondo le regole italiane per gli stranieri che circolano in Italia per più di 30 giorni.
Quello che devi sapere
Le novità
Il provvedimento punta inoltre a semplificare le procedure relative al Contrassegno unificato disabili europeo (CUDE): tutti i Comuni saranno tenuti ad aderire alla piattaforma nazionale, per garantire il riconoscimento del contrassegno su tutto il territorio italiano. Grande attenzione, sottolinea il Mit, anche ai motociclisti: oltre al programma per l'installazione di barriere stradali salva-motociclisti, viene contemplata la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti.
Per approfondire: Cdm, via libera al Documento programmatico di bilancio e al nuovo Codice della strada
Riduzione delle sanzioni
In un quadro generale di riduzione delle sanzioni, che devono avere una funzione "deterrente e non vessatoria", il testo prevede, al contempo, "un inasprimento delle misure contro i comportamenti più pericolosi, con l'obiettivo di aumentare la sicurezza di tutti gli utenti della strada”, spiega il Mit.
Ausiliari polizia stradale regolazione traffico
Nel nuovo codice della strada è previsto un potenziamento dei servizi ausiliari di polizia stradale. "La riforma - si legge nella bozza del provvedimento visionato dall'AGI - è orientata anche ad ottimizzare l'impiego delle risorse umane. L'attuale Codice prevede, infatti, un utilizzo limitato degli ausiliari di polizia stradale, circoscritto all'accertamento di specifiche violazioni delle norme di comportamento (in particolare, la sosta in assenza di titolo). Il nuovo testo, intende, per contro, riconfigurare il ruolo di tali soggetti, promuovendone l'impiego come veri e propri "ausiliari del traffico" per sopperire alle carenze di organico delle forze di polizia locale e per migliorare la gestione della circolazione stradale". In particolare - si legge ancora - si prevede che, a seguito dell'ottenimento di specifica abilitazione, gli ausiliari di polizia stradale potranno essere utilmente impiegati in situazioni critiche per la circolazione, per la regolazione del traffico agli incroci delle strade, in assenza o in sostituzione dei semafori, o in ogni situazione di congestione della circolazione, ovvero per la segnalazione o rilevazione degli incidenti con soli danni a cose su strade diverse dalle autostrade e dalle extraurbane principali".
Non più obbligatori documenti fisici guida
Una delle principali innovazioni del nuovo Codice della strada consiste "nella soppressione dell’obbligo di portare con sé i documenti fisici di guida e di circolazione. Pertanto, la patente e la carta di circolazione non saranno più un "documento da esibire", ma la rappresentazione fisica di dati già presenti e certificati in banche dati digitali nazionali. Ne consegue che, in caso di controllo, l'identificazione del conducente e la verifica della regolarità del veicolo e del titolo di guida avverranno tramite l'accesso telematico a tali archivi da parte degli organi di polizia", si legge nella bozza.
Verbale in formato digitale
Nel nuovo codice della strada si procede alla 'dematerializzazione' anche dell'intero procedimento sanzionatorio. "In particolare, il verbale di contestazione potrà essere redatto interamente in formato digitale dagli agenti accertatori e reso immediatamente disponibile al trasgressore su piattaforme telematiche dedicate. Ciò garantirà maggiore rapidità, trasparenza e certezza nella verbalizzazione", si legge nella bozza. “Di conseguenza, la modalità prioritaria di notifica diventerà quella telematica, attraverso il Servizio delle Notifiche Digitali della Pubblica Amministrazione (SEND). La notifica verrà, quindi, indirizzata presso il domicilio digitale del cittadino, mentre si procederà con le modalità tradizionali di notifica presso l'indirizzo di residenza solo in assenza del domicilio digitale", si sottolinea.
Termine incidente sostituito con sinistro
Nel nuovo codice della strada si sostituisce il termine "incidente" con quello di "sinistro", si punta "a evidenziare - si legge nella bozza del provvedimento - come gli eventi dannosi connessi alla circolazione stradale, nella maggior parte dei casi, non siano fortuiti o inevitabili, bensì costituiscano il prevedibile esito di condotte individuali erronee e prevenibili, quali l'eccesso di velocità, la disattenzione alla guida, l'assunzione di alcol o di sostanze stupefacenti, che incidono in modo determinante sui livelli di rischio e sulla sicurezza collettiva. In tale prospettiva, la nuova terminologia intende rafforzare l'attenzione sulla dimensione causale del fenomeno, contribuendo a promuovere una maggiore consapevolezza delle responsabilità individuali e collettive connesse all'uso della strada”.
Sanzioni raggruppate in 21 fasce
Viene effettuata una drastica riorganizzazione delle sanzioni principali, che sono state raggruppate in sole 21 fasce sanzionatorie, dalle 82 fasce attualmente previste: la prima fascia, in linea di massima, presenta un limite edittale minimo di 25 euro e uno massimo di 100 euro; l’ultima fascia prevede un limite edittale minimo di 10.000 euro e uno massimo di 40.000 euro. I limiti edittali sono predisposti in modo che vi sia un rapporto quadratico tra l'importo minimo e quello massimo”.
Cambiano criteri violazione limite velocità
"L'ambito in cui si registra un totale cambio di approccio in chiave di profonda innovazione sostanziale è quello relativo alla violazione dei limiti di velocità”, si legge nella bozza del nuovo codice della strada. Il nuovo codice ancora la sanzione agli effettivi chilometri di sforamento, onde risultare direttamente proporzionata alla "gravità" della violazione. Tale nuovo approccio muove dal prevedere un importo sanzionatorio pari a dieci euro in ragione di ciascun chilometro di sforamento, in modo tale che, ad esempio, un superamento di 11 km/h comporterà una sanzione pari a 110 euro, mentre un superamento di 40 km/h determinerà una sanzione pari a 400 euro. Analogamente, per gli ambiti caratterizzati da limiti di velocità più contenuti (quali i contesti urbani con limiti pari a 50 km/h o 30 km/h), il nuovo meccanismo di calcolo della sanzione parametrato al numero di chilometri orari eccedenti il limite consentito parte dall'applicazione di un importo unitario pari a cinque euro, al fine di garantire un adeguato bilanciamento tra finalità deterrente e proporzionalità della sanzione".
Cosa cambia
"Nel regime vigente, il superamento del limite di 50 km/h di entità compresa tra 11 e 40 km/h comporta - si legge nella bozza - l'irrogazione di una sanzione compresa tra 163 euro e 694 euro, uniformemente applicata sia a chi procede, ad esempio, a 61 km/h sia a chi procede a 90 km/h. Nel sistema delineato dal nuovo Codice, la sanzione è modulata in relazione all’effettivo sforamento, con un importo pari a 55 euro per una velocità di 61 km/h e pari a 200 euro per una velocità di 90 km/h.
Se traffico ok moto corsia emergenza autostrada
Si introduce nel nuovo codice della strada "la possibilità per i conducenti di motocicli di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di sinistri/rallentamenti". "Si tratta - si sottolinea nella bozza del provvedimento - di 'una norma di buon senso', già positivamente applicata in Spagna, che tutela i motociclisti dall'esposizione alle condizioni atmosferiche in tutti i casi di traffico congestionato. Resta fermo - si aggiunge - l'obbligo per i motociclisti di garantire durante la circolazione sulla corsia di emergenza il passaggio dei veicoli di polizia e di soccorso. "In tutte le ipotesi di congestionamento del traffico, si prevede infine l'obbligo per i veicoli in sosta di creare spazio all'avanzamento di motociclisti e ciclomotori, oltre che dei mezzi di emergenza, creando una sorta di "corsia virtuale".
La guida autonoma
Nel nuovo codice - si legge poi in un altro passaggio - "un cambio di passo netto è rappresentato dal fatto che si elimina il riferimento al fatto che il veicolo debba necessariamente essere condotto da un conducente, aprendo, in tal modo, ai veicoli a guida autonoma". Si precisa che trattasi di quei veicoli per i quali l’hardware e il software sono in grado di eseguire l'intera attività di guida dinamica del veicolo completamente automatizzato, anche senza una supervisione costante da parte di un conducente. "In relazione a tali veicoli, sotto il profilo delle norme di comportamento, la proposta inserita nel codice - e sottoposta alla consultazione - prevede che tali veicoli possano, in una fase non ancora definitiva, circolare esclusivamente negli ambiti d'impiego definiti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa europea", si legge.
Cambia destinazione proventi multe
"Per rafforzare il patto di fiducia con i cittadini e assicurare che ogni risorsa sia finalizzata alla sicurezza stradale, il nuovo Codice interviene sul tema della destinazione dei proventi, con l'obiettivo di riordinare una normativa distonica e non armonizzata, rimuovendo le differenze di regime (che non sembrano trovare alcun fondamento logico e razionale) previste a legislazione vigente dagli articoli 142 e 208 del codice, fondate sulla natura della violazione sanzionata (ovvero sulla distinzione tra sanzioni per superamento dei limiti di velocità e "altre" sanzioni). La suddivisione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate per violazioni previste nel Codice della strada è espressamente disciplinata dall'articolo 208 del Codice stesso", si rimarca. "Tale disposizione prevede che le sanzioni siano devolute: allo Stato quando le violazioni sono accertate da funzionari, ufficiali ed agenti dello Stato; a regioni, province e comuni quando le violazioni sono accertate da propri funzionari, ufficiali ed agenti". "In sostanza incamera l'ente da cui dipende l’organo accertatore", si spiega. "Per quanto concerne gli enti locali, l'art. 208 prevede che soltanto il 50% dei proventi sia necessariamente destinato a finalità connesse con la sicurezza stradale”.
Riscossione coattiva preceduta avviso bonario
"Il nuovo codice 'impone' che qualsiasi procedura di riscossione coattiva sia preceduta da un avviso bonario, in modo che il cittadino non si veda costretto a subire aggressioni di tipo patrimoniale anche significative, in assenza di un preventivo confronto con l'organo a ciò preposto". Nella bozza si spiega che "si intende fare ordine in un settore che registrava ingente contenzioso nell'ottica di dare impulso ad un nuovo rapporto di sinergia tra le istituzioni e l'utente che potrà favorire una condivisione e conseguente adesione alle regole". Sulla stessa scia si collocano anche le modifiche in tema di procedimento sanzionatorio che registrano innovazioni sul piano della semplificazione. Una novità straordinaria consiste nella riduzione del termine da novanta a quarantacinque giorni qualora la notifica segua ad un accertamento da remoto della violazione”.
A 70 anni tetto patenti autotrasporto e autobus
È stato spostato a 70 anni (anziché a 68 anni) il tetto anagrafico per il trasporto professionale con tutte le patenti del gruppo 2, categorie previste per l'autotrasporto e gli autobus, con verifica biennale a partire dai 65 anni e sino ai 68 anni. "Ai titolari di patente di categoria C e CE, che hanno compiuto settanta anni di età, è consentita la guida di autotreni ed autoarticolati di massa complessiva a pieno carico non superiore a 20 t., a condizione - si legge nella bozza - che non esercitino attività di autotrasporto professionale per conto di terzi; ai titolari di patente di categoria D e DE, che hanno compiuto settanta anni di età, è consentita la guida di veicoli per i quali è richiesto, rispettivamente, il possesso delle patenti di categoria B o BE. È fatta salva la possibilità, per i titolari delle patenti D1 o D, di richiedere la riclassificazione delle medesime patenti in patente di categoria B, ovvero, o per i titolari delle patenti D1E o DE in patente di categoria BE". Dopo i 68 anni era consentita la guida solo di veicoli per trasporto merci sino alle 20 t, mentre nessuna precisazione era contenuta in merito alla impossibilità di eseguire attività di trasporto professionale per conto di terzi dopo i 68 anni.
Aree sosta monopattini su marciapiedi
"I comuni possano individuare, con ordinanza, aree di sosta riservate ai monopattini anche sui marciapiedi, a condizione che la porzione residua degli stessi continui a garantire una circolazione regolare e sicura dei pedoni e delle persone con disabilità”, si legge nella bozza. Si consente "di affidare al personale ausiliario abilitato la rilevazione degli incidenti stradali, dai quali derivano esclusivamente danni a cose o infrastrutture, che si verificano sulle strade diverse dalle autostrade e dalle strade extra urbane principali". Per i monopattini elettrici sarà introdotto il divieto di circolazione quando costituiscono un intralcio o un pericolo per i pedoni.
Raddoppiata sanzione per mancato arresto alt
Nel nuovo codice della strada si prevede un aumento della sanzione amministrativa pecuniaria in alcuni casi. La sanzione è aumentata del 20% in caso "di conducente in stato di ebbrezza o dopo l'assunzione di stupefacenti o sostanze psicotrope; gravi danni al patrimonio stradale o alle infrastrutture; conducente di veicoli eccezionali o trasporti in condizioni di eccezionalita'". Del 50% per il conducente sottoposto "a divieto di guida a tempo determinato o indeterminato; esibizione di documenti falsi o contraffatti; veicolo senza targa o con targa contraffatta". Viene raddoppiata "la sanzione pecunaria per il "conducente senza patente o sottoposto a divieto di guida permanente; in occasione di sinistro provocato dal conducente con lesioni gravi o gravissime oppure con morte di una o più persone; mancato arresto all'alt, per le violazioni commesse durante il conseguente inseguimento; violazioni commesse con veicolo privo dell'assicurazione obbligatoria".
Patente a punti, previsti corsi aggiornamento
Il nuovo Codice della strada disciplina la patente a punti. "All'atto del rilascio della patente sono attribuiti venti punti, che vengono decurtati per le violazioni" indicate; "per le violazioni costituenti reato individuate dalla disposizione è prevista la decurtazione di dieci punti". La perdita di punteggio "è indicata nel verbale ed è comunicata all'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida dopo la definizione della contestazione". "In caso di più violazioni accertate contemporaneamente, la decurtazione complessiva non può superare - si legge nella bozza del provvedimento - quindici punti, salvo i casi in cui è prevista una sanzione accessoria consistente nel divieto di guida. Le variazioni sono consultabili tramite il Portale dell'Automobilista; la perdita totale del punteggio è invece notificata all'interessato insieme all'avviso di sottoporsi all'esame di idoneità tecnica. Il punteggio può essere recuperato mediante la frequenza dei corsi di aggiornamento e il superamento della relativa prova, secondo le modalità previste dalla disposizione. È inoltre confermato il meccanismo che, in assenza di violazioni comportanti decurtazione per due anni, consente il ripristino del punteggio iniziale o, per chi possiede già almeno venti punti, l'attribuzione di punti ulteriori entro il limite stabilito".
Previste rate somma violazioni sopra 200 euro
Viene consentita la rateizzazione delle somme dovute per violazioni accertate con uno stesso verbale, "di importo superiore a 200 euro, nei confronti di soggetti in condizioni economiche disagiate", si legge in un articolo del nuovo codice della strada.
Carcere fino 3 anni gare clandestine velocità
È punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 25.000 a 100.000 euro chi organizza, promuove, dirige o agevola una gara clandestina in velocità con veicoli a motore; la stessa pena si applica ai partecipanti. Se dalla gara derivano morte o lesioni, trovano applicazione le più elevate pene detentive già previste dalla disciplina vigente".
Fino 1 anno carcere per parcheggiatori abusivi
È punito "con l'arresto da sei mesi a un anno e con l'ammenda da 3.000 a 8.000 euro chi esercita senza autorizzazione, anche tramite altre persone, o induce altri a esercitare abusivamente l'attività di parcheggiatore o guardiamacchine, quando siano impiegati minori oppure quando il soggetto, già definitivamente sanzionato in via amministrativa, reiteri la condotta. Alla condanna consegue sempre la confisca delle somme percepite".
Limite velocità, 150 km/h su autostrade a 3 corsie
"Ai fini della sicurezza della circolazione e della tutela della vita umana la velocità massima dei veicoli non può superare i 150 Km/h sulle autostrade a tre corsie più corsia di emergenza per ogni senso di marcia, dotate di apparecchiature per il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti determinati, se gli enti proprietari o concessionari hanno elevato il limite massimo di velocità fino a tale valore", si legge in una bozza di schema di decreto legislativo del codice della strada. Tra gli altri limiti previsti "i 130 km/h sulle altre autostrade, i 110 km/h sulle strade extraurbane principali, i 90 km/h sulle strade extraurbane secondarie e sulle strade extraurbane locali; i 110 km/h sulle autostrade e i 90 km/h sulle strade extraurbane principali, in caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura; i 50 km/h sulle strade nei centri abitati diverse da quelle della lettera; i 70 km/h sulle strade dei centri abitati ove, in funzione delle caratteristiche costruttive e funzionali e in presenza degli appositi segnali, si applica tale limite".
Omissione soccorso reclusione da 6 mesi a 3 anni
Chi, in caso di sinistro con danni alle persone comunque riconducibile al proprio comportamento, non ottempera all'obbligo di fermarsi è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con il divieto di guida da uno a tre anni". "L'ipotesi di guida con tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro, avente natura amministrativa, resta collocata - si legge in un altro articolo - nella parte del codice dedicata agli illeciti amministrativi. Nel Titolo IV sono invece disciplinate le due fasce penalmente rilevanti: oltre 0,8 e fino a 1,5 grammi per litro, con ammenda da 800 a 3.200 euro, arresto fino a sei mesi e divieto di guida da sei mesi a un anno; oltre 1,5 grammi per litro, con ammenda da 1.500 a 6.000 euro, arresto da sei mesi a un anno, divieto di guida da uno a due anni e confisca del veicolo, salvo che appartenga a persona estranea. Per la guida dopo l'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope sono confermate l'ammenda da 1.500 a 6.000 euro e l'arresto da sei mesi a un anno".
Corsie larghezza inferiore 1,30 metri per bici
"La disposizione prevede che le corsie di larghezza inferiore a 1,30 metri siano destinate esclusivamente alle biciclette a due ruote e ai monopattini elettrici. Le modalità di segnalazione e le ulteriori caratteristiche tecniche sono definite dal medesimo decreto ministeriale previsto per le piste ciclabili".
Sanzione 7mila multa servizio taxi no licenza
È prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.812 a 7.249 euro chiunque adibisca un veicolo al servizio taxi senza avere ottenuto la licenza prevista. È quanto viene stabilito nel nuovo codice della strada.