Neve a Roma, le nevicate storiche che hanno imbiancato la Capitale. FOTO
I fiocchi bianchi nella Città eterna sono un evento non comune e molto suggestivo. Alcuni fenomeni meteo del Novecento sono rimasti nella memoria collettiva, come quelli del 1956 e del 1985. Mentre più di recente si ricorda quanto accaduto nel 2012 e nel 2018
LE NEVICATE ROMANE
- Negli ultimi 125 anni a Roma ha nevicato circa un centinaio di volte, ma molto raramente la neve si è depositata al suolo. La città imbiancata è uno spettacolo che si è verificato pochissime volte negli ultimi decenni. Ecco quando è accaduto.
LA STORICA NEVICATA DEL 1956
- Nel febbraio del 1956 nevicò ben 4 volte tra il 2 e il 19 del mese. Le temperature rimasero sotto lo zero per quattro giorni consecutivi. Il 12 febbraio si registrarono 10-12 centimetri di neve al suolo. Alcuni la definirono la "nevicata del secolo".
LE CITAZIONI
- La nevicata del 1956 è passata alla storia: è stata citata anche in alcune canzoni, come Nevicava a Roma di Renato Rascel e Pio, La nevicata del '56 di Carla Vistarini, canzone interpretata da Mia Martini al Festival di Sanremo 1990 e poi ripresa da Franco Califano che ne adattò il testo.
LA NEVICATA DEL 1965
- Quanto accadde il 9 febbraio 1965 è ricordato come un evento meteorologico storico per Roma: una bufera artica portò la neve a superare i 30-40 cm in alcune zone, paralizzando la Capitale. Si stima che sia la più intensa nevicata “giornaliera” nella Capitale degli ultimi secoli.
LA NEVE DEL 1969
- Il 12 febbraio 1969 si registrò una forte nevicata, non paragonabile ad altre storiche. Quell’inverno fu caratterizzato da un'ondata di freddo che portò fiocchi bianchi anche sulla Capitale.
IL FUORI-PROGRAMMA DEL 1971
- A Roma nevicò anche nel marzo del 1971. Si tratta di un periodo dell’anno inusuale per la neve, soprattutto a basse quote. Tra il 4 e il 7 marzo si registrarono accumuli significativi (circa 15 cm in città e di 25 cm al Collegio Romano), segnando un'insolita ondata di freddo tardiva per la Capitale e per gran parte dell'Europa in quella stagione.
LA CELEBRE EPIFANIA DEL 1985
- Tra le nevicate romane più famose c’è quella dell'Epifania del 1985. Tra il 5 e il 6 gennaio si registrarono circa 15-20 centimetri di neve al suolo, in alcune zone intorno alla città anche 30 cm. L’evento creò disagi nei trasporti e servizi, ma anche un’occasione di divertimento per i cittadini, non abituati a simili eventi meteo.
NEVICATA DEL SECOLO
- Secondo molti è stata questa la "nevicata del secolo" per Roma. L’evento si inserì in un quadro simile che investì gran parte d’Italia (a Milano, 4 giorni di nevicata crearono un manto nevoso di 90 cm). Nella Capitale furono chiusi gli aeroporti, fu bloccato quasi del tutto il traffico ferroviario e le scuole rimasero chiuse.
IL BIS L’ANNO DOPO
- Un'altra nevicata storica che bloccò completamente la Capitale, portando alla dichiarazione dello stato di calamità, avvenne l’anno seguente, l’11 e 12 febbraio 1986. La città venne di nuovo paralizzata dalla neve.
IL NUOVO MILLENNIO
- Facendo un balzo in avanti nel tempo, una notevole nevicata si registrò in città il 12 febbraio del 2010. Un temporale nevoso lasciò al suolo diversi centimetri di coltre bianca, in particolare nelle zone sud della Capitale.
LA NEVICATA DEL 2012
- Nella notte tra il 3 e il 4 febbraio 2012 si è verificata la più grande nevicata a Roma degli ultimi decenni. La neve raggiunse i 20 centimetri al suolo.
COSA ACCADDE
- Il centro storico venne ricoperto dalla neve e si verificarono numerosi disagi, per una Roma poco pronta ad affrontare un clima del genere. Gli accumuli raggiunsero anche i 30 cm nelle zone Nord (Cassia/Trionfale).
LA NEVE NEL 2018
- L’ultima memorabile nevicata romana risale al 26 febbraio 2018. Un evento che trasformò la città con un manto bianco, coprendo monumenti e strade in un paesaggio quasi fiabesco.
I DISAGI
- La copiosa nevicata iniziò all'una di notte, proseguendo senza sosta fino a tarda mattinata. Anche in quell'occasione non mancarono i disagi in città: Roma fu del tutto bloccata dal fenomeno atmosferico. Si registrarono accumuli importanti, dai 10 cm del litorale ai 15 cm di diversi quartieri.