Incendi boschivi, le cause più comuni e le regole della Protezione Civile per proteggersi

Cronaca
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Non c'è solo la Spagna. L'ondata di caldo record alimenta una nuova emergenza incendi: dalla Francia al Portogallo, fino alla Grecia, le fiamme divorano migliaia di ettari di territorio e vegetazione in gran parte del sud Europa. E anche in Italia si sono già registrati diversi roghi, dal Piemonte alla Sardegna. Ecco cosa sapere in tema di prevenzione e su come agire se ci si trova coinvolti in una situazione di pericolo.

Quello che devi sapere

Cos’è un incendio boschivo?

Come spiega la Protezione Civile, “un incendio boschivo è un fuoco che si propaga provocando danni alla vegetazione, arrivando a minacciare in alcuni casi anche gli insediamenti umani. Quando il fuoco si spinge vicino a case, edifici o luoghi frequentati da persone, si parla di incendio di interfaccia”.

 

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Come ha origine un incendio boschivo?

“Le cause di un incendio boschivo possono essere naturali o legate all’attività umana. Gli incendi per cause naturali, provocati cioè da un fulmine o da un’eruzione vulcanica, si verificano molto raramente. La maggior parte degli incendi boschivi è invece provocata da comportamenti imprudenti e inconsapevoli - osserva la Protezione Civile -, ma anche da azioni criminose, volontariamente condotte a danno del patrimonio boschivo. Esistono inoltre incendi boschivi di origine accidentale o per cui non è possibile individuare una causa precisa”.

 

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Quali sono le conseguenze di un incendio boschivo?

Oltre a provocare un danno economico, un incendio boschivo ha serie conseguenze ecologiche e ambientali, con ripercussioni negative su tutti gli elementi dell’ecosistema, anche di lungo termine, come siccità, desertificazione e dissesto idrogeologico.

 

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Gli incendi boschivi si possono prevedere?

“L’essere umano è la principale causa di incendi boschivi. Questo rende difficile prevedere con precisione dove potrà scaturire un incendio. Esistono, però, modelli previsionali che permettono di evidenziare situazioni critiche, modulare i livelli di allertamento e predisporre l’impiego di risorse e mezzi per l’attività di antincendio boschivo”, spiega la Protezione Civile. “Le variabili considerate comprendono le condizioni meteo-climatiche, lo stato della vegetazione, lo stato fisico e di uso del suolo, la morfologia e l’organizzazione del territorio. Questi elementi previsionali consentono la stesura di un bollettino di suscettività all’innesco e alla propagazione di incendi, predisposto dal Dipartimento della Protezione Civile, che individua per ogni provincia italiana tre livelli di pericolosità (bassa, media, alta) cui corrispondono diversi scenari e modalità di intervento. Regioni e Province Autonome emettono un bollettino di dettaglio che consente una valutazione ancora più mirata al rafforzamento della vigilanza sul territorio, all’attivazione dei livelli di allertamento e all’organizzazione delle attività di spegnimento”.

 

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Come funziona la lotta attiva agli incendi boschivi?

La lotta attiva agli incendi boschivi comprende le attività di ricognizione, sorveglianza, avvistamento, allarme e le operazioni di spegnimento. In caso di incendio le prime a intervenire sono le squadre a terra regionali. Se il fuoco è troppo esteso, intervengono i mezzi aerei regionali e, se necessario, i mezzi della flotta aerea statale, coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile attraverso il Coau - Centro operativo aereo unificato. Ogni Regione organizza l’attività antincendio attraverso il Piano regionale e assicura il coordinamento antincendio attraverso la Soup - Sala operativa unificata permanente. Il Coau, attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, opera in costante contatto con le Soup di tutte le Regioni”.

Cosa fare per evitare un incendio boschivo?

La Protezione Civile invita poi ad adottare alcune precauzioni per evitare di provocare un incendio boschivo:

  • Non accendere mai un fuoco al di fuori delle aree attrezzate e, se si ha necessità di bruciare sul tuo terreno potature o residui agricoli, vanno seguite sempre le indicazioni del proprio Comune;
  • Se si trova in un’area pic-nic dove è consentita l’accensione di barbecue, va prestata comunque massima attenzione e non va mai lasciato il fuoco incustodito;
  • Prima di andarsene è necessario accertarsi che il fuoco sia completamente spento e ricordare di portare via i rifiuti che, oltre a recare danno all’ambiente, costituiscono un pericoloso combustibile;
  • Non gettare sigarette o fiammiferi accesi, possono incendiare l’erba secca;
  • Se si deve parcheggiare l’auto è necessario accertarsi che la marmitta non sia a contatto con l’erba secca, potrebbe incendiarsi;
  • Se c’è vento, non va acceso il fuoco in nessun caso.

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Cosa fare se si avvista un incendio boschivo?

In caso di incendio boschivo un intervento tempestivo è fondamentale. Se si avvistano fiamme, o anche solo fumo, bisogna telefonare immediatamente al numero di soccorso 115  del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco o, dove attivato, al Numero unico europeo di emergenza 112. A quel punto è necessario fornire le indicazioni necessarie per localizzare l’incendio, specificando il Comune dell’area colpita dal rogo e altri dettagli utili. È anche importante informarsi sul Piano di protezione civile del Comune per sapere cosa prevede in materia di incendi boschivi.

Cosa fare se ci si trova coinvolti in un incendio boschivo?

La Protezione Civile indica anche come comportarsi nel caso in cui ci si trovasse coinvolti in prima persona in un incendio boschivo:

  • Bisogna cercare una via di fuga sicura: una strada o un corso d’acqua;
  • Non fermarsi in luoghi verso i quali soffia il vento;
  • È necessario stendersi a terra in un luogo dove non c’è vegetazione incendiabile: il fumo tende a salire e in questo modo si evita di respirarlo;
  • Se non c’è altra scelta, si può cercare di attraversare il fuoco dove è meno intenso per passare dalla parte già bruciata e portarsi in un luogo sicuro;
  • Non sostare lungo la strada, il rischio è quello di intralciare i soccorsi.

 

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