Al via in Italia esercitazione nucleare Nato "Steadfast Noon" nelle basi Aviano e Ghedhi

Cronaca
©Getty

Oggi parte  Steadfast Noon, Mezzogiorno risoluto, l'esercitazione che l'Alleanza atlantica svolge ogni anno e che coinvolge le basi aeree di Aviano, in provincia di Pordenone, e Ghedi, nel Bresciano, oltre a "diverse località in tutta l'area di responsabilità" ben oltre il Nord Italia. L'esercitazione si svolge "secondo la programmazione ordinaria e di routine" dell'Alleanza Atlantica e "non è legata a specifiche crisi o agli sviluppi internazionali del momento" dichiara lo Stato Maggiore dell'Aeronautica militare

ascolta articolo

Da oggi per dieci giorni i cieli dell'Italia saranno solcati dagli aerei militari di 17 Paesi Nato per un'esercitazione nucleare senza armi nucleari. È Steadfast Noon, "Mezzogiorno risoluto", l'esercitazione che l'Alleanza atlantica svolge ogni anno e che coinvolge le basi aeree di Aviano, in provincia di Pordenone, e Ghedi, nel Bresciano, oltre a "diverse località in tutta l'area di responsabilità" ben oltre il Nord Italia. Quest’anno partecipa anche la Turchia. Gli Stati Uniti sono presenti con equipaggi di volo e personale addetto alla manutenzione. La Francia resta fuori per la sua scelta di non aderire al Gruppo di pianificazione nucleare della Nato. "È necessario il contributo congiunto di tutti gli Alleati: si tratta di un'iniziativa che non può limitarsi a un singolo Paese", ha riferito il colonnello David Bull, capo delle operazioni nucleari della Nato, facendo riferimento al fatto che anche lo spazio aereo dei Paesi limitrofi potrebbe essere coinvolto (SEGUI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI DEL CONFLITTO RUSSIA-UCRAINA SUL LIVEBLOG).

L'Aeronautica militare: non sono previste armi reali

L'esercitazione Nato Steadfast Noon si svolge "secondo la programmazione ordinaria e di routine" dell'Alleanza Atlantica e "non è legata a specifiche crisi o agli sviluppi internazionali del momento”. E' quanto precisano dallo Stato maggiore dell'Aeronautica militare, spiegando che "si tratta di un’attività addestrativa annuale e programmata, volta a mantenere la preparazione delle capacità e delle procedure che contribuiscono alla deterrenza e alla difesa dell’Alleanza". L'esercitazione rientra nell'ambito della cornice di difesa strategica integrata della Nato, cui l'Italia partecipa in quanto Paese membro dell'Alleanza fin dal 1949”. Nell'esercitazione, "pianificata da tempo", non è previsto "l'impiego di alcun armamento reale: le attività sono esclusivamente finalizzate a verificare procedure, coordinamento e standard di sicurezza tra le forze alleate".

Approfondimento

Steadfast Noon, cosa sappiamo su esercitazione nucleare Nato in Italia

Crosetto: "L'esercitazione Nato in Italia è di routine"

"In merito all’annunciata interrogazione dell’onorevole Bonelli sull’esercitazione Nato Steadfast Noon, sono, come sempre, assolutamente disponibile a riferire in Parlamento e a fornire tutti i chiarimenti necessari". Si tratta di "un’esercitazione addestrativa annuale, programmata da tempo, che si svolge a rotazione nei Paesi dell’Alleanza Atlantica e che l’Italia ha già ospitato sei volte: nel 2010 con il Governo Berlusconi, nel 2013 con il Governo Letta, nel 2014 con il Governo Renzi, nel 2018 con il Governo Conte I, nel 2021 con il Governo Draghi e nel 2023 con il Governo Meloni. Parliamo, quindi, di un’attività di routine consolidata, svolta nel corso degli anni sotto governi di diverso orientamento politico, che rientra nella normale programmazione Nato e non è legata alle crisi internazionali del momento". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto. 

Approfondimento

Esercitazione Nato in Italia, Bonelli: "Parlamento non avvisato"

Tricarico: "Steadfast Noon è un monito a Putin”

Con l'esercitazione nucleare Steadfast Noon parrebbe chiaro l’intento di mandare un monito a Putin sulla reattività della Nato, sule sue capacità di una risposta pronta e determinata a situazioni non altrimenti gestibili. Difficile dire se sia l’atteggiamento giusto o se non sia un altro bidone di benzina sul fuoco. Tutto fa pensare che quest’ultima sia la valutazione corretta e non ce n'era certamente bisogno", dice all'Adnkronos il generale Leonardo Tricarico, già Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica militare ed attuale presidente della Fondazione Icsa.

Approfondimento

Nato, esercitazione militare per rafforzare la difesa

Cronaca: i più letti