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Scuola, come sarà stabilito il tetto per gli studenti stranieri nelle classi

Cronaca

Introduzione

Nel Consiglio dei ministri del 24 settembre è stato approvato il decreto scuola. Dodici articoli e diverse novità per il sistema scolastico, dalla lotta al cyberbullismo e alla dispersione scolastica al rafforzamento dei servizi digitali, passando per i fondi destinati ai libri di testo e all'edilizia scolastica. Ma soprattutto le misure per l'integrazione degli studenti stranieri e il divieto di burqa e niqab in classe. 

Quello che devi sapere

Tetto agli stranieri

In prima elementare il numero degli alunni con cittadinanza non italiana e che non sono nati in Italia o che non hanno frequentato almeno due anni di materna non deve superare il 30% del totale. Alle scuole medie e superiori, lo stesso limite riguarda studenti stranieri che non abbiano frequentato con successo la scuola italiana per almeno tre anni. 

 

Vedi anche: Scuola, tetto 30% agli stranieri: quante sono le classi interessate?

Le norme del tetto per gli stranieri in classe nel decreto Scuola

Chi riguarda

Come si legge nel testo, nella scuola primaria "il numero degli alunni con cittadinanza non italiana e che non sono nati in Italia o che non hanno frequentato almeno due anni di scuola dell'infanzia" non deve superare il 30% del totale in ciascuna classe prima. Nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, il tetto del 30% nelle classi prime riguarda gli "studenti con cittadinanza non italiana che non hanno frequentato con esito positivo, per almeno tre anni scolastici, il sistema nazionale di istruzione". 

 

Vedi anche: Scuola, quali sono le città che superano il 30% di alunni stranieri nella primaria?

Le norme del tetto per gli stranieri in classe nel decreto Scuola
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Le tempistiche

L'applicazione del nuovo limite del 30% di alunni stranieri per classe entrerà in vigore a partire dall'anno scolastico 2027-28, cioè il prossimo.

 

Leggi anche: Scuola, quanti sono gli studenti stranieri in Italia? E in quali regioni sono più numerosi

Le norme del tetto per gli stranieri in classe nel decreto Scuola

Cosa succede se non si riesce ad applicare

Il testo chiarisce anche che qualora non sia possibile applicare il tetto agli alunni stranieri per il numero delle domande di iscrizione, "gli Uffici scolastici di ambito territoriale, d'intesa con i dirigenti scolastici interessati, adottano le misure organizzative necessarie a garantire una presenza equilibrata di tali alunni e studenti tra le istituzioni scolastiche viciniori, nel rispetto del principio di prossimità e di piena effettività del diritto allo studio, tenendo conto del domicilio dell'alunno o dello studente o, comunque, delle comprovate esigenze familiari, con particolare riferimento a quelle connesse alla necessità di assistenza a figli con disabilità, che non permettano soluzioni alternative".

 

Su Insider: Tetto agli alunni stranieri, di quali numeri stiamo parlando? 

Le norme del tetto per gli stranieri in classe nel decreto Scuola
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Quanti studenti non hanno la cittadinanza

Il ministro Valditara ha precisato che "i bambini nati in Italia non non rientrano nel tetto del 30%". Nel totale degli studenti senza cittadinanza italiana, il 65% è nato nel nostro Paese e dunque questa norma riguarda solo il restante 34% (senza cittadinanza e nato all'estero).

Le norme del tetto per gli stranieri in classe nel decreto Scuola

Competenze linguistiche

Saranno attivati corsi di potenziamento della lingua italiana. Per questo vengono stanziati 17,5 milioni per le scuole in cui non sia possibile assicurare il rispetto del tetto del 30% di alunni stranieri in classe. Istituito un fondo di 3,4 milioni per il 2027 e 14.139.760 euro dal 2028 per il finanziamento di attività extracurricolari volte a migliorare la conoscenza dell'italiano.

Le norme del tetto per gli stranieri in classe nel decreto Scuola
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Sanzioni fino a 1.000 euro se genitori non imparano italiano

Tra le altre norme approvate nel decreto c'è quella che riguarda il ruolo dell'italiano nell'apprendimento degli studenti stranieri e di riflesso la conoscenza della lingua anche per i genitori. “Abbiamo deciso che se ci sono gravi problemi di inserimento scolastico dello studente deve essere incentivato il percorso di apprendimento linguistico dei genitori”, ha chiarito il ministro Valditara. “La scuola ha obbligo di segnalare ai servizi sociali e questi disporranno un percorso di lungua italiana per i genitori. Nell'ipotesi di mancato assolvimento del percorso son previste sanzioni da 200 a mille euro".

 

Vedi anche: Scuola, Valditara: multe fino a 1000 euro ai genitori che non fanno corsi di italiano

Multe per burqa e niqab fino a mille euro

Il decreto introduce poi "il tema del divieto di mascheramento del volto: burqa, niqab, casco, mascherina sanitaria per chi non è ammalato. Non si può accedere al percorso formativo se si pretende di entrare in classe con niqab, tanto per fare un esempio concreto”, ha spiegato il ministro Valditara confermando che in caso qualche studente si presenti a scuola con il volto coperto la sanzione per i genitori varierà da 200 a mille euro. 

 

Per approfondire: Burqa, niqab e hijab: cosa sono, quali sono le differenze tra veli e cosa cambia a scuola

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