L'annuncio del ministro della Cultura Giuli è avvenuto nel corso di un incontro con i dipendenti del sito, dopo la morte del 22enne Andrea Moretti
"Domani, 26 settembre, il Colosseo riaprirà". Lo ha confermato ieri il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nel corso di un incontro con i dipendenti del Parco del Colosseo per verificare se esistessero le condizioni per la ripresa delle attività dopo la morte dell'operaio 22enne Andrea Moretti. "Oggi era il momento di condividere uno stato d'animo con il personale: guardarsi, parlarsi, ascoltarsi come un corpo coeso e andare avanti, aspettando che la giustizia faccia il suo corso e sapendo che, quanto prima e nelle sedi opportune, affronteremo con le rappresentanze sindacali tutte le questioni relative alla sicurezza e alla tutela del lavoro", ha sottolineato ancora il ministro.
Fp Cgil: "Chiesto incontro urgente a Giuli"
"L'immane tragedia avvenuta la notte del 22 settembre al Colosseo, con la morte di Andrea Moretti, non solo non sarebbe dovuta mai avvenire: deve essere l'ultima" si legge in una lettera inviata dal Segretario Generale della Funzione Pubblica Cgil Federico Bozzanca allo stesso ministro Giuli per sollecitare un incontro urgente nel quale confrontarsi sul tema della sicurezza sul lavoro nei luoghi della cultura, "troppo spesso in regime di appalto o subappalto". Al ministro è stato chiesta la verifica del rispetto rigoroso delle norme e del rigore nella predisposizione dei documenti di valutazione di rischio a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori che operano nelle sedi culturali. "Occorrono controlli sugli appalti e subappalti, politiche assunzionali ed interventi tempestivi, perché quanto accaduto non si ripeta ancora", è stato ribadito.
Sette indagati e le indagini
Intanto, dopo la tragica morte dell'operaio, la Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati sette persone per omicidio colposo. Si tratta di un atto dovuto in vista dell’esame autoptico che verrà svolto dai medici legali della Sapienza. Procedono anche le indagini per fare chiarezza su quanto successo al Colosseo. I magistrati di piazzale Clodio hanno analizzato la documentazione acquisita, relativa all’appalto e alla società incaricata dei lavori in subappalto. L'indagine dovrà chiarire, anche con l’aiuto di una consulenza tecnica, la dinamica dell’incidente e verificare se ci siano state falle nella sicurezza o se si sia trattato di un errore umano. Al momento della tragedia nel cantiere erano presenti altri operai, tra cui il cognato della vittima, impegnati nei lavori da alcuni mesi in vista dell’inaugurazione prevista per ottobre, che sono stati ascoltati dagli inquirenti.