Femminicidio Lorena Isceri, conclusa l'autopsia: domani i funerali a Squinzano

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Dagli esami è emerso che la donna era ancora viva quando è stata gettata nel viadotto lungo l'Autostrada del Sole a Barberino di Mugello. Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo per sequestro di persona a fini di femminicidio aggravato dalla premeditazione. I funerali di Lorena Isceri si svolgeranno il 9 settembre alle 17 nella chiesa Maria Regina a Squinzano, in provincia di Lecce

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Proseguono le indagini sul femminicidio di Lorena Isceri, la 45enne rapita e uccisa dall'ex fidanzato Federico Vella il 4 settembre scorso sull'autostrada A1. Dall'autopsia, eseguita all'ospedale di Careggi, è emerso che la donna era ancora viva quando è stata gettata nel viadotto lungo l'Autostrada del Sole a Barberino di Mugello e sarebbe quindi morta per la caduta da decine di metri di altezza. Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo per sequestro di persona a fini di femminicidio aggravato dalla premeditazione. I funerali della vittima si svolgeranno domani, 9 settembre, alle 17 nella chiesa Maria Regina a Squinzano, in provincia di Lecce. 

Al vaglio i cellulari sequestrati

Ai fini delle indagini, il pm Antonio Natale ha disposto anche la copia forense dei tre cellulari sequestrati per ricostruire, attraverso telefonate e messaggi inviati nelle settimane precedenti, che cosa è accaduto prima del femminicidio. Nel frattempo, è in corso anche l'esame autoptico sul cadavere di Vella. I magistrati hanno chiesto di effettuare il prelievo dei tessuti ai fini dell'esame tossicologico per capire se l'uomo fosse sotto effetto di sostanze stupefacenti.

L'appello del padre alle istituzioni

Nel frattempo, il padre della vittima, Franco Isceri, ha lanciato più di un appello. "Mi auguro che mia figlia sia l'ultima vittima. Mi raccomando, non fate come mia figlia, che lo voleva difendere e mi diceva che non lo voleva distruggere. La prima cosa da fare è denunciare", ha detto. Precedentemente, aveva rivolto un messaggio anche alle istituzioni: "Di queste tragedie il popolo italiano ormai ne ha le tasche piene, non si può più andare avanti, stanno morendo tante donne che non lo meritano. Ormai è tardi, fate presto". Isceri ha poi espresso il desiderio di "vedere una legge con l'unanimità della politica per difendere le donne".

La preghiera a Squinzano in ricordo di Lorena Isceri

A Squinzano, in tanti si sono riuniti in un momento di ricordo e preghiera in via Lizza Glauca, a Casalabate, davanti alla casa dove vivono i genitori di Lorena Isceri. All'iniziativa, organizzata dagli amici della vittima in collaborazione con l'amministrazione comunale e le parrocchie del territorio, hanno partecipato conoscenti, amici e familiari, oltre al sindaco Mario Pede, il parroco di Squinzano don Alessandro Scevola e il padre della vittima. Per l'occasione tutti hanno indossato indumenti di colore rosso, portando candele o rose. “Dobbiamo combattere tutti insieme questa battaglia perché solo se si agisce con un percorso socio culturale condiviso che miri all'educazione affettiva dell'amore sano, si può debellare questa piaga”, ha sottolineato il primo cittadino.  

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