Il critico d'arte è ricoverato dalla giornata di ieri al policlinico Gemelli di Roma per un'insufficienza respiratoria. Il primo bollettino è firmato dal direttore del Dipartimento di emergenza Massimo Antonelli. La figlia Evelina: "Sono sconvolta, inascoltato il mio grido di dolore"
Grande apprensione per la salute di Vittorio Sgarbi. Il critico d'arte è stato trasportato d'urgenza mercoledì al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma a causa di un'insufficienza respiratoria ed è ricoverato in Terapia intensiva. In serata è arrivato il primo bollettino medico: "Le sue condizioni pur critiche sono attualmente stabili", si legge nella nota firmata da Massimo Antonelli, direttore del Dipartimento Scienze dell'emergenza, anestesiologiche e della rianimazione del Gemelli. Nel pomeriggio di giovedì è arrivata al Gemelli la figlia Evelina, che ha avuto modo di entrare nella Terapia intensiva per qualche minuto. "Evelina voleva vedere il papà", ha spiegato l'avvocato della donna, Lorenzo Iacobbi, prima di lasciare l'ospedale, "appena ha saputo è venuta a Roma. Le condizioni sono al momento critiche, speriamo migliorino nelle prossime ore". Poi ha sottolineato: "È da più di un anno che ci battiamo perché venga tutelato l'uomo e non il personaggio" (Vittorio Sgarbi, la sua storia tra critica d'arte, politica e litigi in tv).
Evelina Sgarbi: "Sono sconvolta, inascoltato il mio grido di dolore"
"Sono stata oggi al Gemelli da mio padre. Sono sconvolta. L'ho trovato in una condizione di sofferenza estrema, che mi ha devastato la mente e che rimarrà in modo indelebile conficcata nel mio cuore. Purtroppo il mio grido di dolore non è stato ascoltato in tempo", ha scritto in una nota Evelina Sgarbi. "Io oggi mi ritrovo con mio padre in rianimazione circondato dalle stesse persone che lo hanno trascinato ed esibito tutta l'estate, incuranti dello stress e della fatica immane a cui hanno sottoposto un fisico già fortemente debilitato da tutte le patologie in corso", ha concluso la figlia del critico d'arte.
Leggi anche
Vicenda Sgarbi, il Tribunale civile di Roma dispone una perizia medica
I ricoveri precedenti
Il critico d'arte da tempo ha problemi di salute. L’ultimo importante ricovero risale alla primavera del 2025, quando Sgarbi ha affrontato una profonda sindrome depressiva che lo ha portato a periodi di isolamento, a una marcata perdita di peso e al rifiuto di alimentarsi. Era stato lo stesso Sgarbi a raccontare di essere arrivato a pesare 59 chili. Di quella depressione aveva poi parlato anche in un'intervista: "Come abbiamo il corpo, così esistono anche le ombre della mente, dei pensieri, fantasmi che sono con noi e che non posso allontanare. Non ne avevo mai sofferto. Mi sembra un treno che si è fermato a una stazione sconosciuta". A marzo 2021 Sgarbi aveva rivelato di essere in cura per un tumore alla prostata, curato all'Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma. Nel 2016, invece, era stato ricoverato d'urgenza a Modena per un problema cardiaco: mentre era in viaggio aveva avuto un'ischemia e aveva quindi affrontato un intervento di angioplastica coronarica.
Vedi anche
Vittorio Sgarbi riappare in pubblico a Bergamo alla Milanesiana
Le ultime apparizioni pubbliche
Tra le ultime apparizioni pubbliche di Sgarbi c'è quella dello scorso maggio a Ferrara, dove ha partecipato alla festa per i 150 anni del Corriere della Sera. A luglio è stato ospite a Bergamo di La Milanesiana, il festival culturale diretto dalla sorella Elisabetta. Ad agosto, invece, era a Rovereto per tracciare la rotta del museo Mart, di cui è presidente. Negli ultimi mesi il critico è stato inoltre al centro di una battaglia giudiziaria avviata dalla figlia Evelina, che ha presentato un'istanza al tribunale civile di Roma per la nomina di un amministratore di sostegno per il padre, sostenendo che Sgarbi non sia più in grado di gestire autonomamente la propria persona e i propri interessi.