Pellegrino D'Avino e Antonio Passariello, considerati tra gli esecutori materiali dell'azione dinamitarda nei confronti del giornalista, restano in carcere: respinta la richiesta dei domiciliari avanzata dai loro avvocati. Parere negativo anche dalla Procura di Roma
Il gip di Roma ha respinto la richiesta di domiciliari avanzata da due degli arrestati perché ritenuti esecutori materiali dell’attentato del 15 ottobre 2025 contro Sigfrido Ranucci: Pellegrino D'Avino e Antonio Passariello, quindi, restano in carcere.
Respinta la richiesta di domiciliari
I due sono in cella perché considerati tra gli esecutori materiali dell'azione dinamitarda nei confronti del giornalista. Il gip di Roma ha respinto la richiesta degli avvocati Generoso Pagliarulo e Antonio Falconieri, che avevano depositato nei giorni scorsi un'istanza di attenuazione della pena per i loro due assistiti. A fornire un parere negativo alla richiesta di domiciliari è stata anche la procura di Roma.
Assemblea giornalisti Report: "Pronti allo sciopero"
Proseguono intanto le tensioni intorno alla trasmissione Report dopo la decisione della Rai di affidare la conduzione a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi in sostituzione del giornalista coinvolto nella vicenda. In mattinata si è tenuta un'assemblea dei giornalisti del programma di Rai 3 al termine del quale è stato indetto "lo stato di agitazione". "I giornalisti interni della redazione di Report, preso atto della decisione arbitraria, non ancora motivata dell'Azienda, di sostituire Sigfrido Ranucci alla conduzione del programma, sostengono e condividono tutte le rivendicazioni espresse dal gruppo degli inviati, che hanno annunciato, in assenza di un ripensamento da parte della Rai, di essere pronti ad abbandonare il programma", si legge in un documento dove non si esclude il ricorso allo sciopero. Nei giorni scorsi, viale Mazzini aveva sottoposto a Ranucci tre possibili opzioni di ricollocazione professionale, "coerenti con il suo grado e con l'esperienza maturata".