Attentato Ranucci, i legali degli esecutori: "Non conoscevano Lavitola, solo Tavares"

Cronaca
©Ansa

Due dei quattro arrestati con l'accusa di aver eseguito materialmente l’attacco al giornalista sono stati ascoltati dai pm durante l’interrogatorio a Rebibbia. Secondo i loro avvocati "hanno confermato che non volevano far male a nessuno e che non conoscevano Ranucci". Intanto il factotum di Lavitola ribadisce: "Non sono latitante. Sono certo che sarò un uomo libero, solo il tempo di verificare che non c'entro niente in tante cose, sono un lavoratore"

ascolta articolo

Pellegrino D'Avino e Antonio Passariello, due dei quattro arrestati con l'accusa di essere gli esecutori dell'attentato a Sigfrido Ranucci, "hanno avuto rapporti solo con Tavares. Hanno confermato che non volevano far male a nessuno e che non conoscevano Ranucci, né Lavitola". A dirlo sono i loro avvocati, Generoso Pagliarulo e Antonio Falconieri, dopo l'interrogatorio dei due uomini svoltosi a Rebibbia, dove sono stati ascoltati oggi dai pm. E al Tg1 Gomes Tavares, factotum di Valter Lavitola e anche lui indagato, conferma: "Conosco alcuni degli arrestati per l'attentato ma della bomba non parlo".

Difesa arrestati: "Rito abbreviato? È una possibilità"

"L'istanza che presenteremo sulla misura cautelare sarà per chiedere una sua attenuazione, se non una sua revoca, che secondo noi può essere accettata, a maggior ragione dopo l'interrogatorio di oggi. Questa è la nostra strategia nell'immediato. Per il futuro il rito abbreviato è una possibilità", hanno aggiunto gli avvocati degli arrestati dopo l'interrogatorio nel carcere di Rebibbia. 

Legale Lavitola: "Confermata versione dell'ex editore"

"Sulla base di quello che si è apprende dai media in merito agli interrogatori di D'Avino e Antonio Passariello, la versione di Valter Lavitola non è smentita, anzi sembrerebbe essere riscontrata parzialmente o totalmente. Questo comunque lo verificheremo anche alla luce dell'acquisizione degli interrogatori di oggi", ha commentato Sergio Cola, avvocato di Valter Lavitola, che ha annunciato anche che - in vista del Riesame per il suo assistito - chiederà al pm, qualora questi lo riterrà opportuno, l'acquisizione della copia degli interrogatori. Lavitola sarà nuovamente ascoltato dai magistrati il 7 settembre.

Leggi anche

Caso Ranucci, 7 settembre udienza del Riesame per Lavitola

Tavares: "Non sono latitante, torno a breve"

"Non sono latitante e se volessi scappare andrei in Russia dove conosco e dove nessuno potrebbe chiedere estradizione", ha detto ancora, al Tg1, Gomes Tavares, ribadendo: "Tornerò in Italia per parlare con i magistrati". Poi il messaggio all'ex editore e amico: "Lavitola resisti ed esci presto". Sollecitato in merito alle parole rese da Lavitola, Gomes aggiunge: "Ognuno è responsabile di quello che dice e che fa". E prosegue: "Sono certo che sarò un uomo libero, solo il tempo di verificare che non c'entro niente in tante cose, sono un lavoratore". Di Ranucci dice "non l'ho mai conosciuto". E conclude: "Non è oggi non è domani ma torno a breve. Io torno, questa è una certezza".

Leggi anche

Caso Lavitola, Ranucci: "Uccidono Report, non accetterò altri ruoli"

Cronaca: i più letti