Allarme per gli avvistamenti di lupi in Italia, quanti sono e dove vivono

Cronaca
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Dall'Emilia-Romagna alla Puglia crescono le segnalazioni di lupi a ridosso dei centri abitati. Il 18 agosto scorso un esemplare è stato individuato in contrada Schiamante, al confine tra Noicattaro e Bari. A scovare l'animale è stato un operatore del consorzio di vigilanza campestre e urbana impegnato a sorvegliare le aree dei vigneti. Ecco in quali zone sono più frequenti e cosa fare in caso di incontri ravvicinati.

Quello che devi sapere

Gli attacchi in Puglia

Nella cintura intorno al capoluogo pugliese è attiva una task force coordinata dalla Prefettura di Bari dopo la prima aggressione, avvenuta il 4 agosto scorso nel parco di via Falcone a Noicattaro, ai danni di due minori, uno dei quali - una bambina di sei anni - è stata ricoverata in terapia intensiva dopo essere stata azzannata. La Regione Puglia ha dato il via libera alla cattura dell'animale ma a Ferragosto si è verificato un altro episodio: vittima ancora una volta un bambino, trasportato all'ospedale pediatrico Papa Giovanni XXIII di Bari. 

 

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A Riccione disposta la chiusura notturna di tre parchi

Oltre 500 chilometri più a nord, a Riccione il Comune ha anticipato l'orario di chiusura di tre parchi a causa della presenza di un lupo nel territorio urbano. L'ordinanza, firmata dalla sindaca Daniela Angelini su richiesta del servizio faunistico regionale, vieta l'accesso in orario serale fino al 3 settembre nelle aree verdi Resistenza, Chico Mendes e Olivetani.

 

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Quanti sono i lupi in Italia

Per provare a mappare le zone abitate dalla specie, elusiva per eccellenza, tra il 2020 e il 2021 è stato condotto il primo monitoraggio nazionale coordinato dall'Istituto per la Protezione dell'Ambiente (Ispra) su mandato del Ministero dell'Ambiente. Dopo il rischio estinzione a inizio anni Settanta, negli ultimi decenni il lupo è tornato progressivamente a popolare molte aree nella Penisola, favorito dalla dichiarazione di "specie protetta" sancita dalla Convenzione di Berna, dalla direttiva Cee 1993/43 e da leggi nazionali. Per quanto riguarda i lupi grigi, la ricerca Ispra ha rilevato circa 3.501 esemplari distribuiti sul territorio.

 

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Piemonte regione con più lupi, zero in Sardegna

I dati confermano la crescita concentrata soprattutto sulla fascia alpina con il Piemonte che svetta come la regione italiana che "ospita" più esemplari. Oltre 2.500 individui popolano la dorsale appenninica e l'area peninsulare, mentre la Sardegna è l'unica regione dove le tracce di lupi sono assenti.

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La sottospecie riconosciuta

Dalle fototrappole alle analisi su escrementi, prede, impronte e campioni di pelo: data la natura elusiva il "censimento" si è concentrato in prevalenza sui segni indiretti lasciati dall'animale, classificato in Italia nella sottospecie del Lupo grigio appenninico.

Lupi confidenti

Nonostante si tratti di una specie protetta, il lupo anima il dibattito sulla sicurezza quando perde la sua tradizionale diffidenza nei confronti dell'essere umano. Secondo le linee guida previste dal Protocollo sperimentale per l’identificazione e la gestione dei lupi urbani e confidenti, i recenti episodi in Puglia sono riconducibili alla categoria 19, livello di criticità 5, che giustifica la cattura e la ricollocazione.

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Cosa innesca i comportamenti confidenti

Secondo il Protocollo sperimentale elaborato da Ispra in collaborazione con il progetto europeo LIFE Wild Wolf, un lupo è classificabile come "confidente" quando si avvicina intenzionalmente alle persone entro una distanza ridotta. In questo senso, i 30 metri rappresentano la soglia limite per stabilire il grado di allarme. A spingere questi animali a cercare il contatto con la specie umana sono soprattutto le fonti alimentari, come gli scarti di cibo in zone dove gli uomini sono abituati a nutrire volontariamente la fauna locale.

Cosa fare se si incontra un lupo

Trattandosi di animali che per natura tendono ad evitare l'uomo, vederne uno non equivale in automatico a trovarsi in una situazione di pericolo. In caso di incontro ravvicinato, tuttavia, va escluso di andare in direzione dell'animale oppure di interagire con esso, soprattutto se a farlo sono i bambini che potrebbero scambiarlo per un cane. Per favorire l'allontanamento, compiere movimenti sul posto e alzare la voce contribuiscono a spaventarlo e a indurlo a tornare indietro. In questo caso, si deve procedere in direzione opposta, possibilmente camminando all'indietro per non perdere la visuale. Tra le misure di dissuasione rientrano infine l'utilizzo di suoni, luci o proiettili di gomma finalizzato a ristabilire la naturale diffidenza con l'animale.

 

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