Strage di lupi nel parco d’Abruzzo, Pichetto Fratin: "Uccisione orrenda e grave"

Cronaca
©Ansa

In pochi giorni 18 esemplari di lupo sono stati trovati morti nel parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Rinvenute le carcasse anche di tre volpi e una poiana. Le analisi confermano l’ipotesi dell’avvelenamento. Dopo l’allarme lanciato dall’Enpa, il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica è intervenuto assicurando un aumento dei “controlli sul territorio al fine di individuare nel più breve tempo possibile i responsabili dell'accaduto”

ascolta articolo

"Giudico orrendo e grave l'uccisione di 18 esemplari di lupi e di altri animali selvatici nel Parco d'Abruzzo”. Con queste parole il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha commentato la strage di lupi denunciata dall’Enpa nel Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. In pochi giorni sono 18 gli esemplari di lupo trovati morti, oltre a tre volpi e una poiana. La procura di Sulmona ha aperto un fascicolo al momento contro ignoti.

Analisi confermano avvelenamento

Secondo l'Ente nazionale protezione animali, la presenza di più specie morte negli stessi contesti rafforza l’ipotesi di un avvelenamento, confermata anche dai campioni analizzati su gran parte dei quali "sono state individuate tracce di pesticidi utilizzati in agricoltura". Le analisi svolte all’Istituto Zooprofilattico di Abruzzo e Molise parlano chiaro: su 18 esemplari morti, per 13 carcasse trasportate prima alla sede di Avezzano dell'istituto Zooprofilattico per le autopsie e successivamente a Teramo è stata riscontrata la "presenza di pesticidi usati in agricoltura impiegati in bocconi avvelenati contro gli animali".

Leggi anche

Lupi, in branco si adattano facilmente a vivere vicino centri abitati

Indagini in corso

Dopo i primi dieci lupi rinvenuti tra Alfedena e Pescasseroli, altri otto sono stati trovati senza vita tra Pescasseroli, Bisegna e Barrea, in un'area che appare interessata da episodi ripetuti e diffusi. "Non è più possibile parlare di episodi isolati: siamo davanti a una escalation criminale contro la fauna selvatica", ha denunciato l'associazione. La risposta del governo è arrivata dal ministro Pichetto Fratin che ha fatto sapere di aver chiesto “al Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari di accentuare i controlli sul territorio al fine di individuare nel più breve tempo possibile i responsabili dell'accaduto”. Le attività di monitoraggio procedono anche da parte dell’Enpa che, con il supporto dei cani antiveleno e in coordinamento con la Procura di Sulmona, sta cercando di accertare le cause delle morti e individuare eventuali responsabili. 

Enpa: “ISPRA ritiri piano abbattimento lupi”

Il ministro dell'Ambiente, garantendo il supporto alle indagini, ha anche ricordato la sensibilità del suo dicastero verso la “protezione e la tutela di una specie animale così importante ai fini dell'equilibrio del nostro ecosistema”. E ha promesso di “tenere alta l'attenzione per impedire che queste ignobili azioni non vanifichino gli sforzi condotti affinché la popolazione di questa preziosa specie raggiungesse un numero tale da consentirne il passaggio da specialmente protetta a protetta". A tal proposito si è espressa anche l’Enpa che ha colto l’occasione per tornare a chiedere a ISPRA di ritirare il piano che prevede fino a 160 lupi abbattibili ogni anno in Italia.

Cronaca: i più letti