Meteo, arriva la prima vera ondata di caldo: picchi di 40°C. Ecco le zone più a rischio
CronacaIntroduzione
La prima vera ondata di calore dell’anno, che si preannuncia molto più lunga e rovente rispetto a quella di fine maggio, è sempre più vicina. L'impennata delle temperature è attesa già a partire da domani, giovedì 18 giugno, e dovrebbe dispiegarsi con particolare forza soprattutto nelle regioni settentrionali. La situazione andrà poi a peggiorare andando avanti verso il fine settimana (LE PREVISIONI DEL METEO DI SKY TG24).
Quello che devi sapere
Caldo, domani 5 città da bollino arancione
A certificare lo scoppio del caldo sono anche i bollettini del Ministero della Salute. Per domani sono previsti i primi cinque bollini arancioni, che segnalano condizioni meteorologiche che potrebbero rappresentare un rischio per la salute nelle persone più fragili, come gli anziani. Come detto, è in particolar modo il Nord Italia a colorarsi di arancione (nelle città di Bologna, Brescia e Torino) e il Centro (a Firenze e a Perugia). Le città con il bollino giallo aumenteranno da 9 a 12: Ancona, Bolzano, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Pescara, Rieti, Roma, Venezia, Verona e Viterbo.
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Sempre più caldo verso il fine settimana: verso i 40°C
Secondo quanto riporta iLMeteo.it, il caldo è destinato a intensificarsi sempre di più man mano che si va verso il weekend, quando tutta l’Italia sarà investita da una massa d’aria rovente. Si prevede che le zone più afose potrebbero essere quelle di Bologna, Ferrara, Firenze e Roma, dove è possibile che i termometri sfiorino anche i 40°C, e in particolare il territorio dell’oristanese in Sardegna, che si muove verso picchi di 41°C.
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Caldo anomalo per il mese di giugno
Per il mese di giugno l’ondata di caldo che ci aspetta è “piuttosto anomala”, evidenzia iLMeteo.it, parlando di “condizioni più tipiche del mese di luglio o della prima parte di agosto”. A preoccupare non è soltanto l’impennata delle temperature, ma anche la durata dell'ondata di calore, che dovrebbe protrarsi essenzialmente fino alla fine del mese.
Aria rovente in arrivo dall’entroterra sahariano
A far salire i termometri sarà l’espansione verso la zona del Mediterraneo di un forte promontorio anticiclonico di matrice subtropicale, in arrivo dall’entroterra sahariano. Risalendo dal Nord Africa, si muoverà verso l'Italia fungendo da vero e proprio “scudo” contro le perturbazioni atlantiche. Questo azzererà “quasi ovunque” le piogge, fatta eccezione per quelle eccezionali. Con la compressione dell'aria verso il basso tipica di questa alta pressione, spingerà poi un “costante e lineare” aumento delle temperature, spiega il meteorologo Mattia Gussoni.
In arrivo un periodo di notti tropicali
Le temperature resteranno molto alte in qualsiasi ora della giornata: si apre un periodo di notti tropicali, cioè quelle in cui non si scende mai al di sotto dei 20°C (ma si può arrivare anche a 25-26°C). A peggiorare la situazione saranno la forte umidità e la mancanza di ventilazione, specialmente dopo il tramonto, che non lasceranno modo al suolo e alle case di raffreddarsi adeguatamente.
Possibili temporali di calore
È possibile che il riscaldamento eccessivo abbia conseguenze sulle zone montuose dell’arco alpino e di quello prealpino, dove non sono da escludere temporali di calore di breve durata caratterizzati da intensi rovesci. Solitamente si verificano in particolare nel pomeriggio o in serata, quando l’aria calda salire verso l’alto e raffreddandosi forma le nubi temporalesche chiamate cumulonembi.
C’è il rischio di supercelle temporalesche
Venerdì 19 giugno potrebbe essere la giornata con i problemi più grandi a questi temporali di calore, forse anche in alcune zone della Valle Padana occidentale. Gli esperti avvertono: “Si tratta di una situazione che andrà monitorata con grande attenzione, poiché queste dinamiche possono creare le condizioni ideali per lo sviluppo delle temute supercelle temporalesche, in grado di generare forti rovesci, grandine di grosse dimensioni e persino fenomeni vorticosi come le trombe d'aria”.
Un solstizio d’estate rovente
Al di là dei tempirali localizzati, l'Italia sarà per la stragrande maggioranza del suo territorio immersa in una bolla di calore. L’apice termico, secondo gli esperti de iLMeteo.it, dovrebbe coincidere con il solstizio d’estate di domenica 21 giugno. Quel giorno, il Sole raggiungerà la massima altezza sopra l'orizzonte, dando vita al giorno più lungo di tutto l'anno ed “esasperando ulteriormente gli effetti di questo anticiclone africano”.
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