Ebola, negativo il test del paziente rientrato in Sardegna dal Congo

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L'uomo, tornato in Italia il 30 maggio, era stato trasferito in biocontenimento al Santissima Trinità dopo la comparsa di alcuni sintomi e le analisi sono state eseguite dallo Spallanzani di Roma. Il ministero della Salute: "Il rischio in Italia resta molto basso"

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Il test per Ebola effettuato ieri sul paziente rientrato in Sardegna dal Congo è risultato negativo. Lo rende noto il ministero della Salute. Le analisi sono state eseguite dallo Spallanzani di Roma. Il paziente è rientrato in Italia sabato 30 maggio, dopo la comparsa di alcuni sintomi ha chiamato il 118 ed è stato portato in biocontenimento all'ospedale Santissima Trinità di Cagliari per i necessari accertamenti diagnostici, così come previsto dai protocolli vigenti. Il Ministero resta in contatto con le autorità sanitarie della Sardegna. "Si conferma - viene sottolineato - che il rischio in Italia resta molto basso". 

Tajani: "Di Ebola non dobbiamo preoccuparci ma occuparci"

Sulla situazione è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani: "Intanto c'è una buona notizia, che il congolese che vive a Cagliari dovrebbe essere negativo" all'Ebola. "In Italia non dobbiamo preoccuparci, ma dobbiamo occuparci, il rischio di contagio in Italia veramente è irrisorio però dobbiamo lavorare. Il ministero della Sanità, in collaborazione anche con noi e con le nostre ambasciate e i consolati nell'area, sta lavorando per adottare tutte le contromisure necessarie perché Ebola non arrivi da noi. Siamo anche pronti a inviare esperti in Congo per poter contribuire alla lotta contro l'Ebola". Ha ribadito il ministro intervistato a Morning News su Canale 5. Il ministro ha richiamato anche l'organizzazione degli ospedali italiani e l'esistenza di un piano operativo già definito. "Il governo da questo punto di vista ha fatto tutto" e "si sta occupando con grande serietà di questo problema. Lo abbiamo posto anche all'attenzione dell'Unione Europea così come fummo i primi a porlo quando ci fu il Coronavirus. Non venimmo ascoltati all'epoca, adesso speriamo di essere più ascoltati ma ripeto, i pericoli in Italia in questo momento sono veramente molto molto bassi, però continuiamo a monitorare la situazione e a vigilare", ha aggiunto.

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Le misure operative del governo 

Il nuovo documento del Ministero della Salute introduce un sistema strutturato di gestione del rischio, articolato in cinque livelli per i viaggiatori provenienti da Congo e Uganda. È previsto l'obbligo di dichiarare la provenienza entro 24 ore dal rientro e l'attivazione dei controlli sanitari in base al tipo di esposizione. L'aeroporto di Fiumicino viene individuato come hub nazionale per la gestione dei casi sospetti, mentre lo Spallanzani assume il ruolo di centro di riferimento. Le Regioni, inoltre, devono garantire una rete di strutture infettivologiche pronte a intervenire in caso di sintomi entro i 21 giorni dall'arrivo.

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