Neonati sepolti, Chiara Petrolini condannata a 24 anni e tre mesi

Cronaca
©Ansa

Arrivata la sentenza nei confronti della 22enne di Traversetolo accusata del duplice omicidio premeditato dei suoi due figli neonati e di soppressione dei cadaveri. La Corte di assise di Parma ha deciso dopo poco più di tre ore di camera di consiglio. L'imputata è stata assolta per l'omicidio del primogenito. Per lei la Procura aveva chiesto una condanna a 26 anni di carcere

ascolta articolo

È stata condannata a 24 anni e tre mesi Chiara Petrolini, la ragazza accusata del duplice omicidio premeditato dei suoi due figli neonati e di soppressione dei cadaveri. Lo ha deciso dopo poco più di tre ore di camera di consiglio, la Corte di assise di Parma, nel processo alla 22enne di Traversetolo. L'imputata è stata assolta per l'omicidio del primogenito. I giudici hanno anche riqualificato una delle due soppressioni di cadavere, quella relativa al secondo figlio, nel meno grave reato di occultamento di cadavere. Anche il gip di Parma che a settembre 2024 aveva disposto i domiciliari aveva aderito a questa tesi. La sentenza era stata preceduta stamattina da brevi arringhe di replica di uno degli avvocati di parte civile e del difensore di Petrolini. La ragazza era presente in aula: Petrolini ha assistito impassibile alla lettura della sentenza. È stata raggiunta brevemente dai genitori e si sarebbe lasciata andare al pianto, prima con il padre e poi con la madre. Poi è uscita dall'aula, gremita di giornalisti ma anche di amici della famiglia e cittadini, accompagnata dai carabinieri. 

Tiene la premeditazione ma un omicidio non è provato

Chiara Petrolini è stata giudicata responsabile solo di uno dei due omicidi contestati, quello del secondo neonato partorito, il primo ad essere trovato sotterrato nel giardino della casa di via Baietta a Vignale di Traversetolo, il 9 agosto 2024. L'altro omicidio, invece, non sarebbe stato provato. Sull'omicidio per cui la giovane è stata condannata, la Corte di assise di Parma ha riconosciuto l'aggravante della premeditazione - che la Procura aveva motivato principalmente con riferimento alle decine di ricerche sul web fatte dall'imputata - e l'aggravante del rapporto di discendenza. La ragazza è stata invece assolta perché il fatto non sussiste - per la vecchia insufficienza di prove - dall'omicidio del primogenito, partorito il 12 maggio 2023. Le ossa di questo neonato erano state trovate un mese dopo l'altro corpo, il 7 settembre 2024. Per comprendere le ragioni dell'assoluzione bisognerà attendere i 70 giorni indicati dalla Corte per il deposito delle motivazioni ma probabilmente conta l'incertezza sulla causa del decesso. Per l'altro omicidio, invece, i consulenti medico legali avevano concluso che il bimbo era morto dissanguato, dopo il taglio del cordone ombelicale. I giudici hanno poi riconosciuto la soppressione del cadavere del neonato partorito nel 2023, mentre hanno riqualificato nel meno grave occultamento di cadavere per il bimbo venuto alla luce ad agosto 2024, probabilmente perché sepolto meno in profondità, tanto che fu segnalato da un cane. 

100mila euro di provvisionale all'ex fidanzato

In attesa della quantificazione dei risarcimenti in sede civile, i giudici della Corte di assise di Parma hanno stabilito provvisionali di 100mila euro all'ex fidanzato di Chiara Petrolini, Samuel Granelli, di 30mila al padre del ragazzo, Cristian Granelli, di 15mila alla madre Sonia Canrossi. Petrolini, che rimane ai domiciliari, misura cautelare a cui è sottoposta da settembre 2024, è stata poi interdetta in perpetuo dai pubblici uffici e interdetta legalmente per la durata della pena, e, una volta espiata, dovrà fare cinque anni in libertà vigilata.

Vedi anche

Neonati sepolti, Chiara Petrolini capace di intendere e di volere

La vicenda

I due neonati, Domenico Matteo e Angelo Federico, sono morti subito dopo essere venuti alla luce, al termine di gravidanze di cui nessuno aveva saputo nulla, il 12 maggio 2023 e il 7 agosto 2024. Poi sono stati sepolti nel giardino di casa, la stessa casa dove in questi mesi la giovane ha trascorso i domiciliari con braccialetto elettronico. La Procura, nell'udienza del 13 marzo, aveva chiesto una condanna a 26 anni.

Chiara Petrolini: “Non sono un’assassina”

In quell’occasione la ragazza aveva letto per sette minuti una dichiarazione in cui ha detto di non essere una madre assassina e di non aver voluto fare del male ai suoi due bambini. La Procura di Parma non ha avuto dubbi: "C'è stata una scelta  consapevole e deliberata - ha detto la pm Arienti - di nascondere la gravidanza, di mantenere uno stile di vita incompatibile con una sana crescita intrauterina del feto, con fumo di sigarette, assunzione di bevande alcoliche e a travaglio avviato, di bevande superalcoliche e marijuana". Inoltre, "è emersa la tendenza  sistematica e pervasiva a mentire". E poi ci sono le decine di ricerche sul cellulare, per esempio su come abortire, nascondere  la pancia, accelerare il travaglio.

Vedi anche

Neonati sepolti a Parma, chiesti 26 anni per Chiara Petrolini

Cronaca: i più letti