A Massa i funerali di Bongiorni, il vescovo: "Giacomo ha fatto la cosa giusta"

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A Massa i funerali del 47enne ucciso in piazza davanti al figlio di 11 anni, mentre il Comune ha proclamato il lutto cittadino. Restano in carcere i tre fermati per l’omicidio

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Lutto cittadino oggi a Massa, per i funerali di Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso a calci e pugni in piazza davanti al figlio 11enne nella notte tra l'11 e il 12 aprile. Le esequie, al Duomo di Massa, celebrate dal vescovo Mario Vaccari. La famiglia ha chiesto che la cerimonia non venisse ripresa da televisioni o videocamere, nel rispetto del dolore dei parenti. Moltissime le persone arrivate nella Chiesa per l'ultimo saluto a Bongiorni. 

Le parole del vescovo

Giacomo Bongiorni ha visto "dei ragazzi comportarsi male e ha detto loro qualcosa. L'aggressione si è sviluppata da un giusto richiamo per una bottiglia di vetro rotta che poi è degenerata! Potrei dire molte cose. Ne dico una sola, per prima: Giacomo ha fatto una cosa giusta. E questa Chiesa è qui anche per raccogliere la sua voce, il suo richiamo". Lo ha detto lo stesso vescovo Vaccari. "Alla famiglia dico siete stati raggiunti da qualcosa di ingiusto" e al figlio 11enne "che ha tenuto la mano di suo padre e gli chiedeva di alzarsi voglio dire: 'Tuo padre era un uomo buono. Quello che ha fatto era giusto. Portalo con te'".

Un lungo applauso

Un lungo applauso ha poi accompagnato l'uscita del feretro di Bongiorni dalla Cattedrale di Massa. La bara è stata portata a spalla all'esterno del Duomo dove c'erano migliaia di persone, oltre duemila tra la chiesa e la piazza. Alla fine della funzione, all'esterno della chiesa, è stata letta una lettera scritta dalla zia che ricordava la bontà dell'uomo. In piazza hanno risuonato le note delle canzoni "Sempre e per sempre" di Francesco De Gregori e poi "Stupendo" di Vasco Rossi. Gli amici del 47enne hanno indossato una t-shirt bianca con sopra il volto di Bongiorni. Sulla bara oltre a un cuscino di fiori bianchi anche alcune sciarpe della Fiorentina. 

Lutto cittadino e fiaccolata

 

Per la giornata di oggi è stato proclamato il lutto cittadino, con bandiere a mezz’asta sul Comune e sugli edifici pubblici. Il provvedimento è stato disposto dal sindaco Francesco Persiani "in segno di cordoglio e di partecipazione di tutta la città" per il "deplorevole e brutale episodio di violenza" anche "considerato lo sconcerto in città e la necessità di ribadire la contrarietà a ogni forma di violenza e di intolleranza".  Il Comune di Massa ha invitato la cittadinanza "a rispetttare e partecipare al cordoglio nelle forme e modalità che riterra più opportune evitando comportamenti che contrastino con il carattere luttuoso della giornata". Dopo le migliaia di persone che martedì sera erano scese in strada durante la fiaccolata in memoria del 47enne, ieri sera un'altra fiaccolata silenziosa, più circoscritta, si è svolta per le strade del Mirteto. In centinaia hanno risposto all'invito del parroco, don Stefano Lagormarsini, con una processione che ha attraversato il quartiere fino all’abitazione dei genitori di Bongiorni.

 

Le indagini: restano in carcere i tre fermati 

 

Restano in carcere i 3 fermati per l'omicidio di Giacomo Bongiorni. Lo hanno deciso due diversi giudici per le indagini preliminari, prima quello di Massa, poi quello minorile di Genova, motivando la custodia in carcere nelle rispettive ordinanze con il “pericolo di reiterazione del reato” come esigenza cautelare. Per lo studente 17enne la gip di Genova, Tiziana Paolillo, ha aggiunto il “pericolo di fuga”. Il 17enne, nell'interrogatorio di garanzia, ha ribadito di aver ricevuto una "testata" dalla vittima e di aver reagito con un pugno. Versione "comprovata da due testimoni", secondo la difesa del ragazzo.

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