Torino, corteo di Libera contro mafie. Don Ciotti: "Criminalità organizzata si trasforma"
Oggi è la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo per le vittime innocenti delle mafie. Per l’occasione, il corteo promosso da Libera, a cui hanno partecipato oltre 50mila persone, ha sfilato per le vie del centro di Torino e ha poi fatto il suo ingresso in piazza Vittorio, per la lettura dei nomi delle 1.117 vittime
IL CORTEO DI TORINO
- Nella Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo per le vittime innocenti delle mafie, un lungo corteo promosso da Libera ha sfilato per le vie del centro di Torino. Poi l'arrivo in piazza Vittorio, per la lettura dei nomi delle 1.117 vittime.
I FAMILIARI DELLE VITTIME
- In testa al corteo, che ha riunito oltre 50mila persone, i familiari delle vittime di mafia, seguiti da decine di gonfaloni e dai rappresentanti delle istituzioni.
DON CIOTTI: "LE MAFIE CI SONO E CONTINUANO A TRASFORMARSI"
- "Siamo tornati qui per camminare insieme, per vivere una memoria viva, quella che vuole scuotere un po' di più le coscienze delle persone. Perché le mafie ci sono, sono in continua trasformazione e dobbiamo esserci ancora di più noi". Così don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, a margine del corteo di Torino. "È la giornata della memoria e dell'impegno - ha spiegato - in ricordo di tutte le vittime innocenti della violenza criminale mafiosa. Non dimentichiamo che l'80% di loro non conosce la verità".
DON CIOTTI: "ESSERE CITTADINI NON A INTERMITTENZA"
- "Bisogna essere cittadini non a intermittenza secondo i momenti delle emozioni, ma cittadini più responsabili", ha poi aggiunto don Luigi Ciotti. "Noi chiediamo alla politica - ha aggiunto - che faccia la propria parte, lo chiediamo alle istituzioni, ma anche noi come cittadini, associazioni, movimenti dobbiamo assumerci la nostra parte di responsabilità".
LA PARTECIPAZIONE POLITICA
- Tra i presenti anche i leader di Pd e Si, Elly Schlein e Nicola Fratoianni, la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando, parlamentari, consiglieri regionali e comunali e il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
In foto, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio insieme al sindaco di Torino Stefano Lo Russo.
LA LETTURA DEI NOMI DELLE VITTIME DI MAFIA
- Ed è stato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, a iniziare la lettura dei 1.117 nomi delle vittime innocenti delle mafie. Ad alternarsi sul palco di Libera, tra gli altri, anche il presidente della Regione, Alberto Cirio, la procuratrice generale di Torino Lucia Musti, il procuratore del capoluogo piemontese Giovanni Bombardieri, oltre ai vertici territoriali delle forze dell'ordine.
In foto, un'altra immagine del corteo della 31esima Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promosso da Libera, Torino 21 marzo 2026.
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