Napoli, funerali del piccolo Domenico, morto dopo trapianto di un cuore danneggiato. FOTO
Grande partecipazione di istituzioni e cittadini all'ultimo saluto a Domenico, il bimbo di due anni morto dopo un calvario di 40 giorni per un trapianto sbagliato. Presenti alle esequie anche la premier Meloni, il sindaco di Nola Andrea Ruggiero, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, e Don Patriciello, il parroco di Caivano
IL RITO FUNEBRE
- La cerimonia funebre per Domenico Caliendo, il bambino di due anni morto all'ospedale Monaldi di Napoli in seguito a un trapianto fallito, si è svolta nel Duomo. Ha presenziato al rito il vescovo di Nola, Francesco Marino, ha partecipato anche l'arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia. L'arcivescovo è stato accanto alla famiglia di Domenico negli ultimi giorni ed ha impartito l'estrema unzione al bimbo.
PRESENTE ANCHE LA PREMIER
- Giunta in chiesa la premier ha salutato i genitori del piccolo Domenico per poi prendere posto accanto alle autorità presenti. In chiesa sono presenti, oltre al sindaco di Nola, Andrea Ruggiero, il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi e il sindaco metropolitano di Napoli, Gaetano Manfredi.
L'ULTIMO SALUTO
- Sul sagrato del Duomo lacrime, appalusi e magliette per salutare 'il nostro guerriero'. Sui banchi in chiesa, gremita da parenti e semplici cittadini, le t-shirt col volto del piccolo. Affranti i genitori. Sulla piccola bara la lettera scritta da un bambino: 'Troverai degli angeli che giocheranno con te'.
GRANDE PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITÀ
- Presente anche don Maurizio Patriciello, il parroco del Parco Verde di Caivano. Molto forte la partecipazione della comunità di Nola, fin dalle 11, quando il feretro è arrivato per la camera ardente. Centinaia di persone hanno voluto rivolgere una preghiera per il bambino e portare le condoglianze alla famiglia. Coloro che non sono riusciti a entrare in chiesa sono rimasti nella piazza antistante per seguire il rito funebre dall'esterno.
IL MESSAGGIO
- "I sentimenti umani che si agitano in questo momento sono di rabbia, di delusione, di atroce spasimo. Ci chiediamo 'perché?', vorremmo dei responsabili con cui prendercela, vorremmo che chi ha sbagliato soffrisse come ha sofferto Domenico", ha detto il vescovo di Nola, Francesco Marino, nell'omelia. "Ascoltando veramente la voce della nostra coscienza, sappiamo bene che la sofferenza non si cura mai con il risentimento, il male non si vince con altro male, il lutto non si può elaborare con il desiderio di vendetta".
L'OMELIA
- "La caccia ai colpevoli - ha aggiunto il vescovo di Nola - per un momento appaga, ma non può mai ripagare una perdita cosi' grande. Una cosa è riconoscere giustamente le responsabilità penali, che chi di dovere dovrà esaminare e sanzionare, altra cosa è presumere che la giustizia dei tribunali o, ancor peggio, il giustizialismo privato lenisca il dolore che nessuno, se non il Signore Gesù, può consolare con il balsamo dello Spirito d'amore".
I GENITORI
- "Carissimi Antonio e Patrizia, ci avete ricordato che il dolore ha bisogno di essere condiviso, perché da soli non si può portare un peso così grande. Domenico, poi, ci ha ricordato la fragilità del cuore umano. Bisogna aver cura di ogni cuore, accostare la vita degli altri con delicatezza e sensibilità! Dobbiamo riscoprire la responsabilità di farci carico del cuore degli altri", è stato un altro passaggio dell'omelia
LO STRISCIONE
- All'esterno della chiesa è stato affisso un lungo striscione da parte dei gruppi organizzati del Nola Calcio, che recita 'Tutto questo non ha alcun senso, che nulla resti impunito. Il tuo ricordo in eterno mai sbiadito. Giustizia per Domenico'. Ai funerali ha partecipato anche una delegazione del calcio Napoli, con il calciatore Pasquale Mazzocchi ed il club manager della società azzurra, Antonio Sinicropi.
- LA COMMOZIONE
Lacrime e commozione all'esterno della Cattedrale di Nola, quando compare la bara bianca del piccolo Domenico, al termine dei funerali. Applausi, urla di dolore strozzate dal silenzio all'arrivo del fratello del bimbo, poi del papà e della mamma, straziati e composti nell'ultimo saluto al figlio. Sulla bara è adagiata una maglietta bianca con la scritta 'Ciao Mimmoooo', ci sono migliaia di persone presenti nella piazza antistante il Duomo, ma se ne notano centinaia anche nelle strade vicine.
IL DOLORE DELLA MADRE
- La madre di Domenico Caliendo precede il feretro del figlio al termine della cerimonia funebre nella cattedrale di Nola, 4 Marzo 2026.
I PALLONCINI
- Volano in alto i palloncini bianchi a forma di cuore, poi altri colori grigio con la scritta "Il mio guerriero", la frase ripetuta dalla mamma all'ospedale Monaldi, mentre il figlio lottava, tra la vita e la morte. C'è chi invoca giustizia, chi è disperato, chi appare stravolto, incredulo. L'auto con la bara bianca lascia la piazza, che lentamente si svuota. Ma il dolore resta.