Maltempo, allagamenti e frane in Calabria. A Fiumicino evacuate 50 persone

Cronaca
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Una nuova perturbazione dall'Atlantico interessa tutta l'Italia, colpendo in particolare le zone centro-meridionali. Nelle scorse ore, una frana caduta a Formello (Roma) ha ucciso un 58enne. Gravi disagi nel Cosentino. La Calabria chiede lo stato di emergenza nazionale, il governo: “Lo riconosceremo”

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Non s'arresta l’ondata di maltempo sull'Italia. Oggi, sabato 14 febbraio, le perturbazioni hanno interessato la Campania, Emilia-Romagna, Lazio e Sardegna. Colpite anche altre Regioni: in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana e Umbria. La situazione più seria è quella della Calabria, già duramente colpita nelle scorse settimane: “Stamane ho convocato d'urgenza una giunta straordinaria nel corso della quale abbiamo deliberato la richiesta formale al governo del riconoscimento dello stato di emergenza nazionale per il maltempo che negli ultimi giorni ha duramente colpito la Calabria", ha detto il governatore Roberto Occhiuto. "Abbiamo inoltre approvato una delibera specifica per chiedere anche il riconoscimento dello stato di calamità naturale per il compatto agricolo, zootecnico e della pesca, messo in ginocchio dall'ondata di eccezionale intensità che ha devastato campagne, colture e infrastrutture rurali, compromettendo il lavoro di migliaia di imprenditori", ha infine aggiunto. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Sud, Luigi Sbarra, ha replicato dicendo che “il governo Meloni interverrà anche questa volta con tempestività per sostenere le amministrazioni locali e il sistema produttivo che stanno affrontando le pesanti conseguenze dell'ondata di maltempo di queste ore in Calabria, riconoscendo lo stato di emergenza nazionale come richiesto”.

Nel Cosentino il fiume Crati rompe gli argini

Il fiume Crati ha rotto gli argini nel corso della notte e ha sommerso d'acqua la Piana di Sibari, tra i Comuni di Cassano allo Ionio e Corigliano-Rossano, sulla fascia ionica cosentina. Le contrade Thurio, Ministalla e Foggia, evacuate preventivamente ieri dal sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, sono state raggiunte dalla piena. Abitazioni, stalle e terreni agricoli sono completamente sommersi nell'acqua. I danni sono ingenti. "Sono almeno tre i punti in cui l'argine destro è crollato - ha scritto il sindaco Stasi sulla pagina social dell'ente - uno poco più sopra della ferrovia e due a valle della statale 106. All'arrivo dell'acqua molti erano già fuori dalle abitazioni, mentre altri sono stati raggiunti grazie al Comune, Protezione civile, carabinieri, Polizia e Vigili del fuoco".

Disagi ferroviari per la piena del fiume Amato

La piena del fiume Amato provocata dal maltempo che si è abbattuto in questi giorni sulla Calabria ha scavato sotto il tracciato ferroviario della linea Cosenza-Catanzaro lasciando il binario sospeso sopra l'acqua per alcuni metri. Si tratta di una linea fuori esercizio dal 2009. Il tratto in questione si trova nell'Alto Lametino, nel catanzarese. Per la linea, in passato, sono stati previsti dei finanziamenti per lavori che consentano di riattivarla.

Frane, allagamenti e fiumi in piena in Ciociaria

L’intera provincia di Frosinone sotto pressione per l'ondata di maltempo che dalla notte sta flagellando l'intero territorio, provocando frane, allagamenti, strade chiuse e l'innalzamento preoccupante dei corsi d'acqua. L'episodio più grave si è registrato ad Atina, dove un improvviso distacco di massi ha reso necessaria la chiusura al traffico di via Capodichino, nel tratto che collega il centro storico alla zona della discoteca Millaenya. Il crollo, causato dalle intense precipitazioni, ha riversato un grosso masso sulla carreggiata imponendo l'immediata interdizione della strada per garantire la sicurezza degli automobilisti. Sul posto sono intervenuti il Nucleo operativo della Protezione civile di Atina e i vigili del fuoco, impegnati nella rimozione del materiale e nelle verifiche tecniche sulla stabilità del costone roccioso. Prima della riapertura saranno completati i controlli per escludere ulteriori distacchi. Le criticità, pero', sono diffuse da nord a sud della Ciociaria. Allagamenti e disagi alla circolazione si segnalano lungo diverse arterie principali.

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Mareggiata a Fiumicino

Mareggiata a Fiumicino: allagamenti alla foce del Tevere, evacuate 50 persone. I vigili del fuoco di Roma, con squadre ordinarie, sommozzatori e soccorritori fluviali sono impegnati dalle 7:30 a Fiumicino, in via Passo della Sentinella, per il livello dell'acqua che ha superato la barriera frangiflutti, invadendo rapidamente le abitazioni situate in prossimità della foce del Tevere. Raggiunta e portata al sicuro una donna anziana, in corso l'evacuazione di 50 persone dalle abitazioni allagate. Operazioni in corso.

Aranceti devastati in Sardegna

Aranceti devastati dal vento nel Sarrabus e agrumeti sommersi dall'acqua nel Villacidrese. Ma anche la strage dei carciofi nei campi nel Medio Campidano, con l'area di Samassi inondata e gli ortaggi che marciscono in pieno campo prima ancora di arrivare al mercato in tutta l'area vasta di Cagliari. Nel Sud Sardegna l'agricoltura è sotto attacco e l'allarme lanciato da Coldiretti Cagliari è chiaro: "La perdita delle produzioni oggi significa meno cibo domani", con gravi conseguenze per le aziende e per l'intero sistema agroalimentare. Ecco perché l'associazione chiede "che la Regione avvii con urgenza il monitoraggio delle produzioni danneggiate. Non c'è tempo da perdere".

In 20 sorpresi da piena e soccorsi dai vigili del fuoco nel Ternano

Una ventina di persone sorprese da una piena improvvisa di un fosso e che non potevano più uscire dal campo sportivo di Stroncone sono state soccorse dai vigili del fuoco di Terni. L'acqua proveniva da un vicino fosso il cui livello è salito a causa della pioggia. Per soccorrere le persone bloccate, tra le quali alcuni calciatori, i vigili del fuoco hanno impiegato tecniche Saf, corde e scale. Per un disabile è invece intervenuto l'elicottero del Corpo. Numerosi gli interventi per il maltempo anche in altri comuni della provincia di Terni per frane e smottamenti.

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Frana a Formello, gravi disagi nel Cosentino

Nelle scorse ore a Formello, vicino Roma, una frana causata dalle piogge continue ha investito una palazzina di tre piani, causando la morte di un 58enne e il ferimento di altre due persone. Segnalazioni di danni arrivano però da tutto il versante tirrenico centro-meridionale, dalle isole minori e, in particolare, dalla Calabria. Colpite le zone del Cosentino, dove in vari punti, a cominciare dal capoluogo, sono esondati i fiumi Busento e Crati, isolando diverse famiglie. Indicativi i dati sulle precipitazioni: nelle ultime 24 ore rilevati quasi 200 millimetri di pioggia cumulata a Montalto Uffugo, nell'entroterra cosentino. Nel Reggino, a Motta San Giovanni - Allai, sono state registrate raffiche fino a 137,5 chilometri orari. Analoga situazione dall'altra parte dello Stretto, a Messina, con venti oltre 100 chilometri orari; decine di alberi, pali e cartelli della segnaletica stradale crollati e strade allagate.

Cade in strada pino alto 15 metri, nessun ferito a Pisa

Un pino di circa 15 metri è caduto stamani abbattendosi su due auto in sosta a Pisa senza procurare danni alle persone. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per tagliare e rimuovere la pianta che per ore ha ostruito la carreggiata in prossimità della rotonda che conduce al Cnr di Pisa. Sul posto anche i vigili urbani e il sindaco Michele Conti. "Le forti piogge di questi giorni - ha spiegato il primo cittadino - hanno infiltrato il terreno rendendo più fragili piante come in questo caso che erano già attenzionate dall'ufficio ambiente del Comune. Mi sono recato sul posto per

accertarmi personalmente che non vi fossero persone coinvolte, anche se purtroppo la pianta è caduta su due auto in sosta che sono state danneggiate. Quanto accaduto, tuttavia, dimostra che la politica di sostituzione arborea avviata da anni con la sostituzione di pini o altre piante a fine ciclo con alcune essenze più idonee all'ambiente urbano è assolutamente necessaria e consente di ridurre i rischi".  Conti ha concluso dicendo che "spesso la manutenzione ordinaria non è più sufficiente ad azzerare i rischi e per questo si rendono necessari gli abbattimenti degli alberi, tuttavia dal 2018 a oggi grazie ai nostri interventi siamo passati dai 18.221 alberi del 2018 ai 21.116 di novembre 2025, con un aumento di 2.895 piante, al netto delle sostituzioni".

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