Le famiglie, a seconda della composizione del nucleo, hanno diritto a una cifra tra i 400 e i 600 euro. Molte case non saranno mai più accessibili: se non cadranno da sole a causa dell’avanzamento del fronte della frana, verranno abbattute per ragioni di sicurezza. Al momento nell’inchiesta per disastro colposo non risultano esserci indagati
Sono più di 1100 le domande per ottenere un contributo per l'affitto di una casa presentate al comune di Niscemi. Una cifra che oscilla tra i 400 e i 600 € a famiglia a seconda della composizione del nucleo familiare: si tratta di soldi stanziati alla Regione per venire incontro agli sfollati del comune nisseno che, dopo la frana avvenuta il 25 gennaio scorso, non sono potuti ancora rientrare nelle case della zona rossa. Alcuni di loro non rientreranno mai più perché le loro abitazioni si trovano a ridosso del ciglio della frana e sono ormai inaccessibili: se non cadranno da sole, verranno abbattute quando la zona sarà messa in sicurezza.
Proseguono i rilievi
Intanto gli esperti dei vigili del fuoco, della Protezione civile e i geologi continuano a tenere monitorata la frana che prosegue il suo lento movimento verso valle. Vanno avanti anche i rilievi della procura di Gela guidata da Salvatore Vella che ha aperto un'inchiesta al momento ancora contro ignoti per disastro colposo. Diversi soggetti sono stati ascoltati negli ultimi giorni come persone informate sui fatti ma, al momento, nessuno risulta indagato.
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