Milano, rientra dopo 7 ore l'allarme al Palagiustizia: nessun ordigno

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Una serie di telefonate arrivate in Questura in mattinata ha segnalato la presenza di una bomba. Dopo diverse ore e tutte le verifiche del caso, però, l'allarme è rientrato

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Torna gradualmente alla normalità la situazione presso il Palazzo di Giustizia di Milano, dopo circa sette ore di verifiche e controlli all'interno e all'esterno della struttura a causa di un allarme bomba. Rispetto a quanto verificato, tutte le attività di bonifica hanno dato esito negativo e non è stato trovato alcun oggetto sospetto. L'allarne, dunque, è del tutto rientrato.

I controlli

La Polizia e i vigili del fuoco sono intervenuti in mattinata dopo una serie di telefonate, arrivate pare con voce straniera, in cui si parlava della presenza di una bomba nel Palazzo. Davanti al Tribunale sono accorsi più mezzi di vigili del fuoco e della Polizia che hanno favorito l'evacuazione di alcune parti dell'edificio. Da quanto si è saputo, le telefonate - nella quale in sostanza una voce diceva 'c'è una bomba in tribunale' - sono arrivate nel giro di mezz'ora in Questura e i vertici degli uffici giudiziari milanesi hanno attivato subito il piano di emergenza.

Attività interrote e alcune vie limitrofe chiuse

Il procuratore Marcello Viola, la procuratrice generale Francesca Nanni, il presidente del Tribunale Fabio Roia e quello della Corte d'appello Giuseppe Ondei avevavno disposto subito l'evacuazione dei sette piani del palazzo. Centinaia di persone avevavno abbandonato la struttura con tutte le attività che sono state interrotte, udienze comprese.  Alcune vie limitrofe sono anche state chiuse con dei nastri.

Palazzo Giustizia Milano
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