Porto Recanati travolta da mareggiate e dall'esondazione del Musone: gravi i danni
La costa del centro marchigiano, in particolare la zona di Scossicci e il lungomare sud, ha subito ingenti danni a strutture balneari e strade. Sul posto operano vigili del fuoco, carabinieri e protezione civile, mentre il sindaco ha attivato il Centro operativo comunale
ALLAGAMENTI LUNGO LA COSTA
- Porto Recanati si è svegliata tra acqua e detriti dopo una mareggiata violenta che, senza piogge intense o vento forte, ha spinto il fiume Musone fuori dal suo alveo. La combinazione di mareggiate e piena del fiume ha provocato allagamenti lungo i 9 chilometri di costa, colpendo abitazioni, locali e strutture balneari e rendendo necessario l’intervento immediato delle autorità
DANNI A STRUTTURE BALNEARI
- Le onde hanno travolto il lungomare, causando inondazioni diffuse a Scossicci e lungo il tratto sud della città. Chalet e locali balneari hanno subito danni significativi: pavimentazioni, terrazze, vetrate sono state invase dall’acqua
- La furia del mare ha divelto anche le barriere di protezione costruite con grandi sacchi di sabbia, permettendo all’acqua di penetrare in alcuni chalet e altre strutture. Gli operatori stanno ora verificando l’entità dei danni e mettendo in sicurezza gli stabilimenti più colpiti
- Lo chalet Acapulco, sul lungomare di Porto Recanati, è stato duramente colpito dalla mareggiata. La furia del mare ha sfondato le protezioni dello stabilimento, invadendo completamente gli ambienti interni e trascinando con sé detriti e sabbia. La struttura, pesantemente compromessa, presenta cumuli di materiali da rimuovere, e i lavori di pulizia e messa in sicurezza sono già iniziati. I danni complessivi allo chalet risultano ingenti, segnando la perdita di anni di attività e lavoro accumulati in quasi due decenni
ESONDAZIONE DEL FIUME MUSONE
- Il fiume Musone, bloccato dal mare, è uscito dal suo alveo nella notte, aggravando gli allagamenti già provocati dalla mareggiata. La piena ha interessato la Strada Provinciale Litoranea, rendendo necessario l’intervento delle autorità e la chiusura di alcuni tratti. La circolazione è stata interdetta fino al confine con Numana, con transito consentito ai residenti solo in sicurezza e nel rispetto della segnaletica
STRADE ALLAGATE
- Le mareggiate e l’esondazione del fiume Musone hanno trasformato le vie del centro di Porto Recanati in veri canali, con acqua che ha invaso pavimentazioni e locali, costringendo alla chiusura temporanea della strada provinciale
- Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e la protezione civile, coordinati dal sindaco Andrea Michelini, che ha aperto il Centro operativo comunale. Gli interventi immediati hanno incluso la creazione di varchi per il deflusso dell’acqua e la messa in sicurezza delle zone più critiche, in particolare nelle aree più esposte all’erosione costiera