Maltempo, ancora piogge da Nord a Sud. Allerta gialla in 9 regioni

Cronaca
©Ansa

Introduzione

Prosegue l'ondata di maltempo che da giorni sta investendo l'Italia. La Protezione civile ha diramato un'allerta gialla per varie zone di Friuli Venezia-Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Umbria, Abruzzo, Campania, Basilicata e Calabria. Per la giornata di oggi, giovedì 5 febbraio, è previsto tempo instabile sul Centro-Sud tirrenico e sul Triveneto, poi verso sera le condizioni meteo peggioreranno dalla Sardegna verso il Nordovest e la Toscana. In nottata attese forti piogge su Liguria e Toscana.

Quello che devi sapere

Ordinaria Criticità Per Rischio Idraulico / Allerta Gialla

Calabria: Versante Tirrenico Meridionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Settentrionale


Emilia Romagna: Pianura modenese, Collina bolognese


Friuli Venezia Giulia: Bacino dell'Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia


Lazio: Bacini Costieri Sud, Aniene, Bacino del Liri.

 

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Ordinaria Criticità Per Rischio Temporali / Allerta Gialla

Basilicata: Basi-A2, Basi-D, Basi-C


Calabria: Versante Tirrenico Meridionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Settentrionale


Campania: Tusciano e Alto Sele, Piana Sele e Alto Cilento, Alto Volturno e Matese, Basso Cilento, Piana campana, Napoli, Isole e Area vesuviana, Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini.

 

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Ordinaria Criticità Per Rischio Idrogeologico / Allerta Gialla

Abruzzo: Bacini Tordino Vomano, Bacino dell'Aterno, Bacino del Pescara, Bacino Alto del Sangro, Marsica, Bacino Basso del Sangro


Basilicata: Basi-D


Calabria: Versante Tirrenico Meridionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Settentrionale


Friuli Venezia Giulia: Bacino dell'Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia


Umbria: Chiascio - Topino, Nera - Corno, Trasimeno - Nestore, Chiani - Paglia, Medio Tevere, Alto Tevere


Veneto: Livenza, Lemene e Tagliamento, Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna, Piave pedemontano.

 

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Le previsioni di oggi al Nord

Al Nord arriva una nuova perturbazione con cielo molto nuvoloso o coperto. Precipitazioni sul Triveneto, mentre in serata è previsto un peggioramento con piogge molto forti sulla Liguria e sul basso Piemonte. Neve sulle Alpi a quote basse. Le temperature massime sono comprese tra i 7°C e i 12°C gradi su tutte le città.

 

Per approfondire: Le previsioni meteo

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Le previsioni al Centro e in Sardegna

Bassa pressione sulle regioni centrali, con cielo molto nuvoloso e qualche pioggia sulla Toscana. Dal tardo pomeriggio peggiora il tempo sulla Sardegna e sulla Toscana, in particolare sulla Versilia. In nottata maltempo intenso anche sul Lazio, piogge deboli altrove. Valori massimi compresi tra i 9°C di l'Aquila e i 15°C di Roma e Pescara.

 

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Le previsioni al Sud

Anche sulle regioni meridionali permane la bassa pressione, con probabili piogge sulle coste della Campania - dove le condizioni peggioreranno in nottata - e della Calabria tirrenica centro settentrionale. Le temperature massime sono comprese fra i 9°C di Potenza e i 13-17°C delle altre città.

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Chiuse banchine del Tevere a Roma, allagamenti e code

Strade allagate, traffico in tilt e banchine del Tevere chiuse mercoledì sera a Roma a causa della pioggia persistente che ha colpito la città. Si sono formate code sulla Tangenziale Est, dallo svincolo del tratto urbano dell'A24 fino a via dei Campi sportivi, su via Pontina, dall'Eur fino a Tor de Cenci, e sulla Colombo, ed è stato temporaneamente chiuso un tratto di via Laurentina a causa di un allagamento. Chiuse anche a scopo preventivo le banchine per un innalzamento del livello di Tevere e Aniene.

Musumeci: "9 comuni su 10 in Sicilia ad alto rischio frane"

Ieri, nell'informativa al Senato sui danni del ciclone Harry, il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci - citando dati dell'Ispra del 2024 - ha parlato di "nove Comuni su 10 ad alto rischio frana in Sicilia" e di "oltre il 94% dei territori italiani esposto a pericolo idrogeologico, valanghe ed erosione costiera". E sul disastro di Niscemi, con 1.606 sfollati e 880 palazzine sgomberate, il ministro ha risposto "alla campagna mediatica che in questi giorni si è sviluppata attorno a presunte inefficienze del governo e di questo ministro a proposito di attività di protezione civile". "Giudizi sommari e frettolosi", ha detto, "hanno cercato in malafede un capro espiatorio, invece di provare a contribuire a una seria comprensione dei fatti non sono mancati veri e propri atti di sciacallaggio dentro e fuori varie istituzioni". E "qualche volta anche dietro un'apparenza formale, non sono mancati gli sciacalli in giacca e cravatta", quindi, ha insistito Musumeci, "prima di fare pagelle sulla credibilità degli altri bisognerebbe avere l'umiltà di pesare la propria credibilità". "I preoccupanti pareri dei tecnici della Cts già nel 2005 recitano il De Profundis e dicono: 'il complesso franoso di Niscemi ha dimensioni e caratteristiche tali da rendere impossibile pensare a interventi finalizzati alla stabilizzazione definitiva dei versanti', come per dire: non possiamo bloccare più la frana. Siamo nel 2005", ha detto Musumeci. Nei prossimi giorni al dipartimento di protezione civile nazionale ci sarà "una riunione risolutiva che affida al Comune il compito di quantificare finalmente la somma necessaria al piano di demolizione di 71 edifici inabitabili, adempimento che consente all'amministrazione di Niscemi di ottenere le risorse necessarie e di potere quindi agire".

 

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