"Niscemi peggio del Vajont", dice il capo della Protezione civile Ciciliano. E non è finita: nella zona rossa si sentono boati e la terra scivola ancora verso il basso. L'Abi sospende i mutui. D'ora in poi non si potrà costruire in un'area di 25 km quadrati. Il governo pronto a un'indagine amministrativa: "Omissioni dopo il 1997", dice il ministro Musumeci, che il 4 febbraio riferirà al Parlamento. Salvini chiude alla richiesta dei fondi destinati al Ponte sullo Stretto
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Niscemi peggio del Vajont, dice il capo della Protezione civile Ciciliano: 'Una frana di 350 milioni di metri cubi contro 263 del disastro del 1963, è caduta quasi una volta e mezza la quantità di montagna di allora'. E non è finita: nella zona rossa si sentono boati e la terra scivola ancora verso il basso. L'Abi sospende i mutui. D'ora in poi non si potrà costruire in un'area di 25 km quadrati. Il governo pronto a un'indagine amministrativa: 'Omissioni dopo il 1997', dice il ministro Musumeci, che il 4 febbraio riferirà al Parlamento. Le opposizioni chiamano la premier Meloni. 'Musumeci aveva le carte sul tavolo e non ha fatto niente, si dimetta', dice Avs. Salvini chiude alla richiesta dei fondi destinati al Ponte sullo Stretto: 'Quelli non si toccano, ne troveremo altri', assicura. Tajani: 'L'opera va fatta, ma valutiamo'. Confronto in Cdm.
Gli approfondimenti:
- Frana a Niscemi, cosa sta accadendo dal punto di vista geologico: il precedente e le cause
- Frana di Niscemi, le immagini prima e dopo la calamità
- La storia della frana di Niscemi: dal 1790 al 1997
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Niscemi, Calenda: "Commissariare la Regione siciliana non per due ma per dieci anni"
''Il problema non è dare soldi alla regione siciliana ma commissariarla, sciogliere l'Ars e commissariare la Regione siciliana. Non per due anni ma per dieci anni. Questa regione deve essere gestita in modo commissariale''. Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda ad Agorà su Rai3. Io commissario? ''Mi divertirebbe, sarebbe una bella sfida'' ha aggiunto.
Niscemi, Crosetto: "Prosegue il supporto della Difesa al fianco della popolazione"
"Mentre il personale dell’Esercito è all’opera per ripristinare la viabilità e i collegamenti stradali, costante l’azione di tutela da parte dei Carabinieri per garantire la sicurezza dei cittadini, prevenire ogni tentativo di sciacallaggio e aiutare le famiglie a recuperare in sicurezza gli effetti personali dalle proprie abitazioni. La Difesa è vicina alla comunità, proteggendola e sostenendola. Massima disponibilità all’impiego di mezzi e personale militare per portare aiuto e assistenza alla popolazione di Niscemi". Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un post su X.
Provenzano (Pd): "E' un governo nemico del Sud, Meloni in fuga"
''La presidente Meloni si presenti in parlamento con un nuovo decreto. La Sicilia vive un’emergenza senza precedenti. Stanziare 33 milioni a fronte di oltre 2 miliardi di danni sulla Sicilia non è serio, non bastano neanche per le prime emergenze''. Lo dice Giuseppe Provenzano, deputato Pd, già ministro del Sud, nato a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, in un'intervista al 'Domani'. Per Provenzano le parole di Musumeci sono ''surreali: ha dato la responsabilità al fato, ai mali storici della Sicilia, ai sindaci, ai cittadini, come se lui fosse un passante, un sociologo, un modesto epigono di Verga. È stato presidente della Regione per cinque anni, da tre e mezzo è ministro della Protezione civile: ha il dovere di assumersi le responsabilità''. La ''destra in Regione ha sprecato i soldi per il dissesto idrogeologico, c’era un commissario ma è stato arrestato per corruzione. È una Regione che non ha le carte in regola neanche per gestire l’ordinario, figurarsi lo straordinario''.
Torna sulla richiesta di dirottare i soldi del Ponte su Niscemi. ''Quelle risorse nel 2026 non verranno mai spese per lo stop arrivato dalla Corte dei Conti''. ''Usare parte di quelle risorse non è benaltrismo, è serietà''. Provenzano parla di ''governo più antimeridionalista della storia: hanno tagliato 4 miliardi della decontribuzione che avevo fatto da ministro. Tre miliardi e mezzo del fondo perequativo destinato proprio agli interventi infrastrutturali. Due miliardi e mezzo ai comuni del Sud''.
Quanto alla visita di Meloni ''non colpisce solo il ritardo ma la modalità. Qui non poteva utilizzare la tragedia per speculare politicamente, dunque ha fatto una visita blindata, evitando il confronto con i cittadini. Ma ci sono momenti drammatici in cui la politica ha il dovere di ascoltare le persone, le comunità, correndo anche il rischio di essere destinataria della rabbia. A Meloni non è mancato solo il coraggio, ma la responsabilità istituzionale''.
Niscemi, Lantieri (Fi): "Emergenza è adesso, per il Ponte ci vorrà tempo"
''Sono uscita dall'aula al momento del voto, per correttezza istituzionale. Ma sono d'accordo con i colleghi che hanno votato sì. Per il Ponte ci vorrà tempo, questa emergenza è adesso, la gente ha perso tutto''. Lo dice in un'intervista a Repubblica Luisa Lantieri, vicepresidente forzista del parlamento siciliano, difende la scelta dei deputati di centrodestra che, nascosti dietro il voto segreto, hanno chiesto che i fondi del Ponte sullo Stretto siano investiti nell'emergenza.
È andata a Niscemi? ''No, mi vergognavo. È giusto che siano andati Meloni e Schifani, loro possono intervenire. Ma la passerella, no. Gli abitanti di Niscemi lavorano tutti nelle campagne, a questa gente non ha regalato niente nessuno. Molti li conosco, hanno fatto sacrifici per tutta la vita''. Sui tempi degli interventi "non ci dobbiamo prendere in giro: non possono passare 50 anni per la ricostruzione. Il danno è stato fatto. Ma la programmazione dei fondi europei è chiara: al primo punto c'è il dissesto idrogeologico. Sapevamo tutti che tra il cambiamento climatico e i danni fatti dall'uomo, ci sarebbero stati problemi. Quei fondi non sono stati spesi''. Quanto alle responsabilità"temo - ammette - che molta colpa sia della politica, che è chiamata ad assumersi le sue responsabilità. Di certo non è colpa dei cittadini. I controlli chi li fa?''. La funzione di controllo spetta alla Regione. ''Ecco, appunto''.
L'esperto di frane: "A Niscemi un evento di proporzioni inattese"
Nicola Casagli, professore di Geologia all'Università di Firenze e membro del centro di competenza della Protezione civile nazionale per grandi emergenze dovute a frane e vulcani, spiega a Sky TG24 Insider cosa è successo nel comune siciliano. E cosa servirebbe per mettere in sicurezza l'Italia. L'intervista.
L'esperto di frane: 'A Niscemi un evento di proporzioni inattese'
Vai al contenutoMaltempo, lunedì Tajani in Calabria, Sicilia e Sardegna
Lunedì prossimo Antonio Tajani sarà nelle tre regioni più colpite dal maltempo - Calabria, Sicilia e Sardegna - per incontrare, insieme ai Presidenti delle rispettive Regioni, le imprese e le associazioni del mondo produttivo locale. L'incontro, si legge in una nota della Farnesina, "consentirà di approfondire le esigenze delle imprese e dei territori colpiti dalle recenti calamità e di presentare le misure e gli strumenti di supporto alle imprese offerti dal Ministero degli Affari Esteri e dalle agenzie di sostegno all'export in risposta all'emergenza". Agli incontri interverranno anche i vertici dell'Ice e di Simest e i rappresentanti di Cassa Depositi e Prestiti e Sace.
Niscemi, Musumeci a SkyTG24: "Il Comune ha sottovalutato la frana"
Il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci ai microfoni di Sky TG24 traccia il quadro della frana che ha colpito l'abitato di Niscemi: "Temo che Niscemi non sia il solo caso in Italia, in cui si è consentito di costruire in zone geologicamente fragili e quindi suscettibili di trasformarsi in frane. Intanto oggi firmo un decreto per istituire una commissione di studio, per capire amministrativamente che cosa è accaduto dopo il 1997". E aggiunge: "Si è continuato a costruire, significa che le autorità locali non hanno tenuto conto o hanno sottovalutato il problema che pure si presentava nella sua drammaticità"
Niscemi, Musumeci a SkyTG24: 'Comune ha sottovalutato frana'
Vai al contenutoFrana Niscemi, Musumeci: "Indagine per capire le responsabilità". VIDEO
Frana di Niscemi, le immagini prima e dopo la calamità
Il crollo della collina del centro siciliano e le conseguenze dell’evento su strade e abitazioni viste attraverso una serie di fotografie anteriori e posteriori al disastro.
Frana di Niscemi, le immagini prima e dopo la calamità
Vai al contenutoCiciliano: "Movimento franoso ha superato quello del Vajont"
"In questo momento stiamo parlando di un movimento franoso che è circa di 350 milioni di metri cubi. Per fare un paragone, il disastro del Vajont del 1963 ha movimentato 263 milioni. Quindi tecnicamente siamo quasi una volta e mezza la quantità di montagna e di territorio e di massa franosa che è caduta rispetto a quella del Vajont". Lo ha detto il capo dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, ospite al programma Start di Sky TG24, parlando della frana di Niscemi.