Il caso è emerso proprio di recente, dopo che alcuni media avevano ipotizzato la possibilità secondo cui una parte degli agenti della United States Immigration and Customs Enforcement avrebbe potuto arrivare in Italia in occasione dei Giochi olimpici invernali. Il ministero dell'Interno, intanto, ha segnalato che "l'Ice non opererà in Italia". Ma ecco cosa può accadere
Gli agenti dell'Immigration and Costums Enforcement (ICE) americano saranno presenti alle Olimpiadi di Milano-Cortina? La questione ha generato dibattito nelle ultime ore, a pochissimi giorni dall'inizio dell'evento sportivo. Il caso è esploso proprio di recente, dopo che alcuni media avevano paventato la possibilità secondo cui una parte dell'Ice stesso avrebbe potuto arrivare in Italia in occasione dei Giochi olimpici invernali. Il Viminale, però, ha smentito tutto ed il ministro Matteo Piantedosi ha sottolineato però che, anche dovesse succedere, "non ci sarebbe nulla di strano", come sottolinea anche "Il Corriere della Sera".
Cosa può succedere
Succede infatti che nei casi in cui una delegazione ufficiale si rechi all'estero, segnatamente quella americana al seguito del presidente Trump, possa venir scortata per questioni di sicurezza. Nel caso in cui gli Stati Uniti dovessero decidere di servirsi per questo compito degli uomini dell'Ice, dovranno segnalare al nostro Paese i dati delle persone impiegate ed il reparto a cui appartengono. Agenti dell'Immigration Customs and Enforcement potrebbero, dunque, potenzialmente essere presenti ma aggiungendosi ad altri reparti già previsti al seguito delle delegazione americana. In generale, va sottolineato, agenti di questo tipo possono interagire solo ed esclusivamente con il corpo che sono incaricati di proteggere e non possono, in alcun modo, travalicare tale limite legato alla sicurezza.
Il ministero dell'Interno: "L'Ice non opererà in Italia"
Intanto dal ministero dell'Interno è arrivata un'ulteriore precisazione. "Si smentisce che Ice Usa opererà in Italia. Non ci sono ad oggi accordi di collaborazione sottoscritti per le Olimpiadi. Ogni attività di ordine e sicurezza pubblica in Italia è gestita, senza possibilità di deroghe, dal ministero dell'Interno e dalle articolazioni territoriali: prefetture e questure. Non risulta, al momento, che agenti di Ice Usa vengano al seguito della delegazione americana al fine di scortarla. La composizione della scorta Usa, infatti, non è stata ancora comunicata dalle loro autorità". Questo quanto emerso da fonti qualificate del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno.
Le parole di Attilio Fontana
Proprio a proposito della questione, nelle ultime ore, si è generata confusione dopo le parole del governatore della Lombardia. "L'Ice sarà qui soltanto per controllare il vicepresidente americano Vance e il segretario di Stato Rubio, quindi sarà soltanto in misura difensiva ma io sono convinto che non succederà niente". Lo aveva spiegato il presidente della Regione, Attilio Fontana, come riportato dalle agenzie di stampa. Così il governatore avrebbe risposto, durante un evento, a chi gli aveva chiesto se fosse preoccupato per le scene di eccesso di violenza che arrivano dagli Usa: "Questo è tutto un altro discorso che non riguarda il nostro Paese, non riguarda assolutamente le problematiche che qui si possono verificare - avrebbe detto ancora Fontana -. La loro presenza è limitata a fare la guardia del corpo a Vance e a Rubio, quindi che ci siano loro, o che ci siano altri, il lavoro che devono fare è sempre lo stesso, stare attenti che non gli succeda qualcosa". Ad ogni modo, "credo che i rapporti fra le nazioni e fra le forze dell'ordine siano consolidati - avrebbe concluso - e quindi avremo una garanzia in più".
La precisazione
In realtà, dopo queste parole, è arrivata la precisazione da parte di Regione Lombardia, secondo cui lo stesso presidente Fontana non possiede informazioni sulla presenza o meno di agenti dell'Immigration and Costums Enforcement americano durante le Olimpiadi di Milano Cortina. E' stato, infatti, spiegato che "rispondendo a una domanda dei giornalisti, che sottointendeva la presenza di Ice a Milano, non ha inteso confermare la presenza di tali agenti, in quanto non in possesso di informazioni al riguardo". Fontana - è stato precisato in una nota - "ha esclusivamente commentato, in via ipotetica, rispondendo a un'affermazione dei giornalisti che, qualora fossero presenti agenti incaricati della sicurezza, il loro ruolo sarebbe limitato alla tutela delle personalità statunitensi eventualmente presenti, come il Vicepresidente J.D. Vance e il Segretario di Stato Marco Rubio, con l'unico obiettivo di garantirne l'incolumità personale". In conclusione, è emerso, "ogni altra interpretazione che attribuisca al presidente Fontana una conferma della presenza di agenti Ice non corrisponde a quanto dichiarato".