La premier Giorgia Meloni critica la decisione dei giudici del Tribunale dei minorenni di allontanare i tre bimbi dalla madre, Catherine Birmingham. "Letture ideologiche che infliggono ai minori in causa un altro pesantissimo trauma", dice la presidente del Consiglio. I piccoli dovrebbero essere spostati in una casa-famiglia diversa, ma il team di legali dei genitori sta per presentare ricorso
A L’Aquila arriveranno a giorni gli ispettori del Ministero della Giustizia: dovranno far luce sugli ultimi sviluppi del caso giudiziario della famiglia nel bosco, dopo che la madre dei tre bambini, Catherine Birmingham, è stata allontanata dalla struttura protetta di Vasto che li ospitava da quattro mesi, per tornare nel casolare dove ha sempre vissuto il padre, Nathan Trevallion. Intanto, mentre oggi, 9 marzo, hanno fatto visita ai bimbi anche la nonna e la zia, i legali della famiglia vanno verso il ricorso contro la decisione del Tribunale dei minorenni del capoluogo abruzzese. La vicenda continua a tener banco nel dibattito politico. La premier Giorgia Meloni ha criticato la decisione dei magistrati, parlando di decisioni "figlie anche di letture ideologiche" che infliggono ai minori in causa "un altro pesantissimo trauma", ha detto a Rete 4.
Tribunale minori: “Sul caso toni aggressivi”
Oggi intanto il presidente del Tribunale per i minorenni dell'Aquila, Cecilia Angrisano, e il procuratore della Repubblica, David Mancini, hanno pubblicato una nota congiunta sulla vicenda: “In considerazione del clamore mediatico suscitato da recenti vicende giudiziarie, tuttora in fase istruttoria da più parti commentate anche con toni aggressivi e non continenti, è premura dei magistrati che lavorano presso gli uffici giudiziari minorili ed in particolare, presso il Tribunale per i minorenni di L'Aquila e la Procura minorile di L'Aquila, affermare che ogni iniziativa giudiziaria di loro competenza è ispirata esclusivamente ai principi di tutela dei diritti delle persone di minore età, come sanciti nella Costituzione e nelle fonti di diritto internazionale".
L'ispezione del Ministero della Giustizia
Tornando invece all'istruttoria del Ministero della Giustizia, questa era già stata avviata lo scorso novembre, in concomitanza con l'ordinanza di sospensione della responsabilità genitoriale della coppia anglo-australiana stanziata nel bosco. Al momento era limitata all'esame della documentazione, ma ora il ministro Nordio ha attivato le procedure per inviare gli ispettori al Tribunale dei minorenni de L'Aquila. Non si esclude che possano ascoltare i magistrati o anche i diretti interessati dalla vicenda. "Direi che ora è arrivato il momento di arrivare a una definitiva conclusione di questa vicenda", ha detto Nordio a margine di un convegno a Brescia da Fratelli d'Italia in vista del referendum.
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Lo psichiatra (consulente della famiglia): "Così si apre la strada dell'adozione"
Tonino Cantelmi, il perito di parte che coordina il team di psicologi della famiglia, parla di "un’ordinanza shock" con cui "abbiamo imboccato a mio parere una strada sbagliata e persino pericolosa: non a caso l'indignazione e lo sconcerto sono pressoché unanimi". Si aprono, dice, le porte "dell'adozione", mentre "il buon senso avrebbe fatto pensare che questa famiglia dovesse essere riunificata e sottoposta ad un monitoraggio di un'equipe sociosanitaria della Asl, affidata a professionisti competenti".
Garante per l'Infanzia: "Al momento non esiste provvedimento di adottabilità"
La Garante regionale per l'Infanzia dell'Abruzzo, Alessandra De Febis, ha già fatto visita alla casa famiglia di Vasto, sia ieri che oggi: "Lavoriamo per il bene dei bambini". Chiede che i tre non lascino la struttura, ma per questo servirebbe un nuovo provvedimento: il Tribunale dei minorenni è stato chiaro nel disporre il trasferimento. "Al momento non esiste un provvedimento di adottabilità dei bambini. Non saranno separati e stiamo lavorando per la loro serenità. Stiamo lavorando per fare in modo che i minorenni non vengano spostati da qui per evitare un altro trauma", ha detto De Febis.
I legali della famiglia verso il ricorso
Gli avvocati della famiglia sono intanto pronti a presentare proprio oggi il ricorso alla corte d'Appello de L’Aquila per chiedere la sospensiva dell'ordinanza del Tribunale dei minorenni, rilanciando un appello al ricongiungimento del nucleo familiare. "È un provvedimento assolutamente scarno che rimette a un soggetto che riteniamo inadeguato al suo ruolo la gestione di una situazione che credo sia sfuggita di mano e che non tiene in considerazione le difficoltà oggettive in cui oggi vivono i minori a cui è stata strappata una figura materna di riferimento considerata dalla neuropsichiatria come una figura importante e fondamentale nella loro crescita", ha detto la legale Danila Solinas.