Ciclone Harry, devastazione e danni del maltempo in Calabria. FOTO
Insieme a Sardegna e, soprattutto, Sicilia, la Calabria è stata una delle regioni maggiormente colpite dal passaggio dell'uragano nel Sud Italia. Gli accumuli di pioggia in un'ottantina di ore hanno superato i 400 millimetri su diverse località del settore jonico. Lungo la costa, molte zone sono state evacuate per via dei fortissimi venti e delle mareggiate, che hanno inghiottito un lungo tratto di litorale
IL CICLONE HARRY ANCHE IN CALABRIA
- Il ciclone Harry ha colpito duramente nelle scorse ORE il Sud Italia con violente mareggiate e forte vento che hanno imperversato in particolar modo su Sicilia, Sardegna e Calabria, devastando soprattutto le zone costiere e causando ingenti danni. Questa la situazione a Locri (Reggio Calabria).
ONDE ALTE DIVERSI METRI
- Gli scenari nelle zone marinare della costa Ionica sono stati devastanti, con lungomari distrutti, muri di abitazioni abbattuti, negozi, case e scantinati allagati. Oggi, 22 gennaio, la situazione è in lento miglioramento pure in Calabria comincia la conta dei danni. Qui un'immagine delle onde alte diverse metri a Catanzaro Lido.
REGISTRAZIONI SENZA PRECEDENTI
- In alcune zone della regione calabrese è caduta, in quattro giorni, una quantità di pioggia pari a circa la metà della precipitazione media annua, con registrazioni in alcuni casi senza precedenti. In foto alcuni Vigili del fuoco intervenuti presso uno stabile di Catanzaro.
LA CONTA DEI DANNI
- Il governatore calabrese Roberto Occhiuto, nelle scorse ore, ha sottolineato che "fortunatamente non si sono registrati né vittime né feriti" e ha pure annunciato che presto "inizierà la conta dei danni" per comprendere meglio la portata dei disagi causati dall'uragano Harry.
PIOGGE TORRENZIALI E MAREGGIATE
- "Nelle ultime 48 ore la Calabria è stata colpita dalla violenza del ciclone Harry, con forti venti, piogge torrenziali e mareggiate sulle coste. La nostra Regione ha vissuto e sta vivendo momenti di grande apprensione". Queste, nelle scorse ore, in una nota, le parole dello stesso Occhiuto. Il governatore, stando alle previsioni, ha anche confermato che "il peggio dovrebbe essere ormai alle spalle".
UN TEMPESTIVO LAVORO DI INFORMAZIONE
- Fondamentale, ha proseguito Occhiuto, è stato "il tempestivo lavoro di informazione e le misure di prevenzione adottate nei giorni precedenti l'arrivo della tempesta. La macchina dei soccorsi ha funzionato e sta funzionando perfettamente. Desidero ringraziare la Protezione civile regionale, che si conferma una delle migliori del Paese, e il suo direttore generale, Domenico Costarella, i vigili del fuoco, tutte le forze dell'ordine, i volontari, i sindaci dei Comuni colpiti, e la popolazione".
LO STATO DI EMERGENZA
- Proprio in queste ore, ha proseguito il governatore calabrese, "il governo regionale è in costante contatto con il governo nazionale". Lo stesso Occhiuto, nelle scorse ore, ha ricevuto "una chiamata dal ministro Matteo Salvini, che con il Mit sta seguendo l'evolversi della situazione ed è pronto a chiedere lo stato di emergenza nazionale e valuterà tutte le iniziative necessarie da intraprendere, con risorse nazionali e comunitarie, per risollevarci insieme nel migliore dei modi e nel più breve tempo possibile".
UN EVENTO DI "SCALA SECOLARE"
- "Un evento pluviometrico di eccezionale estensione e persistenza che, per caratteristiche e valori registrati, può essere definito di scala secolare". È quanto era stato riferito ieri nel corso della riunione del Centro Coordinamento Soccorsi tenuto in Prefettura, a Catanzaro, e presieduto dal prefetto Castrese De Rosa alla presenza dei componenti del sistema locale di protezione civile, sindaci e commissari, per fare il punto sulle conseguenze dell'ondata di forte maltempo che ha interessato la Calabria.
LE CRITICITA' MAGGIORI
- Come accennato, le criticità maggiori hanno interessato il quartiere "Lido" e la zona del porto a Catanzaro, dove si sono registrati la caduta di alberi e tralicci elettrici divelti dal vento, allagamenti stradali, auto finite sott'acqua e danni importanti agli stabilimenti balneari.
OLTRE 400 MILLIMETRI DI PIOGGIA IN POCHE ORE
- La Calabria, come detto, è stata una delle regioni fortemente colpite. Secondo gli esperti gli accumuli di pioggia in un'ottantina di ore hanno superato i 400 millimetri su diverse località del settore jonico. Lungo la costa, molte zone sono state evacuate per via dei fortissimi venti e delle mareggiate, che hanno inghiottito un lungo tratto di litorale.