Introduzione
Sarà pubblicata domani, giovedì 8 gennaio, la graduatoria nazionale di Medicina su Universitaly, dopo la conclusione del semestre filtro e la pubblicazione dei risultati del secondo appello. Gli studenti potranno verificare il proprio punteggio e l'assegnazione della sede nella propria area riservata.
Quello che devi sapere
I promossi
Tra i due appelli, di novembre e dicembre, sono stati promossi in Biologia oltre 21mila studenti, promossi in Chimica oltre 24mila partecipanti, promossi in Fisica oltre 11mila giovani. Nelle scorse settimane la ministra dell'Università Anna Maria Bernini ha dato via libera al decreto ministeriale per la composizione della graduatoria nazionale che delinea il perimetro per l'accesso. In graduatoria entrano studenti con sufficienze dirette, sufficienze reintegrate e crediti da recuperare.
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Cosa sono le sufficienze dirette
Il ministero dell'Università ha previsto le “sufficienze dirette” che riguardano i voti pari o superiori a 18 che sono stati ottenuti e accettati subito. Dal ministero si spiega che le sufficienze reintegrate “permettono di ripristinare il voto positivo del primo appello rifiutato, qualora al secondo appello il voto sia risultato insufficiente". Una scelta volta a tutelare "il risultato già acquisito".
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I crediti da recuperare
Il recupero dei crediti formativi riguarda i casi in cui non è stata raggiunta la sufficienza in una o due materie. In questa eventualità, i crediti mancanti saranno recuperati presso la sede universitaria assegnata sulla base della graduatoria pubblicata domani. Questa modalità permette allo studente di non essere escluso dalla graduatoria e di proseguire il proprio percorso, a condizione di recuperare i crediti successivamente.
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Come si calcola il punteggio
Il punteggio finale, in ogni caso, viene calcolato solo sulla base dei voti pari o superiori a 18: i risultati insufficienti non contribuiscono alla definizione del punteggio utile per la graduatoria. In via transitoria, limitatamente all'anno accademico 2025/2026, le Università potranno inoltre prevedere - su richiesta dello studente - che i voti del semestre filtro non concorrano alla media finale, riconoscendo la specificità di questa prima applicazione della riforma. Tutti gli studenti che non proseguono nel corso potranno comunque immatricolarsi in qualsiasi altro corso anche oltre i termini previsti dai regolamenti degli atenei e comunque entro il 6 marzo 2026.
Il caso di Pisa
L'Ateneo di Pisa ha comunicato che dal 19 gennaio inizieranno i corsi di recupero del semestre filtro. Le lezioni sono rivolte agli studenti ammessi con riserva a Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e corsi affini, ma è stato deciso di aprire i corsi anche a chi ha zero crediti, scegliendo un'opzione che va oltre a quanto previsto dal ministero dell'Università e della ricerca. "In questo modo - ha detto il rettore Riccardo Zucchi - vogliamo offrire un'opportunità concreta a quasi mille ragazzi per evitare che i mesi di studio appena trascorsi risultino persi e consentire di valorizzare il percorso svolto. Anche se non hanno passato il semestre filtro, gli studenti potranno utilizzare i crediti che conseguiranno per proseguire gli studi all'Università di Pisa in altre materie".
I ricorsi
Il pool legale Consulcesi & Partners ha annunciato di essere già al lavoro sui ricorsi contro il procedimento di accesso a Medicina, "a tutela di tutti gli studenti che risulteranno esclusi da una graduatoria ritenuta viziata da irregolarità note e non adeguatamente sanate". "Siamo di fronte a un paradosso senza precedenti: un accesso pensato per essere più aperto che finisce per selezionare in modo ancora più rigido. Il semestre filtro - afferma l'avvocato Marco Tortorella - non è stato uguale per tutti, la frequenza è stata breve e spesso non in presenza, e si sono verificate violazioni dell'anonimato, fughe di notizie e quesiti errati o ambigui. La graduatoria sarà costruita su regole cambiate in corsa e su un percorso che non ha garantito le stesse condizioni a tutti. In queste situazioni, chi non verrà ammesso ha fondati elementi per far valere i propri diritti davanti ai giudici amministrativi". Secondo Consulcesi & Partners, il nuovo modello di accesso, presentato come superamento del numero chiuso, ne riproduce gli effetti, "lasciando migliaia di studenti in un limbo e rischiando di inaugurare l'anno accademico con un ampio contenzioso". Un ricorso collettivo al Tar lo ha annunciato anche l'Unione degli universitari.
I numeri
Lo scorso 23 dicembre erano stati comunicati i numeri definitivi sui risultati del semestre filtro. Complessivamente sono stati 22.500 gli studenti risultati idonei, ossia con almeno un esame superato, durante i due appelli per l'accesso a Medicina. Una cifra che supera di oltre 5 mila unità (5.222) i posti disponibili che sono 17.278. Per Chimica e Biologia i voti sopra a 18 sono stati più di 20mila, un recupero avvenuto soprattutto nel secondo appello, quando gli iscritti a Biologia erano meno perché molti avevano superato l'esame al primo appello. Per l'esattezza tra i due appelli i promossi in Biologia sono stati oltre 21mila, in Chimica oltre 24 mila, in Fisica oltre 11mila.
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