
Natalità in Italia, perché dal 2008 c’è un calo delle nascite. I dati
Il numero di nuovi nati è sceso ai minimi storici. Nel 2022, secondo dati Istat, i parti sono stati 397mila, mai così pochi dall’unità d’Italia. L’ultimo anno in cui si è registrato un aumento nel numero di nascite è stato il 2008 (577mila). Quali sono le cause di questo fenomeno? Di questo si è parlato nell'ultima puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24

La natalità in Italia è scesa ai minimi storici. Nel 2022, secondo dati Istat, i nuovi parti sono stati 397mila. I numeri non erano mai stati così bassi dai tempi dell’unità d’Italia. L’ultimo anno in cui si è registrato un aumento di nuovi nati è stato il 2008, quando si era toccata soglia 577mila. Di questo si è parlato nell'ultima puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24 che analizza la realtà attraverso i dati, andata in onda il 18 aprile
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Il tasso di fecondità, cioè il numero medio di figli per donna, sempre sulla base delle rilevazioni Istat, lo scorso anno è stato di 1,24. Quindici anni fa era di 1,45. Le cifre non sono così lontane: significa che la denatalità in Italia non dipende soltanto dal tasso di fecondità delle donne
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Tra i problemi c'è il fatto che, rispetto al 2008, nel nostro Paese ci sono due milioni in meno di donne in età riproduttiva (fascia d’età 15-49 anni): se 15 anni fa erano 13,8 milioni, oggi sono 11,6 milioni
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Così certifica anche l’Istat: se è vero che il calo di fecondità è responsabile al 33% per la denatalità italiana, il fatto che ci siano sempre meno donne nella condizione di far figli pesa molto di più sul bilancio totale (67%)
Lollobrigida: "Aiutare nascite, no a sostituzione etnica". È polemicaSpesso, riferendosi alla natalità, si parla di “modello francese”. La Francia è infatti l’unico Paese dell’Europa occidentale con un tasso di fecondità vicino alla soglia critica del 2. Non è un dato di poco conto, perché sotto il coefficiente di fecondità del 2,1 la popolazione di uno Stato è destinata a scendere

Come fa la Francia a mantenersi su numeri così alti? Non è solo un discorso di spesa pubblica per le famiglie. Il problema è anche anagrafico: sul totale della popolazione, gli under 25 in Francia sono il 29,5%; in Italia sono soltanto il 22,5%. Questo dato fa capire anche quale sarà, nei prossimi anni, il bacino di persone che potranno contribuire alla natalità nei due Paesi

Se non è facile intervenire su questi numeri, quello che si può fare potrebbe essere ad esempio creare le condizioni, sociali e lavorative, per spingere i cittadini italiani a lasciare casa dei genitori prima di quanto facciano oggi. Sempre paragonando l’Italia alla Francia, si nota come da noi si lasci casa in media a 30 anni. I francesi lo fanno invece intorno ai 24 anni, “conquistando” così sei anni di tempo in più per metter su famiglia

Guardando ancora all’estero, emerge come nei Paesi stranieri le donne straniere abbiano il primo figlio intorno ai 29 anni. Per quelle italiane l’età media è quasi di 32 anni

C'è stato un periodo in cui anche in Italia l'età media del primo parto si aggirava intorno ai 29 anni. Era il 1970

Unico caso in Italia in cui negli ultimi anni è cresciuto il numero medio di figli per donna è quello della provincia autonoma di Bolzano

Il dato si può accostare a quello sull’occupazione femminile. Nel 2022, quella generale italiana era del 51,1%. A Bolzano si è raggiunta quota 69%, la più alta nel Paese. Questo significa che è possibile sia essere madri che lavoratrici, se supportate da un sistema di welfare avanzato (come quello di Bolzano)
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