Variante Omicron, Ministero Salute a Regioni: “Mancano dati, ma rafforzare i controlli"

Cronaca
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In una circolare inviata alle Regioni, il direttore della prevenzione Gianni Rezza fa il punto sulla nuova variante e invita a fare maggiore attenzione, soprattutto in due casi

 

Il Ministero della Salute ha inviato una circolare alle Regioni per invitarle a rafforzare le attività di tracciamento e sequenziamento al fine di identificare possibili casi legati alla variante B.1.1.529, meglio nota come Omicron. Il documento, firmato dal direttore della prevenzione Gianni Rezza, sottolinea che la variante presenta un numero elevato di mutazioni del gene S rispetto al virus originale. Una caratteristica che potrebbe portare “a un cambiamento significativo delle proprietà antigeniche del virus” (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI).

Le indicazioni

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Il Ministero raccomanda alle Regioni di aumentare l’attenzione soprattutto se risultano positivi viaggiatori provenienti da Paesi dove è già stata identifica la variante, o se i focolai sono caratterizzati da un rapido ed anomalo incremento dei contagi. Qualora ciò si verifichi, l’indicazione è quella di applicare “tempestivamente e scrupolosamente” le misure già previste per la quarantena e l'isolamento per la variante Delta.

La circolare segue la valutazione del Technical Advisory Group on SARS-CoV-2 Virus Evolution, un gruppo indipendente di esperti OMS, che ha classificato la B.1.1.529 come VOC, ovvero una “variante che desta preoccupazione”.

Nel testo viene comunque sottolineato che mancano ancora dei dati. “Finora non sono state effettuate caratterizzazioni virologiche e non ci sono prove di modificazioni nella trasmissibilità, nella gravità dell'infezione, o nella potenziale evasione della risposta immunitaria". 

 

La diffusione della variante

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Finora la variante è stata rilevata in Botswana, Hong Kong, Israele e Sudafrica, dove sembra essersi originata e dove sono stati identificati più casi: 59. Negli ultimi giorni, è stata identificata anche in Belgio. La donna risultata positiva ha sviluppato i sintomi 11 giorni dopo aver viaggiato in Egitto. Sono, invece, ancora in corso le verifiche su alcuni passeggeri arrivati ieri in Olanda dal Sudafrica: 61 dei 531 totali sono risultati positivi. Al momento sono in quarantena in un albergo vicino all’aeroporto. Proprio per tentare di limitare la circolazione della variante, i Paesi dell'UE hanno deciso di imporre un blocco temporaneo dei voli da 7 Paesi dell'Africa meridionale. Si tratta di Botswana, Swatini, Lesotho, Mozambico, Namibia, Sudafrica e Zimbabwe.  

 

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