Coronavirus, sale a 77 il numero dei medici morti

Cronaca

Gli ultimi decessi riguardano un diabetologo, un odontoiatra, un pediatra e un medico di famiglia. Sono 23 le vittime tra gli infermieri. Superata quota 10mila contagi tra tutti gli operatori sanitari. I sindacati denunciano: mancano le mascherine

Continua ad allungarsi la lista dei medici deceduti per l'epidemia di coronavirus. Il totale, si apprende dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici, sale a 77. Gli ultimi decessi segnalati oggi riguardano un diabetologo, un odontoiatra, un pediatra e un medico di famiglia. Sono invece 23 le vittime tra gli infermieri (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - I CONTAGI NEL MONDO -  LE TAPPE DELLA PANDEMIA - LE FOTO SIMBOLO DELL'EMERGENZA - LA SITUAZIONE IN ITALIA: GRAFICHE).

Oltre 10mila contagi tra gli operatori sanitari

Nel complesso, è stata superata quota 10mila contagi da SarsCov2 tra tutti gli operatori sanitari. Numeri che preoccupano anche a fronte, denunciano vari sindacati medici, dello "sconcertante perdurare della mancanza di Dispositivi di protezione individuale Dpi" come le mascherine Ffp2, ma anche visiere e camici adeguati. Tra i contagiati il 20% circa sono medici ed il 52% infermieri. Molti operatori sanitari sono attualmente ricoverati in rianimazione. Una situazione grave, afferma il maggiore sindacato dei medici ospedalieri, l'Anaao-Assomed.

I sindacati lanciano l’allarme

Ma come si spiegano così tanti contagi? Per una catena di errori di gestione, secondo l'Anaao. Innanzitutto, denuncia, "è mancata l'attuazione di quanto già scritto nei Piani Pandemici Nazionali (ultimo del 2006) e Regionali (2007): percorsi ed aree pulite/sporche con apposite zone filtro, sistemi di ventilazione a pressione negativa, docce per il personale, sanificazione". E poi: carenza di tamponi e Dpi, "una carenza coperta con norme di legge ad hoc con cui si è innalzata a dignità di Dpi la semplice mascherina chirurgica", ed anche l'esclusione del personale sanitario dall'isolamento fiduciario in caso di esposizione non protetta a Covid-19.

Mancano le mascherine

Proprio la carenza di protezioni, nonostante sia stato annunciato il prossimo arrivo di nuove scorte, continua ad essere una forte criticità denunciata da vari comparti medici. Le mascherine ad alta protezione sono carenti tra i medici di famiglia, ma anche tra gli operatori ed i medici del 118. "Non possiamo più andare avanti così, ci vogliono Dpi e screening per gli operatori. La carenza perdura in modo sconcertante", affermano in una lettera aperta Mario Balzanelli, presidente nazionale SIS-118, e Francesco Marino, segretario nazionale FIMMG 118. Il punto, avvertono, "anche alla luce dell'enorme diffusione della pandemia da parte di soggetti positivi asintomatici", è che "ormai non vi è intervento di soccorso effettuato da operatori 118 che possa considerarsi sicuro quando gli stessi operino senza Dpi idonei" (LE RASSICURAZIONI DELL'ISS).

Cura Italia: medici punibili solo per dolo o colpa grave

Intanto il Guardasigilli Alfonso Bonafede ha dato parere favorevole, con riformulazione, agli emendamenti al dl Cura Italia sulla responsabilità medica legata all'emergenza coronavirus. La norma prevederebbe, secondo fonti di Via Arenula, che la responsabilità civile degli esercenti la professione sanitaria sia limitata ai casi di dolo e colpa grave e, sul versante penale, la punibilità sarebbe limitata ai soli casi di colpa grave. Diverse le variabili da tenere in considerazione tra cui l'eccezionalità della situazione e la disponibilità di attrezzature e personale.

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