Coronavirus: Veneto, Lombardia e Friuli chiedono isolamento per alunni dalla Cina

Cronaca

Le tre Regioni e la provincia autonoma di Trento hanno chiesto al ministero della Sanità che il periodo di isolamento venga applicato anche a chi frequenta le scuole. Zaia: vogliamo dare risposta all'ansia dei genitori. Zingaretti: ma i voli dalla Cina sono già sospesi

Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e la provincia autonoma di Trento hanno chiesto che le misure contro il coronavirus vengano prese anche nelle scuole. I governatori delle quattro aree, infatti, hanno scritto una lettera comune al ministero della Sanità chiedendo che il periodo di isolamento previsto per chi rientra dalla Cina sia applicato anche ai bambini che frequentano le strutture scolastiche. A differenza di quanto riportato in un primo momento, il presidente della provincia autonoma di Bolzano e presidente di turno del Trentino Alto Adige, Arno Kompatscher, non ha firmato la lettera in questione. (LO SPECIALE - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPA - ELENCO DELLE FONTI ATTENDIBILI)

Zaia: “Vogliamo solo dare una risposta all’ansia dei genitori”

"Non c'è nessuna volontà di contrapposizioni politiche, né tantomeno di ghettizzare: vogliamo solo dare una risposta all'ansia dei tanti genitori visto che la circolare non prevede misure in tal senso", ha spiegato il Presidente del Veneto, Luca Zaia. Intanto, sono alla Cecchignola i 56 italiani rientrati dalla Cina. "Per il momento stanno tutti bene", ha detto il capo dell'Unità di crisi della Farnesina Verrecchia (LE FOTO - LE TAPPE DEL RIENTRO ).

Fontana: "Isolamento per tutela alunni e famiglie"

Mentre il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha precisato che, "a seguito del report del 1 febbraio dell'Oms, secondo cui la trasmissione da Coronavirus in soggetto asintomatico è rara ma possibile, abbiamo chiesto al ministro della Salute di prendere in considerazione la possibilità di prevedere un periodo di 14 giorni prima del rientro a scuola da parte degli studenti tornati in Italia dalle zone a rischio della Cina". Questo, ha spiegato ancora, "nell'ottica della massima precauzione e a tutela di bambini dei nidi e delle scuole materne, studenti e famiglie. Né più, né meno". 

Fugatti: "Non si tratta di procedure discriminanti"

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, sul caso ha poi ricordato: "Sul Coronavirus ci facciamo carico delle preoccupazioni dei genitori che rivolgono alla scuola ed alle istituzioni legittime domande". "Non si tratta - aggiunge Fugatti - di procedure discriminanti che indistintamente colpiscono tutti, ma di proseguire quell'approccio prudenziale e non allarmistico che abbiamo adottato, con grande collaborazione anche da parte dell' Associazione cinesi in Trentino, fin dall'inizio del nostro coinvolgimento come enti territoriali nella gestione di questo difficile problema".

Zingaretti: “Ma i voli dalla Cina sono già sospesi”

Scettico sulla richiesta dei colleghi il presidente della Regione Lazio e segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti. “In questi casi bisogna affidarsi alla scienza e la scienza ha dato delle indicazioni al governo, che ha preso una posizione ancora più radicale: ha sospeso i voli dalla Cina all’Italia, quindi non so come i bambini possano arrivare”, ha commentato Zingaretti.

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