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Spararono al nuotatore Manuel Bortuzzo, condannati a 16 anni i due aggressori

4' di lettura

Il gup di Roma ha condannato i due giovani che il 2 febbraio all’Axa spararono tre colpi di pistola ferendo gravemente il nuotatore. Per l'aggressione a Bortuzzo e alla fidanzata erano accusati di duplice tentato omicidio. Riconosciuta la premeditazione

Il gup di Roma ha condannato a 16 anni di reclusione Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, che il 2 febbraio scorso all’Axa spararono tre colpi di pistola ferendo gravemente il nuotatore Manuel Bortuzzo. Per i due, il pm aveva sollecitato la condanna a 20 anni di reclusione (TUTTE LE TAPPE DELLA VICENDA).

Riconosciuta la premeditazione

Gli autori dell'aggressione a Bortuzzo e alla fidanzata erano accusati di duplice tentato omicidio. Il gup ha riconosciuto la premeditazione. Il giudice ha anche disposto una provvisionale di 300mila euro in favore di Bortuzzo. I due imputati erano accusati anche di ricettazione e detenzione di arma da fuoco e rissa. Il gup ha fatto cadere l'aggravante dei futili e abbietti motivi e sul risarcimento ha stabilito che debba essere discusso davanti al giudice civile.

Bortuzzo: questa sentenza non mi ridà le gambe

"La sentenza non cambia le cose: non mi restituirà certamente le gambe", ha commentato Manuel Bortuzzo (VIDEO). "In questo momento penso esclusivamente a riprendermi, consapevole che la giustizia debba fare il suo corso. Non mi importa sapere se chi mi ha fatto del male sia punito con 16 o 20 anni di prigione. Nessuna sentenza mi può fare ritornare come prima. Il mio sogno è tornare a camminare; mi sto impegnando ogni giorno per realizzarlo. Il destino non si può cambiare, ma posso indirizzare la mia realtà: non posso fare quello di prima? Farò altre centomila cose con impegno e sempre col sorriso".

Legale Bortuzzo: una sentenza giusta

L'avvocato Massimo Ciardullo, legale di Manuel Bortuzzo, ha commentato con soddisfazione la sentenza: "L'impianto accusatorio ha retto, soprattutto per quanto riguarda la premeditazione. Ho comunicato al padre di Manuel la sentenza e mi ha chiesto se era una sentenza giusta, gli ho detto di sì". 

Difesa: sentenza non ci soddisfa, faremo appello

Di parere opposto il commento del legale di Marinelli e Bazzano: "È una pena alta che non ci soddisfa. Faremo appello dopo aver letto le motivazione. I due imputati sono rimasti senza parole e ci hanno chiesto di andare da loro in carcere quanto prima per parlare".

Dalla sparatoria al processo: le tappe della vicenda

Manuel Bortuzzo, atleta ventenne, è rimasto paralizzato alle gambe dopo una sparatoria nella zona dell'Axa, tra l’Eur e Ostia, nella notte tra il 2 e il 3 febbraio 2019. Bortuzzo si trovava con la fidanzata Martina, anche lei nuotatrice, davanti a un distributore automatico di un tabaccaio, vicino al pub, quando viene raggiunto da alcuni spari. Il 6 febbraio arriva la confessione: Marinelli e Bazzano ammettono di essere gli autori del raid ma sostengono di aver colpito per errore Bortuzzo. L’atleta subisce una lesione midollare completa che non gli consente più di camminare né di continuare a nuotare a livelli agonistici. I due accusati dell’aggressione vengono arrestati e il gip, nell’ordinanza di convalida dell’arresto, dice: che "hanno sparato per uccidere, programmando un brutale omicidio” in un vero e proprio "raid di morte covato da tempo" e "non riuscito per cause indipendenti dalla loro volontà". Obiettivo dei due imputati, secondo la ricostruzione della Procura, era "dimostrare la propria capacità criminale, sparando sulla pubblica via colpi di arma da fuoco nei pressi del pub nei confronti di ignari passanti" (IL VIDEO DELLA SPARATORIA).

Il processo

L'8 luglio è iniziato il processo. Il 23 settembre il pm di Roma, Elena Neri, ha chiesto una condanna a 20 anni di carcere per Marinelli e Bazzano. Gli sono stati contestati i reati di tentato duplice omicidio premeditato con l’aggravante dei futili motivi, la detenzione e la ricettazione di arma da fuoco e la rissa. Il 9 ottobre è arrivata la condanna per i due imputati a 16 anni di reclusione.

Data ultima modifica 09 ottobre 2019 ore 16:30

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