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Strage Corinaldo, madre di una vittima a Sfera Ebbasta: "Hai sei morti sulla coscienza"

I titoli di Sky Tg24 delle 17 del 9 gennaio

4' di lettura

Lo sfogo della mamma di un 16enne che ha perso la vita nella tragedia sul gruppo Fb "Giustizia per le vittime della Lanterna Azzurra". La donna esorta il trapper a evitare "di postare foto da idiota". E attacca anche i suoi collaboratori e manager

“Tu e i tuoi collaboratori imparate a non giocare con i sogni dei ragazzini che, pur avendo pagato, sono stati presi in giro e sono morti nell'attesa che tu arrivassi". È il duro sfogo contro il trapper Sfera Ebbasta di una mamma di una delle vittime della calca nella strage della discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo, nella notte tra il 7 e l'8 dicembre. La donna ha affidato il suo sfogo a un post sul gruppo Fb "Giustizia per le le vittime della Lanterna azzurra", diventato un luogo di “incontro”', confronto e scambio di informazioni (CHI SONO LE VITTIME). La donna esorta l'artista a evitare "di postare foto da idiota con il tuo 'pacco'... Ricordati che il regalo più grande te lo sei fatto portandoti sulla tua coscienza sei morti". Il cantante ultimamente ha ricevuto molte critiche dai suoi fan perché prima ha scritto una lettera ai familiari delle vittime, poi si è scattato un selfie a torso nudo con la mano nelle parti intime, esaltando un 2018 di successi. Nel frattempo, il trapper ha anche aumentato le date del suo prossimo tour. 

Sfera Ebbasta mai arrivato alla Lanterna azzurra

Nel post, la madre del ragazzo 16enne che ha perso la vita alla Lanterna azzurra, si sfoga con il trapper e con il suo management. Sfera Ebbasta era atteso alle 22 non per un concerto, ma per un djset alla discoteca Lanterna azzurra, piena all'inverosimile di giovanissimi. A quell'ora, però, era ancora in Romagna per un altro impegno, e sarebbe partito intorno all'una di notte, salvo poi fare dietrofront una volta saputo quello che era successo: sei persone morte schiacciate e decine di feriti per il cedimento di una balaustra di un'uscita di sicurezza in un fuggi fuggi, forse provocato da uno spray urticante (COS'È). Sfera Ebbasta potrebbe essere ascoltato prossimamente dalla Procura di Ancona, che vuole sentirlo anche per chiarire proprio l'aspetto degli orari.

"Sui social come se niente fosse accaduto"

"Premetto che la mia considerazione per Sfera è meno di zero - scrive ancora la donna nel suo sfogo -, ma questo essere comincia a farmi inc...re”. A spingerla a scrivere su Facebook è stata una lettera privata che il trapper le ha inviato: “Prima si è fatto vivo solo dopo molti giorni dalla tragedia. Poi, per salvarsi la faccia, si è tatuato le stelline e ancora dopo mi ha fatto arrivare una sua lettera privata, scritta e firmata in stampatello, dove diceva che lui era molto provato e pronto a mettersi a disposizione per qualsiasi cosa”, racconta la donna. “Dopo poco ha pubblicato la stessa lettera sui social e naturalmente terminava ricordando le date dei concerti, così come se niente fosse accaduto. Ecco caro Sfera, se davvero eri così addolorato e colpito dell'accaduto io al tuo posto, se è vero che stavi arrivando alla Lanterna, sarei venuto a verificare sul posto a vedere che era successo”, attacca la madre della vittima.

"Ce l'ho a morte con i tuoi collaboratori e manager"

La donna ripete a Sfera Ebbasta che non riesce "nemmeno a considerarlo" e aggiunge di avercela "a morte con i tuoi collaboratori, i tuoi manager, la tua casa discografica. Penso che sia il loro lavoro preoccuparsi di organizzare al meglio i tuoi concerti o djset. Verificare i locali dove devi cantare. Eh sì, perché la tua fama è mondiale e non puoi cantare in ex magazzini. Ciao Gionata, in bocca al lupo per la tua carriera da grande artista", conclude la mamma della vittima.

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