Calabria, sette sindaci arrestati nel 2018

Cronaca
(Ansa)
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L’ultimo caso è quello di Gianfranco Ramundo, primo cittadino di Fuscaldo accusato di corruzione e tentata concussione. Prima di lui altri sei arresti: l’ultimo, in ordine di tempo, era stato quello di Domenico Lucano a Riace

Con l'arresto di Gianfranco Ramundo, sindaco di Fuscaldo, nel cosentino, salgono a sette i primi cittadini calabresi finiti in manette nel corso del 2018. Nel caso di Ramundo l’accusa è di corruzione e tentata concussione e, insieme a lui, sono coinvolti anche altri membri dell'amministrazione comunale, tra cui il vicesindaco e un assessore. Negli altri casi, si va dal favoreggiamento dell’immigrazione clandestina (il sindaco di Riace, Domenico Lucano) all’associazione a delinquere di stampo mafioso (il sindaco di Delianuova, Francesco Rossi). L'unico primo cittadino che è tuttora detenuto, a parte quello di Fuscaldo, è Rossi, mentre tutti gli altri, nel frattempo, sono tornati in libertà.

Palizzi

La lista dei primi cittadini arrestati inizia lo scorso 5 luglio con le accuse mosse contro l’amministrazione del sindaco Arturo Walter Scerbo, di Palizzi (Reggio Calabria): abuso d’ufficio, peculato, concussione, corruzione e induzione indebita a dare o promettere utilità, falsità ideologica, tentata truffa ai danni dello Stato. Scerbo è stato posto agli arresti domiciliari e poi rimesso in libertà dal tribunale del riesame.

Aieta

Il giorno successivo è toccato invece al sindaco di Aieta (Cosenza), Gennaro Marsiglia, arrestato dalla Guardia di finanza con l'accusa di corruzione e turbativa d'asta. Assieme a Marsiglia sono stati arrestati il rappresentante di una cooperativa impegnata nella fornitura di servizi per l'ente comunale e la moglie del sindaco, vicepresidente e dipendente di un'altra società cooperativa fornitrice.

Cortale

Pochi giorni dopo, il 12 luglio, finisce in manette Francesco Scalfaro, primo cittadino di Cortale (Catanzaro), coinvolto nell’inchiesta denominata "Via col vento" che ha portato alla scoperta delle infiltrazioni della 'ndrangheta nei lavori per la realizzazione dei parchi eolici in Calabria.

Guardia Piemontese

Vincenzo Rocchetti, sindaco del comune di Guardia Piemontese (Cosenza), è stato arrestato lo scorso 30 luglio dai carabinieri nell'ambito di un'inchiesta della Procura della Repubblica di Paola. Insieme a Rocchetti è stato arrestato il dirigente dell'Ufficio tecnico del Comune. Ai due vengono contestati, a vario titolo, i reati di peculato, falso ideologico e materiale ed abuso d'ufficio nell’ambito delle procedure di assegnazione di abitazioni popolari.

Delianuova

Il 24 settembre è invece il sindaco di Delianuova (Reggio Calabria), Francesco Rossi ad essere arrestato. È accusato di associazione mafiosa. Secondo gli investigatori, Rossi sarebbe stato a tutti gli effetti partecipe della cosca Alvaro di Sinopoli, le cui principali attività di arricchimento illecito sarebbero state legate ad appalti per lavori pubblici.

Riace

L'ultimo sindaco posto agli arresti domiciliari in ordine di tempo prima di Ramundo era stato, il 2 ottobre scorso, Domenico Lucano, primo cittadino di Riace accusato di illeciti nella gestione dei migranti che hanno trovato ospitalità nel centro del Reggino e nell'affidamento da parte del Comune del servizio di raccolta dei rifiuti.

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