Maltempo Calabria, a Lamezia Terme morti una donna e figlio di 7 anni

Cronaca

Le vittime sono state trovate nel letto di un torrente che è esondato. Disperso il secondo figlio di 2 anni. Scuole chiuse, crolli e frane. Disagi in tutto il Sud Italia. Allerta rossa si sposta in Puglia. LA CRONACA DELLA GIORNATA - FOTOMETEO - PREVISIONI

Una madre e il suo bambino di 7 anni sono morti in provincia di Catanzaro a causa del maltempo che ha colpito tutto il Sud Italia (LE PREVISIONI), in particolare Calabria e Sicilia. Disperso il secondo figlio della donna, di 2 anni. I tre sarebbero rimasti impantanati nella loro auto nella zona di Lamezia Terme. I vigili del fuoco li cercavano da giovedì sera e venerdì hanno trovato la vettura vuota. Le vittime sono state ritrovate nel letto del torrente Cantagallo nei comuni di San Pietro a Maida e San Pietro Lametino. Tutta la regione ha vissuto momenti drammatici, tra torrenti in piena, frane e crolli (LA CRONACA DELLA GIORNATA - LE FOTO). Ma i violenti temporali, spesso vere e proprie "bombe d'acqua", hanno colpito anche altre zone del Sud. Danni a Catania, dove è iniziata la conta dopo il nubifragio che giovedì ha trasformato in un torrente alcune strade cittadine come la centralissima via Etnea. Disagi anche in Puglia, con problemi nella circolazione stradale e ferroviaria a Bari e Taranto. La Protezione civile ha emanato per sabato un'allerta rossa sui bacini del Lato e del Lenne.

L'allarme lanciato dal marito

La Calabria, quindi, è la regione che in queste ore ha pagato il prezzo più caro. Le due vittime sono una donna di 30 anni e il figlio di 7, mentre sono sempre più deboli le speranze di trovare in vita il piccolo di 2. La donna, di Gizzeria, giovedì sera era andata a prendere i figli dai nonni, a Curinga, dopo aver finito il suo turno di lavoro in un call center. Nel viaggio è stata sorpresa da un violento acquazzone che ha fatto esondare alcuni torrenti. L'acqua ha investito l'auto sulla quale viaggiava, iniziando a sommergerla. A quel punto la donna è scesa dalla vettura insieme ai figli e si è allontanata a piedi, ma è stata travolta dall'acqua. Le ricerche sono iniziate già giovedì notte, dopo che il marito ha lanciato l'allarme. Poco dopo è stata trovata la macchina vuota, ferma con le quattro frecce accese. Venerdì mattina i vigili hanno individuato i corpi della donna e del figlio grande, in un torrente, a una cinquantina di metri l'uno dall'altro. In quella stessa zona sono adesso concentrate le ricerche dell'altro figlio.

Crolla un ponte, esonda un torrente

Il maltempo ha messo in ginocchio tutta la regione, specie la fascia centrale, tra le province di Crotone, Catanzaro e Vibo Valentia. Impressionante la quantità di acqua caduta in poche ore: 300 millilitri - quanta ne cade normalmente in 3 mesi - in sei ore. La zona di Lamezia Terme è la più colpita in assoluto dal maltempo (METEO). Il ponte delle Grazie, sulla strada provinciale 19, nel comune di Curinga, è crollato. Numerosi smottamenti hanno interessato altre strade. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco non si sono registrati danni a persone. Sempre nel Lametino, è esondato il torrente Cantagalli. In alcune zone gli abitanti hanno dovuto raggiungere i piani superiori dei palazzi e i tetti per mettersi in salvo. Le strade completamente allagate hanno reso impossibile il transito delle auto e i pompieri hanno utilizzato i gommoni per gli interventi. Chi non ha potuto raggiungere le proprie abitazioni è stato ospitato nei locali del centro commerciale Due Mari. Decine gli automobilisti soccorsi.

Disagi in tutta la Calabria

Colpite anche le altre province della Calabria. Numerose le richieste di soccorso al 115, numerosi i centri alle prese con allagamenti e torrenti esondati. Al confine tra le province di Catanzaro e Vibo Valentia, situazione difficile nelle zone delle Serre comprese tra San Vito sullo Ionio, Filadelfia, Polia, San Nicola da Crissa, Monterosso Calabro, Cortale, Maida, Chiaravalle Centrale, San Pietro a Maida, Simbario. Colpita anche la piana di Gioia Tauro e Siderno, in provincia di Reggio Calabria. Forti temporali anche sul Crotonese, in particolar modo le zone tra i comuni di Strongoli e Cirò Marina. In via precauzionale, poi, è stato disposto lo sgombero di circa 150 persone residenti in via Crisone, una contrada collinare a sud di Crotone, per la presenza di un vicino bacino artificiale creato per usi agricoli.

L'allerta nelle prossime ore

La situazione drammatica ha spinto il governatore Mario Oliverio ad annunciare l'immediata richiesta al governo della dichiarazione dello stato di calamità naturale. In Calabria è arrivato anche  il capo del dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, secondo il quale la "situazione è sotto controllo ma resta l'allerta". In particolare, fino a mezzanotte rimane allerta rossa su gran parte del versante ionico della Calabria, poi da domani, 6 ottobre, l'allerta è arancione. Domani allerta rossa sui Bacini del Lato e del Lenne in Puglia, arancione anche sulla Puglia meridionale e sul settore ionico della Basilicata. Allerta gialla, invece, sull’area costiera centro-meridionale della Toscana, sull’Umbria, sul Lazio, sull’Abruzzo, su gran parte della Campania, sul resto della Basilicata, sulla Puglia settentrionale, sulla Sardegna, sul versante ionico e su quello occidentale della Sicilia.

Il nubifragio a Catania

Proprio la Sicilia, in particolare la parte orientale, venerdì ha registrato diversi danni per il maltempo. Conta dei danni a Catania, dove giovedì un violento nubifragio ha trasformato alcune arterie della città, come la centralissima via Etnea, in un fiume in piena, con le auto parcheggiate quasi coperte dall'acqua. Coinvolta anche la sede distaccata del Tribunale. Gli interventi dei vigili del fuoco sono stati oltre un centinaio. Le zone maggiormente colpite, quelle Industriale e aeroportuale e i rioni San Giuseppe la Rena, Villaggio Santa Maria Goretti e la Plaia.

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