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Nave Aquarius verso Valencia, la Francia ospiterà parte dei migranti

5' di lettura

A bordo una parte dei 629 migranti soccorsi una settimana fa davanti alla Libia. Madrid: Francia ne accoglierà alcuni. Msf: "Speriamo che vicenda rappresenti svolta". Merkel: "Sfida europea che ha bisogno di risposta europea". Cei: "Italia non può essere lasciata sola"

Arrivata al settimo giorno di navigazione, Aquarius ha raggiunto - almeno simbolicamente - la Spagna. La nave, al centro nei giorni scorsi di un braccio di ferro tra Italia e Malta e poi accolta dal premier spagnolo Pedro Sanchez, ha superato le isole di Minorca e Maiorca e arriverà a Valencia - meta finale - nella mattinata di domenica, anche se sarà di fronte al porto già nella serata di sabato. L'ingresso nello scalo marittimo sarà scaglionato. A bordo c'è ancora una parte dei 629 migranti soccorsi una settimana fa davanti alla Libia. Alcuni, ha spiegato Madrid, verranno accolti dalla Francia.

Madrid: Francia accoglierà una parte dei migranti

Ad annunciare la collaborazione francese all'accoglienza dei migranti dell'Aquarius, riporta La Vanguardia, è stata la vicepremier spagnola Carmen Calvo. Calvo, responsabile del coordinamento per l'accoglienza, ha accettato la proposta presentata dal governo di Parigi dopo una conversazione con l'ambasciatore francese in Spagna. Sanchez, secondo il quotidiano, ha ringraziato il presidente francese Emmanuel Macron, sottolineando che questa è la cooperazione "con cui l'Europa deve rispondere". Il ministro degli Interni francesi Collomb, ha annunciato l’invio di una squadra di esperti a Valencia per valutare chi tra i migranti dell'Aquarius può essere trasferito in Francia.

Aquarius a Valencia domenica

Il convoglio che sta navigando verso Valencia è composto dall'Aquarius e da due navi militari italiane: la Dattilo della Guardia Costiera e la Orione della Marina Militare. "Il mare è finalmente calmo - ha raccontato dalla barca Alessandro Porro, operatore Sar (search and rescue) -. Una nave militare spagnola ci dà idealmente il benvenuto in Spagna". "In questi giorni - ha aggiunto Porro - abbiamo navigato accanto a Sicilia, Sardegna, Corsica e ora le Isole Baleari. E ogni volta le persone a bordo ci hanno chiesto sempre la stessa cosa: è questa la nostra terra?".

Migranti a Valencia il minor tempo possibile

Saranno più di 2.300 le persone incaricate di offrire le prime attenzioni, fondamentalmente sanitarie, ai 630 migranti della nave Aquarius. Le tre barche che si sono ripartite i migranti arriveranno in modo scaglionato. L'ingresso della prima nave è previsto per le 6 di domenica, attraccherà al molo 1 la nave Dattilo della Guardia Costiera, seguita a una distanza di tre ore dall'Aquarius e poi - sempre con lo stesso intervallo - da nave Orione della Marina Militare italiana, alle 12. Secondo le autorità della Generalitat, i migranti verranno suddivisi in gruppi di 20 per poi essere sottoposti alla prima valutazione sanitaria, ma non sono attesi casi di particolare gravità. L'obiettivo è far trascorrere ai migranti il minor tempo possibile nel porto di Valencia per trasferirli immediatamente nei luoghi di accoglienza previsti, che sono pronti ma che non sono stati resi noti per garantire la poro privacy.

Msf: "Speriamo vicenda sia realmente svolta"

"Speriamo che la vicenda dell'Aquarius rappresenti realmente un punto di svolta per cambiare una volta per tutte la politica europea in tema di migrazioni", ha detto David Noguera, presidente di Msf Spagna. Ha aggiunto che è "inaccettabile" che persone che scappano da guerra e fame vengano tenute per oltre una settimana in mezzo al mare in attesa di un porto sicuro e ha chiesto che a tutti i 629 migranti sia concesso lo status di rifugiato.

Merkel: "Risposta europea". Cei: "Italia non può essere lasciata sola"

Intanto, all'indomani dell'incontro all'Eliseo tra il premier Giuseppe Conte e il presidente francese Emmanuel Macron - in cui è stata rilanciata l'idea di superare il trattato di Dublino e creare hotspot nei Paesi d'origine - è arrivato il commento della cancelliera tedesca Angela Merkel: quella delle migrazioni, ha detto, è "una sfida europea che ha bisogno di una risposta europea". E mentre il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha avvertito altre due navi - che si trovano al largo della Libia con a bordo dei migranti soccorsi in mare - di "cercarsi altri porti (non italiani) dove dirigersi", è intervenuta anche la Cei. "L'Italia, che davanti all'emergenza ha saputo scrivere pagine generose e solidali, non può essere lasciata sola ad affrontare eventi così complessi e drammatici", ha detto il presidente, cardinale Gualtiero Bassetti. Ma ha ribadito: "Crediamo nella salvaguardia della vita umana: nel grembo materno, nelle officine, nei deserti e nei mari. I diritti e la dignità dei migranti vanno tutelati e difesi".

Data ultima modifica 16 giugno 2018 ore 20:55

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