Aquarius, Spagna offre il porto di Valencia. Migranti ancora in attesa

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Salvini: "Alzare la voce paga". Il premier spagnolo Sanchez: un dovere evitare catastrofe umanitaria. Conte ringrazia. Mattarella cita Saragat: la Repubblica abbia un volto umano. Malumori in M5s. Nogarin offre il porto di Livorno, poi rimuove il post

"È nostro obbligo aiutare ad evitare una catastrofe umanitaria ed offrire un porto sicuro a queste persone". Con queste parole il premier spagnolo Pedro Sanchez ha offerto il porto di Valencia come approdo dell'odissea della Aquarius e si è infilato tra i veti incrociati di Italia e Malta. La nave con a bordo 629 migranti -  tra cui 123 minori non accompagnati e 7 donne incinte -  è però ancora in alto mare. E la tensione a bordo è alta. (LA CRONACA DELLA GIORNATA -  GLI OBBLIGHI DEL SALVATAGGIO IN MARE). In serata, al termine del vertice a Palazzo Chigi, il ministro Toninelli fa sapere che l'Italia ""attraverso una nave della Marina militare e una della Guardia costiera accompagneremo Aquarius in pochissimo tempo, credo nei prossimi giorni". 

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, promotore della linea dura contro quelli che definisce "vicescafisti", intanto esulta: "Vittoria! Alzare la voce paga". E, mentre il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ringrazia Madrid ("Da oggi l'Italia non è pià sola"), il capo dello Stato, Sergio Mattarella, cita Saragat: "L'Italia abbia un volto umano".

Salvini: “Vittoria, obiettivo raggiunto”

L'assist di Madrid viene accolto con un sospiro di sollievo a Roma, che era intenzionata a mantenere il punto, pur avendo inviato due motovedette della Guardia costiera con medici a bordo per assistere l'Aquarius in caso di necessità. Salvini convoca una conferenza a Milano e parla di "primo obiettivo raggiunto". Significa, spiega, "che alzare la voce, cosa che l'Italia non faceva da anni, evidentemente paga. Abbiamo aperto un nuovo fronte a livello continentale, sicuramente la partita non si chiude qui, ma e' il segnale che non possiamo continuare a sostenere questo peso da soli". Ma altri barconi sono in viaggio verso l'Italia (7 interventi coordinati dalla Guardia Costiera italiana hanno consentito il recupero di 795 persone che approderanno a Catania domani 12 giugno) ed il ministro lancia un avvertimento ad un'altra nave umanitaria, la Sea Watch 3, che si trova a ridosso delle acque libiche: "l'Italia ha smesso di chinare il capo e di ubbidire, stavolta c'è chi dice no" (VIDEO).

Toninelli: Malta deve assumersi responsabilità

Sulla stessa linea il ministro di Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, che ha competenza sulla Guardia Costiera: "Dico a Malta e agli altri partner europei, quelli per esempio la cui bandiera sventola su queste navi ong, che è giunto il momento di assumersi le proprie responsabilità". Da parte sua il vicepremier e Luigi Di Maio ha definito la decisione della Spagna "un punto di svolta". E' bastato fare ciò che avrebbero dovuto fare i governi precedenti, cioè dire "l'Italia non può più farsi carico da sola di questa fenomeno globale, che finalmente si è attivato un altro Paese" (INTERVISTA A SKY TG24).

La polemica sul post di Nogarin

Tra le fila del M5s il caso Aquarius ha creato anche qualche polemica a causa di un post pubblicato su Facebook, e poi rimosso, dal sindaco di Livorno Filippo Nogarin (M5S) in cui annunciava l'apertura del porto di Livorno alla nave. "Nel momento in cui mi sono reso conto che oggettivamente questo poteva creare dei problemi al governo mi è sembrato corretto rimuoverlo”, ha dichiarato. Parole alle quali ha replicato lo scrittore Roberto Saviano: "Disobbedisca ai diktat".

A Catania 900 migranti

Il premier Conte si è riunito in serata con i vicepremier Salvini e Di Maio ed i ministri Toninelli e Trenta per valutare le decisioni operative sulla Aquarius e gestire altre possibili situazioni analoghe. È infatti in arrivo in Italia una nave della Guardia costiera con a bordo oltre 900 migranti recuperati in sette diverse operazioni di soccorso. Recuperati anche due cadaveri. "Va modificata la legge marittima internazionale: è corretto che si assumano la responsabilità di accogliere anche i Paesi di origine delle navi che trasportano i migranti". 

In alto mare

Sulla Aquarius, intanto, ancora ferma in alto mare a 35 miglia dall'Italia e 27 miglia da Malta in attesa di istruzioni definitive sul porto sicuro dove attraccare, c'è tensione e disperazione, secondo quanto fa sapere Sos Mediterranee. Tanto che uno dei migranti, per la paura di venire rimandato in Libia, ha minacciato di buttarsi in acqua. Preoccupano, in particolare, le 7 donne incinte, i 15 ustionati e gli altri con sintomi di ipotermia. E Valencia, il porto indicato, è lontana 1.300 chilometri, oltre tre giorni di viaggio con la nave che ha un carico di persone oltre la capienza massima. Una possibile soluzione è che le persone più vulnerabili vengano trasportate sulle motovedette della Guardia costiera e portate in Italia in modo da assicurare loro le cure più adeguate. Il vicepremier Di Maio, comunque, minimizza l'allarme. La Aquarius, osserva, "non è una bagnarola, ma una nave attrezzata che non si trova in nessuna situazione di emergenza". Su Twitter risponde il cardinale Gianfranco Ravasi: "Ero straniero e non mi avete accolto (Mt 25,43) #Aquarius". Il presidente del Pontificio Consiglio della Cultura ha citato il Vangelo di Matteo, ma cambiando in negativo la frase originaria ("Ero straniero e mi avete accolto").

Aquarius, le immagini dall'elicottero di Sky TG24

Data ultima modifica 11 giugno 2018 ore 22:30

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