Blitz neofascisti, ronde anti-immigrati e simboli del Reich: l'escalation nera

Cronaca

Il raid di un gruppo di skinhead a Como e il blitz di Forza Nuova sotto la redazione di Repubblica a Roma sono tra gli ultimi episodi che fanno temere il ritorno di derive neofasciste in Italia

Le ronde anti immigrati, le proteste contro lo Ius Soli condite di saluti romani, simboli neofascisti e neo-nazi esibiti con orgoglio anche in spiaggia e nelle feste di compleanno. È lunga la serie di provocazioni e azioni dimostrative di gruppi neofascisti in Italia.

Milano, il corteo al Campo X

Il 29 aprile circa mille militanti di CasaPound, Lealtà azione e skinhead si riuniscono al Campo X del Cimitero Maggiore di Milano per una parata con saluto romano collettivo in onore dei caduti della Repubblica di Salò. Poi postano la foto (di spalle) sui social. È uno dei primi casi a sollevare indignazione generale, ma il 4 agosto la Procura chiede l'archiviazione: i camerati, secondo i pm, hanno mostrato solo una "finalità meramente commemorativa".

La svastica sulla torta

Il 7 giugno si accendono i riflettori sui festeggiamenti di compleanno nella sede di Forza nuova a Milano con una torta con sopra disegnata la bandiera nazista e l'immagine della svastica. È la festa del segretario forzanovista di Lodi, Ettore Sanzanni.

"Fasci del lavoro"

Il 14 giugno alle elezioni amministrative alla ribalta della cronaca sale la cittadina di Sermide, in provincia di Mantova: si presenta la lista "Fasci italiani del lavoro", con tanto di fascio littorio nello stemma. La candidata, Fiamma Negrini, 20 anni, prende il 10% dei voti e riesce a entrare in consiglio comunale. La presidente della Camera Laura Boldrini scrive al responsabile del Viminale Marco Minniti che rimuove il commissario locale per il controllo delle liste. A luglio la Procura di Mantova apre un'inchiesta sul Movimento dei fasci italiani del lavoro. Nove persone iscritte nel registro degli indagati con l'accusa di violazione della legge Scelba e della dodicesima disposizione finale della Costituzione che vieta la ricostituzione del partito fascista. Tra gli indagati anche la neoeletta Negrini.

Le proteste contro lo Ius Soli

A giugno la legge sullo Ius Soli arriva al Senato e scoppiano proteste e disordini nei pressi di Palazzo Madama e in centro a Roma. Sit-in e cortei di dissenso sono organizzati da diverse forze di estrema destra: in prima fila CasaPound e Forza Nuova.

La spiaggia fascista

Tra i casi "simbolo" di un'estate nera quello della spiaggia fascista di Chioggia. È il 9 luglio, l'Italia è immersa nella canicola estiva, e al lido "Playa Punta Canna" il gestore dello stabilimento balneare, Gianni Scarpa, intrattiene i bagnanti in discorsi stile duce. È circondato da cartelli con immagini di Mussolini, che rimandano al ventennio, alle camere a gas e ai saluti romani. Il caso diventa politico anche perché scoppia mentre in Parlamento approda il nuovo ddl sull'apologia del fascismo. La prefettura fa rimuovere i cartelli e Scarpa è indagato per apologia di fascismo. Il 4 ottobre i magistrati di Venezia chiedono l’archiviazione dell’indagine: foto e slogan sopra le righe, ma non costituiscono un'azione di proselitismo fascista che metta a rischio le istituzioni.

Ronde anti-immigrati

Dalla spiaggia di Chioggia al litorale romano. Il 10 luglio i militanti di CasaPound si presentano sulle gremite spiagge di Ostia: con tanto di fratini rossi con il simbolo della tartaruga frecciata intimano ai venditori abusivi immigrati di lasciare la battigia. Blitz simili a Ostia si ripetono anche nelle settimane successive, anche nel centro cittadino. Nel mirino degli attivisti sempre gli ambulanti.

Il Manifesto anti-invasori

Un uomo nero che aggredisce una donna bianca, strappandole la camicetta: contro i nuovi migranti Forza Nuova posta sul proprio profilo Facebook un manifesto della Repubblica di Salò e fa insorgere la sinistra. È il 2 settembre e il manifesto viene lanciato dagli attivisti di Forza Nuova dopo gli stupri di Rimini. L'immagine ripropone quasi interamente quella creata nel 1944 da Gino Boccasile, pubblicitario della Rsi, e sotto il disegno si legge: "Difendila dai nuovi invasori. Potrebbe essere tua madre, tua moglie, tua sorella, tua figlia".

La nuova marcia su Roma

È ancora Forza Nuova protagonista dell'annuncio, il 6 settembre, di una nuova "marcia su Roma" contro lo Ius Soli per il 28 ottobre (nella data della marcia su Roma del 1922). Il ministro Minniti vieta il corteo che viene spostato al 4 novembre, giornata delle forze armate. Nel quartiere Eur hanno sfilato in circa 5 mila, secondo il leader di Fn Roberto Fiore. Felpe e giubbotti neri, bandiere tricolore e qualche saluto romano, il corteo aperto dallo striscione "Tutto per la patria".

L'antisemitismo allo stadio

A fine ottobre le provocazioni neofasciste irrompono anche allo stadio. La curva sud dello Stadio Olimpico di Roma viene tappezzata con adesivi antisemiti: l'immagine ritrae Anna Frank che indossa la maglia della Roma. I responsabili del gesto, 15 ultras della Lazio, identificati dalla Procura di Roma grazie alle telecamere nello stadio. Tra loro anche due minorenni. Per la vicenda il 14 novembre il procuratore della Figc, Giuseppe Pecoraro, deferisce la Lazio.

Neonazi in Veneto

Il 28 novembre 13 membri del gruppo di estrema destra "Veneto Fronte Skinheads" fa irruzione durante una riunione pubblica della rete "Como senza frontiere", attiva nell'accoglienza dei migranti. Gli skinheads leggono un volantino di accuse nei confronti della rete stessa e contro l'immigrazione. Per loro, tutti successivamente identificati, scatta la denuncia per violenza privata dalla Questura di Como

Bandiera nazista nella caserma dei carabinieri

Il 2 dicembre scoppia il caso della bandiera neonazista esposta in una camerata della caserma dei carabinieri Baldisserra di Firenze. Responsabile del gesto un giovane di 23 anni, originario di Roma, che si difende parlando di "leggerezza". Il militare dice di non essere un neonazista ma solo un appassionato di storia. Il 7 dicembre la procura di Firenze apre un fascicolo, senza indagati.

Il murale sfregiato all'Ortica

Il 4 dicembre provocazione nello storico quartiere operaio di Milano. All'Ortica un murale con la scritta "Bella ciao" viene sfregiato di notte: cancellato e sostituito dalle parole "Duce a noi". Era stato disegnato dagli studenti per festeggiare i 70 anni della Resistenza.

Blitz contro Repubblica e L'Espresso

Volto coperto, fumogeni e un messaggio di "guerra". È il blitz dei neofascisti di Forza Nuova sotto la sede di Repubblica, a Roma il 6 dicembre. Il leader del movimento Roberto Fiore annuncia "guerra al Pd e al Gruppo Espresso", rei a suo dire di "criminalizzare Fn" con inchieste sulla natura dei suoi fondi. Otto persone indagate dalla Procura di Roma.

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