Raduno estrema destra a Milano, il prefetto: "Saranno denunciati"

Alcune centinaia di militanti di destra si sono presentati ieri al Campo X del Cimitero Maggiore di Milano per commemorare i caduti della Repubblica di Salò
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Ancora polemiche dopo la manifestazione al Campo X del Cimitero Maggiore, dove alcune centinaia di militanti si sono incontrati per commemorare i caduti della Repubblica di Salò e hanno fatto il saluto romano. Condanna di Sala. Boldrini: "Stato non si faccia deridere"

Ancora polemiche, a Milano, dopo la manifestazione non autorizzata dell’estrema destra al Campo X del Cimitero Maggiore, dove sono sepolti i morti della Repubblica sociale italiana: ieri, alcune centinaia di militanti, si sono presentati lì per una cerimonia di commemorazione e si sono esibiti nel saluto romano. Mentre il prefetto della città annuncia che “saranno denunciati”, il sindaco Giuseppe Sala chiede a tutte le forze politiche di condannare quanto accaduto. E sulla questione interviene anche la presidente della Camera Laura Boldrini.

Boldrini: “Stato non si fa deridere dai nostalgici”

“Le manifestazioni fasciste in Italia non possono essere consentite: né il 25 aprile, né in qualsiasi altro giorno dell'anno. I raduni con tanto di saluti romani che si sono tenuti ieri a Milano e Cremona, in aperta e provocatoria violazione di quanto stabiliscono la Costituzione e la legge, rappresentano un affronto alla democrazia nata dalla Resistenza", ha detto Boldrini. “Sono certa che le autorità competenti sapranno attuare tutti i provvedimenti necessari a dimostrare che lo Stato non si fa deridere dai nostalgici”, ha aggiunto. E ha chiesto al Parlamento una legge che contrasti “più incisivamente la propaganda neofascista”.

I fatti

A scatenare le polemiche è stata la scelta dei militanti che, in attesa di radunarsi per la commemorazione di Sergio Ramelli ed Enrico Pedenovi (due militanti di estrema destra milanesi uccisi negli Anni Settanta), si sono presentati a sorpresa al Campo X del Cimitero Maggiore per commemorare i caduti della Repubblica di Salò. Una cosa che solitamente avviene il 25 aprile, ma che quest'anno era stata ridimensionata dal prefetto di Milano: in accordo con Sala, aveva vietato all'interno del cimitero l'esibizione di simboli fascisti, labari, bandiere e gesti rievocativi.

Ci saranno denunce

Le indagini “con massimo rigore” sulla manifestazione “non preavvisata” al Campo X, fanno sapere dalla Questura di Milano, sono iniziate già ieri e confluiranno in un “dettagliato rapporto” con cui il questore Marcello Cardona riferirà martedì al procuratore aggiunto Alberto Nobili, capo dei pm che si occupano di reati legati all'eversione. Per coloro che saranno identificati ci saranno denunce. A ribadirlo è anche la Prefettura di Milano. “Le forze di polizia – ha detto la prefetto Luciana Lamorgese – hanno già accertato che non erano presenti stendardi e vessilli. Per coloro che hanno effettuato il saluto romano, una volta identificati, si procederà alla denuncia all'autorità giudiziaria”.

Sala chiede condanna da tutte le forze politiche

Anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha preso le distanze da quanto accaduto e ha chiesto “ufficialmente a tutte le forze presenti in Consiglio comunale una ferma condanna”. “La nostra città non merita manifestazioni del genere. Milano è città Medaglia d'oro alla Resistenza. Tutti quelli che sono denunciabili vanno denunciati, a prescindere dalla ultime sentenze" che non hanno ritenuto reato il saluto romano, "ma questo non importa", ha detto. Poi ha spiegato: “Bisogna distinguere tra la memoria, e per questo sono stato alla commemorazione di Ramelli e Pedenovi, e l'apologia di fascismo. Su questo voglio essere molto chiaro”.

Anpi: “Provocazione gravissima”

Il Pd ha accolto l’invito di Sala. “Vergognoso e inaccettabile che durante la commemorazione di Ramelli e Pedenovi, avvenuta per ricordare una brutta e difficile pagina della storia di Milano, un gruppo di neofascisti abbia organizzato una parata nera con saluti romani”, ha detto il segretario metropolitano, Pietro Bussolati. Condanna anche da Sinistra italiana (“La Repubblica italiana e le sue istituzioni non possono essere prese in giro”, ha detto il segretario nazionale Nicola Fratoianni) e da Mdp (“Occorre che tutte le forze politiche prendano le distanze da questo scempio perché è inaccettabile”, ha detto il deputato Arturo Scotto). Il presidente provinciale dell’Anpi, Roberto Cenati, ha poi parlato di “una provocazione gravissima”.

Storace: “Sinistra ridicola”

Fuori dal coro Francesco Storace, presidente del Movimento Nazionale Sovranista: “Il sindaco di Milano Sala sta semplicemente offendendo tutti noi - ha scritto su Facebook -. È ridicolmente uguale a Laura Boldrini: sono sepolcri imbiancati che campano sull'odio. Il solo fatto che si pensi di denunciare mille ragazzi per la loro presenza al cimitero a ricordare i caduti testimonia quanta confusione mentale ci sia in questa sinistra e quanto siano ridicoli. Se davvero volete fare questo maxiprocesso avvisatemi: a Campo X ci vado pure io".

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