Ballottaggio comunali, niente quorum a Trapani: sindaco non eletto

(Foto Facebook Piero Savona)
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Nella città siciliana Piero Savona (Pd) correva da solo dopo la decadenza di Girolamo Fazio. Per vincere aveva bisogno che andasse a votare almeno il 50% degli aventi diritto ma l’affluenza si è fermata al 26,75%. In arrivo un commissario regionale. SPECIALE - LIVEBLOG

Niente quorum e niente sindaco. Pochi minuti dopo la chiusura delle urne del ballottaggio di Trapani è stato ufficializzato il dato dell’affluenza, decisivo in questo particolare caso elettorale. Solo il 26,75% degli elettori è andato a votare decretando di fatto la sconfitta dell’unico candidato rimasto al ballottaggio e l’arrivo di un commissario nominato dalla Regione. "A Trapani si tornerà a votare nel 2018": lo ha annunciato l'assessore agli Enti locali per la Regione Sicilia, Luisa Lantieri.

Savona sconfitto dal quorum

A Trapani, Piero Savona, candidato appoggiato da Pd e due liste civiche, ha corso da solo al ballottaggio dopo il ritiro dell’avversario Girolamo Fazio. Savona, già consigliere provinciale, ha quindi sfidato il quorum. Ma per ottenere la poltrona di sindaco doveva raggiungere due condizioni: un’affluenza almeno del 50% degli aventi diritto e un minimo del 25% delle preferenze a suo nome. Già alle 19 l'impresa appariva disperata perché aveva votato solo l’16,69% dei cittadini (al primo turno, alla stessa ora, il dato era del 41,78%). L’affluenza definitiva del ballottaggio ha raggiunto appena il 26,75%, ufficializzando che la città non avrà un sindaco eletto.

Il ritiro di Girolamo Fazio

L’avversario di Piero Savona sarebbe dovuto essere Girolamo Fazio, che al primo turno (I RISULTATI DEL PRIMO TURNO) ha ottenuto il 31,79% dei voti arrivando primo. Ma l’ex esponente di Forza Italia, forse a causa delle vicende giudiziarie che lo vedono indagato per corruzione e traffico di influenze nell’inchiesta "Mare Monstrum", già lo scorso 13 giugno aveva annunciato che anche se fosse stato eletto avrebbe rinunciato alla carica e aveva quindi invitato i cittadini a non votarlo. Poi, pochi giorni dopo, è stato automaticamente escluso dalla corsa per non aver presentato la lista degli assessori.

Il commissariamento

Non essendo riusciti ad eleggere un sindaco, la Regione nominerà nei prossimi giorni un commissario unico che rimarrà in carica un anno, fino alle amministrative del 2018. L'assessore regionale agli Enti locali, Luisa Lantieri, ha spiegato che sarà designato un commissario unico, al posto di sindaco e consiglio comunale. Decadono anche i consiglieri eletti al primo turno in quanto non è possibile ripartire i seggi.

Elezioni a Trapani: i risultati del primo turno

Dopo il voto dell’11 giugno, che ha visto un’affluenza in città del 58,94%, a ottenere più voti era stato quindi Fazio, appoggiato da Udc e quattro liste civiche, con il 31,79%, seguito da Savona (26,27%). Terzo invece Antonio D’Alì (23,46%) appoggiato da Forza Italia, Partito Socialista Italiano e X La Grande Città, seguito dal pentastellato Marcello Maltese (16,77%) e da Giuseppe Costantino Marascia della lista Città A Misura D'Uomo.

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Data ultima modifica 26 giugno 2017 ore 00:50

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