Comunali 2017, a Trapani ballottaggio candidato-quorum

A sinistra Piero Savona (Pd) e a destra Mimmo Fazio (centro-destra)
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Piero Savona (Pd) è il candidato unico dopo che l'avversario, Mimmo Fazio (centro-destra) è stato estromesso dalla corsa a due. Se il 50% degli aventi diritto non voterà, la Regione dovrà nominare un commissario. SPECIALE ELEZIONI

Domenica la città di Trapani sarà chiamata a scegliere tra un sindaco e un commissario. Perché Piero Savona, candidato unico in quota Pd a sindaco di Trapani, correrà da solo dopo che il suo avversario, Mimmo Fazio (centrodestra), è stato estromesso dal ballottaggio per non avere volontariamente designato gli assessori. (LO SPECIALE ELEZIONI).
Se il 50% degli aventi diritto al voto non si presenterà alle urne, a guidare Trapani sarà un commissario nominato dalla Regione. Se il 50% degli elettori andrà a votare, invece, Savona sarà eletto solo se otterrà almeno il 25% delle preferenze. Voteranno solo gli elettori che hanno raggiunto la maggiore età entro la data dell’11 giugno 2017, mentre rimangono esclusi quelli che hanno guadagnato questo diritto nei giorni successivi. 

Senza sindaco non ci sarà Consiglio comunale

Dall’elezione del sindaco passa anche il destino del consiglio comunale: "Se non si raggiungerà il quorum del 50% dei votanti al ballottaggio - spiega l'assessore regionale agli Enti locali, Luisa Lanteri - decadranno anche i consiglieri eletti al primo turno nelle liste in appoggio ai candidati sindaco e sarà nominato un commissario unico". Dopo una un verifica fatta con l'ufficio elettorale della Regione siciliana dei dispositivi della legge del 97, l'assessore sostiene che "se non sarà eletto il sindaco non ci sarà ovviamente alcuna proclamazione, di conseguenza non si potranno insediare i consiglieri eletti". In questo caso sarà nominato dalla Regione un commissario unico che rimarrà in carica un anno, e si tornerebbe a votare per sindaco e consiglio comunale per le amministrative del 2018. Se invece Savona dovesse superare tutti i quorum previsti, risultando eletto, allora i consiglieri potranno insediarsi.

Candidato contro quorum

Savona si dice "incoraggiato" dalla massiccia partecipazione a una marcia per il voto. Oltre mille persone si sono radunate sotto il municipio. Per la chiusura della campagna elettorale, al suo fianco, ci sarà anche Leoluca Orlando, proclamato sindaco a Palermo. Contro Savona si è scagliato Beppe Grillo, che ha rivolto un appello alla cittadinanza. "No, non andate a votare! Queste non sono elezioni, non è votare questa roba qui. Non potete andare dietro a questi giochetti". Al leader del M5s replica la senatrice del Pd Pamela Orrù: "Grillo - dice - specula sulla pelle dei trapanesi, gioca la sua partita devastante ai danni dei cittadini, solo per fare gli interessi del M5s e soffiare sul fuoco dell'antipolitica e contro le istituzioni". 

Dove si vota domenica

Dei Comuni coinvolti nella seconda tornata elettorale - tutti con popolazione superiore a 15mila abitanti - 101 appartengono a Regioni a statuto ordinario. In questo caso, saranno interessati al voto 4.024.231 elettori, di cui 1.918.838 maschi e 2.105.393 femmine, con 4.861 sezioni. Saranno invece dieci i Comuni delle Regioni a Statuto speciale che andranno al ballottaggio: sette in Sicilia, uno in Friuli Venezia Giulia e due in Sardegna.
Nello specifico, si voterà ancora in 19 capoluoghi di Provincia che sono: Alessandria, Asti, Belluno, Como, Gorizia, La Spezia, Lecce, Lodi, Lucca, Monza, Oristano, Padova, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Taranto, Trapani e Verona (TUTTI I RISULTATI).
Mentre saranno tre i capoluoghi di Regione in cui i cittadini dovranno tornare alle urne: Catanzaro, Genova e L’Aquila. Solo Palermo, dei capoluoghi regionali chiamati al voto l’11 giugno, ha già eletto il suo sindaco (Leoluca Orlando) che al primo turno, con il 46,28% delle preferenze, ha superato la soglia del 40% necessaria per la vittoria, come stabilito dalle regole siciliane.

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