Comunali 2017, da Genova a Palermo il M5s alla prova del voto

Una delle città più "complicate" sarà Parma, dove i 5 stelle corrono contro il fuoriuscito eccellente Pizzarotti (Getty Images)
3' di lettura

Il partito di Beppe Grillo si trova ad affrontare il test delle comunali. Dopo aver conquistato Roma e Torino nel 2016, cercherà principalmente di entrare nei consigli comunali nei quali non è presente 

Dopo aver conquistato due grandi città come Roma e Torino nel giugno 2016, il Movimento 5 stelle si ripresenta alle amministrative il prossimo 11 giugno con l’obiettivo dichiarato di entrare nei consigli comunali, specie dove ancora non c’è nessun rappresentante pentastellato. Se il voto locale non può essere considerato indicativo del risultato che i 5 Stelle potranno ottenere alle prossime politiche di certo rappresenteranno un banco di prova per misurare il livello di consenso che il Movimento gode nel Paese. Saranno, infatti, ben 1.004 le città che andranno al voto, tra cui ventuno capoluoghi di provincia e quattro capoluoghi di regione. In molti di queste ci saranno candidati del Movimento 5 stelle che cercheranno di conquistare la fascia tricolore, anche se le situazioni sono molto diverse e conterà molto il radicamento sul territorio.

Genova

Tra i comuni che verranno osservati con maggiore attenzione ci sarà sicuramente Genova, città natale del leader Beppe Grillo. Nel capoluogo ligure, infatti, nei mesi scorsi si è consumato il "caso" di Marika Cassimatis, che si è vista revocare la candidatura dallo stesso Grillo dopo aver vinto le Comunarie M5S a marzo. Al suo posto, per il Movimento 5 stelle correrà il professore d’orchestra Luca Pirondini, mentre Cassimatis, dopo un breve contenzioso giudiziario, ha deciso di abbandonare il Movimento per presentarsi da sola.

Parma

Altro caso spinoso è quello del capoluogo emiliano dove il Movimento dovrà fare i conti con il fuoriuscito eccellente Federico Pizzarotti che si candida per il secondo mandato, da indipendente e forte dei risultati ottenuti in questi anni da sindaco. Per cercare di arrivare almeno al ballottaggio, Beppe Grillo a Parma ha scelto di puntare su Daniele Ghirarduzzi, ma sono pochissimi i 5 stelle del nucleo originario che hanno scelto di seguirlo. Ex compagni che Pizzarotti in campagna elettorale ha accusato di aver copiato gran parte del suo programma di 5 anni fa. 

Le grandi città del Nord

Tra le principali città che dovranno scegliere il nuovo sindaco il prossimo 11 giugno ci saranno Padova e Verona. Nella prima il Movimento si presenta con il 41enne candidato Simone Borile, che l’ha spuntata, non senza polemiche, sul 24enne Leonardo Forner, mentre nella seconda il "candidato portavoce" sarà  l’ex rugbista Alessandro Gennari, capogruppo uscente della Quarta circoscrizione. Oltre a queste due grandi città, in Veneto, i 5 stelle guardano con fiducia ai due comuni dove hanno già governato, Mira e Sarego, dove puntano a una riconferma.

In Sicilia

L’isola a livello strategico rappresenterà una prova importante per il Movimento 5 stelle. Basti pensare che ad oggi dei 37 comuni che amministrano sette sono in Sicilia. Tra le città che andranno al voto ci sarà il capoluogo di regione Palermo, e quello di provincia Trapani. Per conquistare Palazzo delle Aquile – sede del municipio palermitano – il Movimento ha scelto Salvatore Forello (detto Ugo), avvocato, classe 1978. A Palermo i 5 stelle, fin dalla loro nascita, hanno sempre ottenuto un buon risultato ma a questa tornata dovranno far fronte alle polemiche legate all’indagine della Procura di Palermo su alcune firme false che sarebbero state raccolte per presentare la lista alle Amministrative del 2012. 

Leggi tutto