
Russia, la strategia di Vladimir Putin per nascondere il dissenso interno
I media indipendenti russi hanno iniziato a evidenziare le crepe nel potere del Cremlino dopo alcune sparizioni importanti tra i fedelissimi del presidente, interpretate come “epurazioni” per il fallimento della prima fase dell’invasione dell’Ucraina. Il ritorno in pubblico del funzionario dell’Fsb Serjei Beseda, sparito da inizio marzo, è visto dai media come un tentativo di restituire un immagine unita dei piani alti del potere

La prima fase dell’invasione dell’Ucraina non è andata secondo i piani di Vladimir Putin. Alcune sparizioni importanti tra i fedelissimi del presidente erano state interpretare come implicite ammissioni del fallimento dell’operazione
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Ma dopo che i media indipendenti russi hanno iniziato a evidenziare le prime crepe nel “sistema verticale” del potere del Cremlino, sembra che le cose siano cambiate
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La prima prova di questo cambio di strategia è il ritorno di Serjei Beseda, capo del servizio di spionaggio dell’Fsb all’estero. Beseda ha tenuto pochi giorni fa il discorso ai funerali di Nikolay Leonov, ex dirigente del Kgb
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La sua apparizione in pubblico ha sollevato lo stupore generale, riporta il Corriere, dato che Beseda sarebbe stato arrestato il 10 marzo scorso, come hanno rivelato i giornalisti Andrei Soldatov e Irina Borogan, con l’accusa di aver fornito notizie errate e di aver rubato i fondi destinati all’organizzazione
La Russia presenta il missile nucleare Sarmat: “Può colpire Berlino in 106 secondi”Serjei Beseda aveva il compito di dare al presidente tutte le informazioni necessarie sulla situazione ucraina per organizzare la spedizione militare. Secondo i media indipendenti era stato arrestato come capro espiatorio per il fallimento dell’operazione
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Beseda non è il solo che sembrava essere stato “epurato” dalla cerchia del presidente russo. A partire dal ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu, è scomparso per settimane dagli organi di propaganda di Mosca, fino ad Anatolij Chubais (in foto) rappresentante di Vladimir Putin, che ha lasciato la Russia con un biglietto di sola andata
Guerra Russia-Ucraina, tutti gli aggiornamentiSecondo i media indipendenti, il ritorno in pubblico del funzionario del Fsb è un tentativo di nascondere il dissenso interno, che con il prolungarsi della guerra e delle sanzioni inizia a incrinare i rapporti tra Putin e l’élite economica russa

Come riporta il Corriere, Vladimir Lisin, leader del settore acciaio, ha criticato la proposta di far pagare in rubli ogni prodotto importato dalla Russia: “Farebbe saltare in aria le nostre esportazioni e ci sbatterebbe fuori dai mercati internazionali”

Vladimir Potanin, proprietario della Norilsk Nickel, ha affermato che confiscare le proprietà delle aziende straniere che hanno lasciato il Paese “ci farebbe tornare indietro al 1917”

Alexei Kudrin, ex ministro russo delle Finanze, ha detto che la Russia sta andando verso “una crisi ancora più terribile di quella del 1992, del 2009 e della pandemia”