Attentato a Londra, 7 morti. Dodici arresti nella capitale

4' di lettura

Doppio attacco a London Bridge e nella zona di Borough Market: 48 feriti. La polizia ha ucciso i tre attentatori. Le autorità confermano: "E' terrorismo". May: "Elezioni confermate"

La notte di terrore, a Londra, è stata seguita da un raid della polizia all'alba, che ha portato, dopo diverse ore di perquisizione, all'arresto di 12 persone. È il primo, importante sviluppo dell'inchiesta sull'attaco terroristico della notte del 3 giugno. Un'inchiesta che, secondo fonti non confermate, è già riuscita a stabilire l'identità di tutti e tre i terroristi, che però non è stata ancora resa nota.

Il bilancio delle vittime è fermo a 7, 48 i feriti, 8 dei quali sono già stati dimessi, ma 21 sono ancora in condizioni critiche. Tra i feriti, anche due poliziotti. Il Regno Unito è tornato nel terrore a meno di due settimane dalla strage del 22 maggio alla Manchester Arena, dove un kamikaze fece 22 morti. 

La dinamica dell’attacco

I minuti di terrore che hanno sconvolto Londra sono stati otto. L'attacco è iniziato sul London Bridge: uno dei ponti simbolo della città. Numerosi testimoni hanno visto il van, un veicolo bianco, piombare ad alta velocità su un marciapiede e falciare una quarantina di persone. Poi dal mezzo sono saltati fuori tre uomini che hanno urlato "questo è per Allah". Armati con coltelli dalle lunghe lame (30 centimetri, stando ad alcuni racconti), hanno proseguito l'assalto a piedi.

I tre si sono diretti nella zona di Borough Market, dove hanno continuato la loro azione di morte prima di cadere sotto i colpi della polizia. Gli attentatori indossavano delle finte cinture esplosive, come ha mostrato anche l'immagine scattata da un fotografo italiano, create appositamente simili a quella indossata da Salman Abedi nell'attacco di Manchester. Lo scopo, secondo Scotland Yard, era quello di terrorizzare i passanti.

Nessuna rivendicazione al momento, anche se i siti web della galassia jihadista starebbero festeggiando secondo quanto sostiene Site, l'organizzazione americana che tiene sotto controllo l'attività dei gruppi estremisti sul web. 

May: estremismo islamista alla base degli attacchi

L'estremismo islamista è alla base dei recenti attacchi terroristici in Gran Bretagna. Lo ha detto la premier britannica Theresa May parlando a Downing Street al termine della riunione del comitato d'emergenza. ll doppio attentato è arrivato a pochi giorni dalle elezioni che sono state confermate dalla premier britannica Theresa May. Sospesa la campagna elettorale. Nel Regno Unito si vota tra 4 giorni.


 

Le vittime e i feriti

"Serve tempo per identificare le vittime nell'attacco di Londra, perché alcune sono straniere. Lo ha detto in conferenza stampa il capo dell'anti-terrorismo di Scotland Yard, Mark Rowley. La Farnesina ha confermato che per ora non risultano italiani coinvolti, ma le verifiche continuano e l'ambasciatore, Pasquale Terracciano, ha spiegato che sono ancora "un paio" i connazionali che mancano all'appello. Tra le vittime non britanniche ci sono sicuramente un canadese e un francese.  La regina Elisabetta II ha pregato per le vittime e i feriti nell'attacco di Londra durante la messa della domenica a Windsor. Martedì sarà osservato un minuto di silenzio. 


 

Trump contro il sindaco di Londra

Dopo aver espresso la solidarietà per quanto accaduto, insieme ad altri leader, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attaccato il sindaco di Londra. Trump lo ha accusato di aver "sottovalutato il pericolo". A lui ha risposto seccamente il portavoce del primo cittadino: il sindaco "è occupato a lavorare con la polizia, con i servizi di emergenza e con il governo per coordinare la risposta a questo orrendo e codardo attacco terrorista" e quindi, "ha cose piu' importanti da fare che rispondere ai tweet male informati di Donald Trump".

 

Tutti i video sull'attentato di Londra
Guarda tutti i video

Leggi tutto