Attentato Londra, città sotto attacco: 7 morti, 48 feriti. DIRETTA

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Un furgone ha investito alcuni pedoni su London Bridge. Tre aggressori, scesi dal van, hanno accoltellato altri passanti. Quindi si sono spostati nella zona di Borough Market. Uccisi dalla polizia i tre terroristi. Il sindaco: "Minaccia resta alta ma andiamo a votare"

Ancora terrorismo in Inghilterra. Almeno 7  persone sono state uccise e 48 ferite in un duplice attacco a Londra: sul London Bridge un pulmino ha investito i pedoni, ne sono poi usciti tre aggressori che hanno accoltellato altri passanti. Poi, un altro attacco nella zona di Borough Market. Alcuni dei feriti sono in gravi condizioni. Uccisi i tre terroristi. Non ci sarebbero sospetti in fuga, come inizialmente indicato dai media britannici (QUI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI).

Torna così il terrore in Regno Unito a meno di due settimane dalla strage del 22 maggio alla Manchester Arena dove un kamikaze fece 22 morti.

Theresa May, immediatamente informata, ha interrotto la sua campagna elettorale in veste di leader del Partito Conservatore (al pari del rivale laburista Jeremy Corbyn) e ha riconvocato a Downing Street il comitato di emergenza Cobra. May ha definito quanto accaduto stanotte "terribile", Corbyn "brutale e scioccante". Nel Regno Unito si vota tra 4 giorni.

La minaccia terroristica "resta alta" e "sono possibili altri attacchi in Gran Bretagna" dopo quello di ieri a Londra, ha affermato il sindaco di Londra Sadiq Khan, aggiungendo però che le elezioni dovranno essere svolte regolarmente.

Il presidente Usa Donald Trump, in una telefonata con la May, ha condannato l'eccidio e offerto aiuto all'alleato britannico. 

Polizia: un attacco prolungato

Mark Rowley, capo dell'antiterrorismo di Scotland Yard ha descritto l'accaduto come "un attacco prolungato, iniziato a London Bridge e concluso a Borough Market".

Rowley ha detto che l'azione risulta essere stata condotta in totale da tre terroristi, tutti uccisi infine dal fuoco degli agenti a Borough Market. Sembrerebbe escluso, quindi, che vi siano ancora aggressori in fuga.

Secondo la ricostruzione di Scotland Yard, i tre hanno dapprima investito alcune persone sul ponte a bordo di un van, poi sono scesi e ne hanno ferite altre a coltellate. Quindi sono risalite sul mezzo - noleggiato - e hanno proseguito per Borough Market, dove hanno accoltellato altre persone fra i ristoranti e i bar della zona, attaccato e ferito anche un poliziotto e sono stati infine affrontati da alcuni agenti che li hanno uccisi al culmine d'una sparatoria: avvenuta "8 minuti dopo la prima chiamata" d'allarme. L'incidente è considerato chiuso, ma le indagini proseguono e non si esclude vi possano essere stati fiancheggiatori esterni al commando. 

Il racconto dei testimoni

A London Bridge numerosi testimoni hanno visto il van, un veicolo bianco noleggiato, piombare ad alta velocità, attorno agli 80 chilometri all'ora, su un marciapiede e falciare una mezza dozzina di persone. Finché dal mezzo sono saltati fuori tre uomini, armati con coltelli dalle lunghe lame, che si sono scagliati contro i passanti. Secondo alcuni testimoni, gridando: "Questo è per Allah".
"Run, hide and tell" (Scappate, nascondetevi e riferite), ha twittato a un certo punto Scotland Yard rivolgendosi a chi si trovava nell'epicentro del caos.
Il terzetto intanto riusciva a proseguire fino alla zona dei bar e dei ristoranti di Borough Market, dove vi sono stati altri accoltellamenti, l'attacco a un poliziotto e lo scontro a fuoco finale: suggellato dallo scatto d'un giovane fotografo, Gabriele Sciotto, con l'immagine di due dei terroristi distesi sull'asfalto ormai senza vita, uno dei quali con indossi una simil cintura esplosiva.



Feriti alla gola

Notizie riportate dai media, e non confermate dalle autorità, riferiscono che una delle vittime della follia omicida dei terroristi è entrata nel Mudlark Pub accanto al London Bridge per cercare aiuto. "La donna stava sanguinando copiosamente dal collo e sembra che la sua gola fosse stata tagliata -  dice Bbc citando testimoni . Le persone nel locale hanno cercato di aiutarla ed hanno chiuso l'ingresso del pub" prima che la polizia ordinasse di spostarsi dall'ingresso.


Mark Rowley di Scotland Yard

Escluso terzo attacco 

Anche a Vauxhall, nella zona meridionale di Londra, si è verificato un accoltellamento, riferisce Scotland Yard, ma non è collegato agli attacchi terroristici a London bridge e al vicino Borough Market.

I precedenti

L'attacco al London bridge è simile all'attentato del 22 marzo scorso in cui, Khalid Masood, militante di Isis, si lanciò a tutta velocità con un'auto sui passanti a Westminster Bridge per poi schiantarsi sull'ingresso del Parlamento, uccidendo 5 persone, prima di essere neutralizzato.

Tornano alla mente anche gli attentati del 14 luglio 2016 a Nizza, in cui un uomo su un camion uccise 86 persone, e la strage del 19 dicembre dello scorso anno a un mercato di Natale di Berlino, in cui Anis Amri con un camion si lanciò sulla folla uccidendo 12 persone.

In entrambi i casi, come a Westminster Bridge, venne usato un veicolo come un ariete per uccidere il maggior numero di persone.

Sindaco di Londra:  atto "codardo e deliberato"

Il sindaco laburista di Londra, Sadiq Khan, musulmano e figlio di immigrati pachistani, ha denunciato "l'orribile attacco terroristico" di stanotte nel centro della capitale britannica.
"Scotland Yard sta rispondendo a un attacco terroristico avvenuto a London Bridge e a Borough Market", scrive Khan, esprimendo vicinanza a tutte le persone colpite e gratitudine ai soccorritori. 


 

Ariana Grande: "prego per Londra"

"Prego per Londra": così in un tweet Ariana Grande. Il 22 maggio una bomba ha ucciso 22 persone tra gli spettatori di un concerto della cantante americana alla Manchester Arena.

Grande è tornata a Manchester proprio in questi giorni, per visitare in ospedale alcuni dei bambini rimasti feriti in quell'attacco, e partecipare questa sera (domenica sera) a un evento musicale di solidarietà e beneficenza nello stadio del cricket di Old Trafford con altri grandi nomi del pop - come Justin Bieber, Katy Perry, Miley Cyrus, Coldplay, Take That o Robbie Williams - da lei stessa promosso. 

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Data ultima modifica 04 giugno 2017 ore 08:45

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