Milano, lo sciopero dei corrieri di Amazon. FOTO

 

Gli autisti della RPost, compagnia che lavora con il gigante dell'e-commerce, hanno incrociato le braccia per sollecitare la società verso un contratto più equo: quello destinato agli addetti del trasporto merci, in luogo di quello dei postini. LA FOTOGALLERY

 

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    Tempi di consegna strettissimi, ma un contratto che non sarebbe adeguato alle esigenze dei corrieri. I dipendenti della RPost, fra le aziende che lavorano con Amazon per la consegna dei pacchi reclamano il contratto di trasporto merci e logistica - Pacchi lanciati con il paracadute nel futuro delle consegne Amazon
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    La protesta è partita questa mattina alle 7:30 presso il magazzino nei pressi di via Nicolodi a Milano. Una trentina di dipendenti si è appostata, impedendo ai mezzi di uscire. Un'altra protesta è stata organizzata a Origgio (Varese) - Droni che decollano dai furgoni: la risposta di Ups ad Amazon
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    Gli autisti, secondo le voci raccolte dalla protesta, sarebbero titolari di un contratto da postini anziché quello di addetti al trasporto merci e logistica. Dopo l'interruzione delle trattative sindacali, si è dunque passati allo sciopero - Amazon riscopre i pagamenti in contanti con "Cash"
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    "Ieri dopo una lunga trattativa l’azienda RPost ha deciso di disdettare un accordo firmato solo qualche settimana prima che prevede l’applicazione del Contratto Nazionale del Trasporto Merci. Oggi i lavoratori sono inquadrati con il Contratto delle Poste Private con una retribuzione più bassa e senza la clausola di salvaguardia dei posti di lavoro presente solo con il Contratto del Trasporto Merci", ha comunicato il sindacato Filt-Cgil in una nota - Arriva anche in Italia Amazon Pay, sfida a PayPal per pagamenti online
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    Con il contratto per addetti al settore trasporto merci, gli autisti che consegnano per Amazon avrebbero diritto a 200 euro lordi in più ogni mese, ma anche "la garanzia del pagamento dei contributi da parte della committenza in caso di problemi con la ditta che ha il subappalto per le consegne", ha dichiarato al Giorno Alessio Gallotta della Filt-Cgil. I lavoratori coinvolti nell'azienda in questione sono circa un centinaio, impiegati in tre diversi stabilimenti - Gdf: “Amazon ha evaso 130 milioni di euro”. La replica: “Tutto pagato”
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    Tutte le altre ditte della filiera, sostengono i sindacati, pagherebbero i driver con il contratto di trasporto merci e logistica - Sfida tra assistenti digitali: HomePod contro Echo e Google Home
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    Fra le ragioni di contesa fra i lavoratori e l'azienda ci sarebbero anche le ore di straordinario non pagate e (hanno spiegato al Giorno gli scioperanti) "multe che si riversano sempre su chi consegna, spesso legate al percorso più veloce da effettuare, il che comporta passare da Area C o Ztl nostro malgrado" - Amazon compra la catena di supermercati bio Whole Foods per 13,7 mld
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    Con il servizio Amazon Prime Now le consegne vengono effettuate a anche dopo solo un'ora dall'ordine del cliente. Secondo i manifestanti ogni giorno vengono recapitati 150-180 pacchi per ogni corriere - Amazon sfida Skype: ecco Chime, l'app per le videoconferenze
  • Lo scorso maggio un altro sciopero aveva colpito Amazon per via degli "orari massacranti, mancata retribuzione degli straordinari, lavoro nero" degli addetti allo smistamento e confezionamento dei pacchi della società nel magazzino di Origgio (Varese) - Tre persone e tanti robot: come funzionerà il supermarket Amazon